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Requisiti per la pensione: la guida dell’Inps

24 Aprile 2021 | Autore:
Requisiti per la pensione: la guida dell’Inps

Dossier completo dell’Inps su tutti i trattamenti pensionistici: requisiti necessari, deroghe, finestre, possibilità di cumulo.

I trattamenti pensionistici riconosciuti dalle gestioni previdenziali amministrate dall’Inps sono molto numerosi: oltre alla pensione di vecchiaia e anticipata ordinarie, difatti, è possibile ottenere speciali trattamenti in deroga, o che riguardano particolari categorie di lavoratori. Dalla pensione anticipata a 64 anni di età alla pensione di vecchiaia con 15 o addirittura 5 anni di contributi, dalla pensione di vecchiaia a 56 anni alla quota 100, le eccezioni ed i benefici non sono pochi.

Per aiutare i lavoratori ad orientarsi nel variegato panorama pensionistico, l’Inps ha recentemente pubblicato un dossier che elenca le condizioni necessarie per accedere alle principali prestazioni previdenziali erogate dall’istituto. Facciamo allora il punto sui requisiti per la pensione: la guida dell’Inps.

Nel dettaglio, le indicazioni contenute nel documento riguardano tutti i trattamenti pensionistici accessibili, le condizioni valide sino al 31 dicembre 2022, i differenti requisiti richiesti ai lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e ai lavoratori non in possesso di contribuzione alla stessa data.

Sono anche indicate, quando sussistenti, le finestre utili per andare in pensione, nonché le condizioni per il cumulo dei periodi assicurativi, cioè per sommare gratuitamente i contributi di casse diverse.

I requisiti per la pensione illustrati nella guida Inps potrebbero cambiare, dal 1° gennaio 2023, qualora sia riscontrato dall’Istat un aumento della speranza di vita media. Per la pensione anticipata ordinaria e in cumulo, nonché per i lavoratori addetti a lavori particolarmente faticosi e pesanti il requisito anagrafico e quello della quota devono essere adeguati agli incrementi della speranza di vita solo a decorrere dal 1° gennaio 2027. Ma procediamo con ordine.

Dove si trova la guida pensioni Inps?

La guida Inps pensioni può essere visualizzata all’interno del portale web dell’Istituto, seguendo il percorso: Inps Comunica, Dossier, Criteri generali per la pensione. Dalla stessa pagina è anche possibile scaricare il dossier completo in formato Pdf.

Non è necessario essere in possesso delle credenziali dispositive (Pin, Spid, Cie o Cns) per accedere al sito Inps per visualizzare e scaricare la guida, in quanto il documento è liberamente accessibile a tutti i cittadini.

Come si legge la guida pensioni Inps?

La guida indica, per ogni tipologia di pensione riconosciuta dalle gestioni amministrate dall’Inps:

  • i requisiti richiesti ai lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;
  • i requisiti richiesti ai lavoratori non in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, assoggettati al calcolo integralmente contributivo della pensione;
  • la durata dell’eventuale periodo di finestra di attesa per la decorrenza del trattamento: in relazione allo stesso trattamento pensionistico, la durata della finestra può essere differenziata in base alla categoria di appartenenza dell’interessato (ad esempio, per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, per i lavoratori pubblici o del settore privato, dipendenti o autonomi);
  • la possibilità di raggiungere i requisiti contributivi per la pensione attraverso il cumulo dei periodi assicurativi [1].

Pensione anticipata: guida Inps

Nella guida sono illustrate le condizioni per raggiungere i seguenti trattamenti pensionistici anticipati:

  • pensione anticipata ordinaria [2]:
    • requisito contributivo:
      • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
      • 41 anni e 10 mesi per le donne;
    • finestra:
      • 3 mesi per la generalità dei lavoratori;
      • per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo;
  • pensione anticipata contributiva [3]:
    • requisito anagrafico pari a 64 anni;
    • requisito contributivo pari a 20 anni; può essere ottenuta dai soli lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996, o aventi effettuato il computo presso la gestione separata;
    • requisito economico: una soglia minima dell’assegno pari a 2,8 volte l’assegno sociale;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo, ma i periodi contribuiti presso una cassa professionale, utili per il diritto, rilevano ai fini della misura della pensione solo previa deliberazione della cassa;
  • pensione anticipata con requisito ridotto per lavoratori precoci [4]:
    • requisito contributivo: 41 anni di contribuzione, 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età; non può essere ottenuta dai soli lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996;
    • requisito personale: possono richiedere la riduzione del requisito contributivo per la pensione anticipata i soli lavoratori precoci che appartengano alle categorie dei disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74%, addetti ai lavori gravosi e usuranti; per approfondire: Pensione anticipata precoci;
    • finestra:
      • 3 mesi per la generalità dei lavoratori;
      • per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo;
  • pensione anticipata Quota 100 [5]:
    • requisito anagrafico pari a 62 anni, da maturare entro il 31 dicembre 2021;
    • requisito contributivo pari a 38 anni, da maturare entro il 31 dicembre 2021;
    • finestra:
      • 3 mesi per la generalità dei lavoratori;
      • 6 mesi per i dipendenti pubblici (anche obbligo di dimissioni con 6 mesi di anticipo);
      • per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo, ma solo tra Gestione Separata, Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, Gestioni speciali dei lavoratori autonomi, forme esclusive e sostitutive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria gestite dall’Inps;
  • pensione anticipata Opzione donna [6]:
    • requisito anagrafico pari a 58 anni per le dipendenti, 59 anni per le autonome, raggiunto entro il 31 dicembre 2020;
    • requisito contributivo pari a 35 anni, raggiunto entro il 31 dicembre 2020;;
    • finestra:
      • 12 mesi per le dipendenti;
      • 18 mesi per le autonome;
      • per le appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • non è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo;
  • pensione di anzianità in totalizzazione:
    • requisito contributivo pari a 41 anni;
    • finestra:
      • 21 mesi dalla maturazione dell’ultimo requisito;
    • è possibile ottenere questa pensione sommando gratuitamente tutta la contribuzione posseduta presso le gestioni di previdenza obbligatoria, comprese le casse professionali;
  • trattamento pensionistico anticipato per i lavoratori addetti ad attività particolarmente faticose e pesanti ed ai turni notturni: si veda la tabella seguente:
  • pensione di anzianità in salvaguardia: si veda la tabella seguente.

Pensione di vecchiaia: guida Inps

Nella guida sono illustrate le condizioni per raggiungere i seguenti trattamenti pensionistici di vecchiaia:

  • pensione di vecchiaia ordinaria [7]:
    • requisito anagrafico pari a 67 anni;
    • requisito contributivo pari a 20 anni;
    • requisito economico: una soglia minima dell’assegno pari a 1,5 volte l’assegno sociale, per i soli lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996;
    • finestra:
      • per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo;
  • pensione di vecchiaia contributiva:
    • requisito anagrafico pari a 71 anni;
    • requisito contributivo pari a 5 anni; può essere ottenuta dai soli lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996 o aventi effettuato il computo presso la gestione Separata;
    • finestra:
      • per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo, ma i periodi contribuiti presso una cassa professionale, utili per il diritto, rilevano ai fini della misura della pensione solo previa deliberazione della cassa;
  • pensione di vecchiaia in deroga al requisito contributivo, o deroga Amato:
    • requisito anagrafico pari a 67 anni, salvo deroga del requisito anagrafico per invalidità;
    • requisito contributivo pari a 15 anni; la deroga del requisito contributivo è possibile se si possiedono 15 anni di contribuzione (780 settimane) accreditate prima del 31 dicembre 1992, se si è autorizzati ai contributi volontari prima della stessa data, o se si possiedono 15 anni di contribuzione da lavoro dipendente, 25 anni di anzianità contributiva e almeno 10 anni risultano lavorati discontinuamente; per approfondire: Pensione con 15 anni di contributi;
    • è possibile ottenere la pensione in regime di cumulo, ma solo se tutte le gestioni interessate al cumulo prevedono la specifica deroga Amato;
  • pensione di vecchiaia in deroga al requisito anagrafico [8]:
    • requisito anagrafico pari a 56 anni per le donne, 61 anni per gli uomini;
    • requisito contributivo pari a 20 anni, o 15 anni se beneficiari delle deroghe Amato;
    • requisito amministrativo: la deroga riguarda i soli lavoratori dipendenti del settore privato;
    • finestra:
      • 12 mesi dalla maturazione dell’ultimo requisito;
    • requisito sanitario: invalidità pensionabile almeno pari a 12 mesi;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo, ma solo se tutte le gestioni interessate al cumulo prevedono la specifica deroga;
  • pensione di vecchiaia per i lavoratori addetti ad attività gravose o particolarmente faticose e pesanti:
    • requisito anagrafico pari a 66 anni e 7 mesi;
    • requisito contributivo pari a 30 anni;
    • requisito economico: una soglia minima dell’assegno pari a 1,5 volte l’assegno sociale, per i soli lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996;
    • finestra:
      • per gli appartenenti al comparto Scuola e Afam, rispettivamente il 1° settembre/1° novembre con requisiti maturati entro il 31 dicembre dello stesso anno;
    • è possibile ottenere questa pensione in regime di cumulo, ma solo interno all’Assicurazione generale obbligatoria;
  • pensione di vecchiaia in totalizzazione:
    • requisito anagrafico pari a 66 anni;
    • requisito contributivo pari a 20 anni;
    • requisito economico: una soglia minima dell’assegno pari a 1,5 volte l’assegno sociale, per i soli lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996;
    • finestra:
      • 18 mesi dalla maturazione dell’ultimo requisiti;
    • è possibile ottenere questa pensione sommando gratuitamente tutta la contribuzione posseduta presso le gestioni di previdenza obbligatoria, comprese le casse professionali;
  • pensioni di vecchiaia per i non vedenti: si veda la tabella seguente:
  • pensione di vecchiaia in regime di salvaguardia: si veda la tabella seguente.

Pensione in computo presso la gestione Separata

Presso la gestione Separata è possibile ottenere i trattamenti pensionistici con gli stessi requisiti previsti per i lavoratori privi di contribuzione antecedente al 1996, trasferendo tutti i contributi posseduti, gratuitamente, presso la gestione Separata Inps.

Il computo può essere richiesto dai lavoratori con meno di 18 anni di contributi al 1995 e almeno 15 anni di contributi complessivi, di cui cinque anni dal 1996.

Per approfondire: Guida al computo presso la gestione Separata.

Pensione di inabilità

Ha diritto alla pensione di inabilità il lavoratore o l’assicurato che risulta impossibilitato, in modo permanente ed assoluto, allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa.

Non basta, dunque, il riconoscimento dell’invalidità civile nella misura del 100% per ottenere questo trattamento: ci si deve invece trovare nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi tipo di attività lavorativa.

L’interessato deve inoltre avere alle spalle almeno 5 anni di contributi Inps, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio: in caso di passaggio dall’assegno ordinario di invalidità alla pensione di inabilità il requisito contributivo nel quinquennio è automaticamente perfezionato.

Chi ha diritto alla pensione d’inabilità non può lavorare: la pensione viene riconosciuta solo in seguito alla cessazione di ogni attività lavorativa ed alla cancellazione da elenchi o albi.

Assegno ordinario di invalidità

L’assegno ordinario d’invalidità è una prestazione, riconosciuta dall’Inps, che spetta a chi possiede un’invalidità riconosciuta, cioè una riduzione della capacità lavorativa, superiore ai 2/3.

Ne hanno diritto la generalità dei lavoratori iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria Inps e ad alcuni fondi sostitutivi.

Perché si possa ottenere l’assegno ordinario d’invalidità è necessario possedere:

  • almeno 5 anni di contributi;
  • almeno 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio

Per approfondire: Guida all’assegno ordinario d’invalidità.

Indennità di accompagnamento alla pensione

Nella guida pensioni Inps sono infine indicate due prestazioni di accompagnamento alla pensione, l’Ape sociale e l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

I requisiti richiesti sono illustrati nella seguente tabella.


note

[1] Art.1, co. 239 e ss., L.228/2012.

[2] Art.24, co.10, DL 201/2011.

[3] Art.24, co.11, DL 201/2011.

[4] Art.1, co. 199, L. 232/2016.

[5] Art. 14 DL 4/2019.

[6] Art. 16 DL 4/2019.

[7] Art.24, co.6, DL 201/2011.

[8] Art.1 co.8 D.lgs. 503/1992.

Autore immagine: pixabay.com


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