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Quali sono i debiti ereditari?

25 Aprile 2021
Quali sono i debiti ereditari?

Quali sono i debiti che devono pagare gli eredi e quali invece non passano in successione: cosa bisogna fare per non pagare i creditori. 

Nel momento in cui una persona muore, tutti i suoi crediti e debiti passano agli eredi. Eredi sono solo coloro che accettano l’eredità. Senza tale adempimento il semplice parente non ha alcuna responsabilità per le obbligazioni lasciate dal defunto.

Come vedremo a breve, però, non tutti i debiti si trasmettono agli eredi. Ve ne sono alcuni che cessano con la morte del titolare e si estinguono definitivamente, sicché il relativo creditore rimane insoddisfatto e non ha la possibilità di rivalersi nei confronti di nessuno. 

Ebbene, quando si parla di debiti ereditari ci si riferisce proprio a quei debiti che sopravvivono alla morte del titolare e, pertanto, passano in successione trasmettendosi ai suoi eredi. 

Di tanto ci occuperemo qui di seguito. Spiegheremo cioè quali sono i debiti ereditari e quali debiti non si ereditano. Ma procediamo con ordine.

Quali sono i debiti ereditari?

Si parla di debiti ereditari – o anche di «pesi ereditari» – con riferimento al complesso di obbligazioni non soddisfatte dal defunto al momento della sua morte. Si tratta, in altre parole, dei debiti che questi non ha pagato. Restano escluse le sole obbligazioni strettamente personali (di cui parleremo più avanti) che, come tali, sono destinate ad estinguersi con la morte. 

Come chiarito dalla Cassazione [1], per debito ereditario si intende quello esistente in capo al defunto al momento della sua morte, e comprende sia la somma capitale sia gli eventuali interessi che continuano a maturare dopo la morte del debitore.

Sono ad esempio debiti ereditari: le spese condominiali, le bollette scadute prima del decesso dell’intestatario dell’utenza, le tasse da questi non ancora versate per il periodo d’imposta in cui era ancora in vita e le conseguenti sanzioni, le cartelle esattoriali a lui notificate o ancora da notificare, i finanziamenti e il mutuo stipulati in vita dal defunto e così via. 

Vi rientrano, altresì, le obbligazioni assunte come conseguenza della successione quali le spese funerarie, le spese d’inventario, le spese di amministrazione e divisione dell’asse ereditario.

Anche la fideiussione si trasmette agli eredi. Questi ultimi, subentrando nel rapporto con gli stessi poteri che spettavano al defunto, possono recedervi solo nei modi e nelle forme in cui il diritto di recesso avrebbe potuto essere esercitato dal defunto stesso e sono perciò obbligati, in mancanza di recesso, all’adempimento pro quota dell’obbligazione fideiussoria. 

Chi deve pagare i debiti ereditari?

I debiti si trasmettono automaticamente agli eredi per testamento o, in assenza di testamento, secondo le regole fissate dal Codice civile. 

Ogni erede risponde dei debiti ereditari in proporzione alle proprie quote ereditarie. Questo significa che il creditore può chiedere all’erede solo un pagamento del debito proporzionale alla percentuale di eredità a questi assegnata. Per esempio, un erede al 33% risponderà solo del 33% delle obbligazioni del defunto. 

Solo per le imposte sui redditi e le imposte di successione vige la regola della solidarietà passiva, ossia la possibilità che lo Stato possa pretendere l’intero importo dal singolo erede. 

Non rispondono dei debiti ereditari i legatari, ossia coloro che, col testamento, hanno ricevuto un bene specifico e non una quota del generale patrimonio del defunto.

Quali debiti non si trasmettono agli eredi

Abbiamo detto che gli eredi non devono pagare le obbligazioni personali, quelle cioè inerenti alla persona del debitore. Esse sono:

  • le sanzioni amministrative e le multe stradali;
  • le sanzioni penali;
  • le sanzioni fiscali;
  • le obbligazioni derivanti da gioco e scommessa;
  • i debiti dovuti a titolo di alimenti all’ex coniuge, ai figli, al donante, ai parenti;
  • le offerte a enti caritatevoli, religiosi, onlus e simili.

Ne deriva che l’erede non ha alcun motivo per non accettare l’eredità gravata, ad esempio, da debiti di gioco perché non è tenuto a ripianarli. Non dovrà neanche pagare l’assegno di mantenimento all’ex moglie o ai figli del defunto. Non deve pagare le multe stradali da questi subite e tutte le sanzioni riportate nelle cartelle esattoriali per l’omesso versamento dei tributi, e così via.

Come ultima cosa è bene ricordare che ci sono anche debiti che si ereditano parzialmente. Tipico esempio sono le spese condominiali insolute di un appartamento ereditato. Chi subentra nella proprietà dell’appartamento di un condomino moroso, è tenuto al pagamento delle spese condominiali solo per gli ultimi due esercizi.  


note

[1] Cass. sent. n. 562/2000.


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