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La siepe non può essere abusiva anche senza permesso

24 Marzo 2014
La siepe non può essere abusiva anche senza permesso

Anche senza autorizzazione, si può piantare la siepe come recinzione di casa poiché ha solo fini ornamentali.

Non c’è bisogno di autorizzazioni e di titolo abitativo per piantare una siepe di recinzione attorno alla casa: questo perché, se tali piante non hanno robustezza e continuità paragonabili a quelle di un cancello, la loro funzione è solo ornamentale. Al contrario, il diverso scopo di reti o cancelli (siano essi di legno o di metallo) è quello di delimitare la proprietà e per essi sono necessari i permessi amministrativi.

La conseguenza è che non è possibile intimare al proprietario della siepe la demolizione della stessa.

È questa la conclusione cui è approdato il Tar Lazio in una sentenza di pochi giorni fa [1].

In generale, al di là del materiale utilizzato, una recinzione senza permesso (totale o parziale) non è consentita: ma, continua il Tar laziale, la semplice piantumazione di siepi non può essere equiparata alle normali recinzioni, poiché essa ha una finalità prevalentemente ornamentale rispetto, invece, a quella delimitatoria della proprietà tipica di cancelli, inferriate, reti metalliche o plastificate.

In tali casi la siepe è legittima, e non se ne può ordinare la demolizione, se manca la preventiva acquisizione di titoli abilitativi.

Al contrario, la recinzione di siepi potrebbe richiedere le autorizzazioni solo in due casi:

 

a) quando venga accompagnata dalla apposizione di ulteriori strutture di recinzione e di separazione del terreno o della proprietà;

b) nel caso in cui le siepi siano, in realtà, costituite da arbusti di robustezza e continuità tali da essere assimilabili a una vera e propria recinzione di materiale (ligneo o metallico).


note

[1] Tar Lazio, sent. n. 3134 del 21.03.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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