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Rimborso volo cancellato: cosa c’è da sapere?

18 Agosto 2021 | Autore:
Rimborso volo cancellato: cosa c’è da sapere?

Quando spetta e quando viene pagato. Il risarcimento del danno va riconosciuto sempre? Quale assistenza deve garantire la compagnia in caso di cancellazione?

La cancellazione di un volo è una delle situazioni che possono comportare un danno non indifferente per chi ha prenotato una vacanza (con le relative prenotazioni di alberghi, villaggi, ecc.) o per chi ha un appuntamento di lavoro che rischia di saltare a causa di questo antipatico imprevisto. Quali sono i diritti del passeggero in un caso come questo? Come deve comportarsi la compagnia aerea? C’è la responsabilità del tour operator che ha organizzato la vacanza? E sul rimborso per volo cancellato, cosa c’è da sapere?

Da tempo, c’è un regolamento europeo [1] che detta le norme su quello che il viaggiatore può pretendere nel momento in cui arriva all’aeroporto e scopre che il suo volo non c’è più, o quando ne viene informato prima. Ma c’è anche una recente sentenza della Cassazione che stabilisce quando il passeggero non ha diritto al rimborso per il volo cancellato.

Ad essere precisi, bisogna anche vedere che cosa intende la normativa quando si parla di «volo cancellato». Vediamo tutti questi aspetti.

Volo cancellato: che cosa significa?

La logica porterebbe a dire: un volo cancellato è quello che era programmato e che, invece, non parte più. Non è proprio così. Secondo il regolamento dell’Unione europea [1], per volo cancellato non si intende solo quello che non decolla ma anche quello che:

  • viene trasferito su un altro in programma;
  • ritorna dopo il decollo all’aeroporto di partenza, con il dovuto trasferimento dei passeggeri su un altro volo;
  • arriva in un aeroporto diverso rispetto a quello di destinazione finale secondo quanto indicato sul biglietto non per volontà del passeggero.

Volo cancellato: rimborso o risarcimento?

In caso di volo cancellato, non vanno confusi i concetti del rimborso e del risarcimento.

Da una parte c’è il rimborso del biglietto acquistato quando un volo viene cancellato sia più di 14 giorni prima della partenza, sia meno di 14 giorni prima della partenza. Dall’altra, c’è il risarcimento per il volo cancellato meno di 14 giorni prima della partenza dell’aereo.

Se il passeggero ha ricevuto un avviso di cancellazione del volo via e-mail, sms o WhatsApp, a seconda del recapito fornito al momento della prenotazione, più di 14 giorni prima della partenza, non ha diritto al risarcimento ma al rimborso del biglietto o ad una soluzione alternativa, cioè alla possibilità di essere imbarcato su un altro aereo. Alcune compagnie propongono anche un voucher da utilizzare entro un determinato periodo di tempo.

Se, invece, il passeggero non ha ricevuto questo messaggio meno di 14 giorni prima della partenza, ci sono due possibilità:

  • non partire e chiedere il rimborso del biglietto;
  • accettare un volo alternativo.

Attenzione, però: in entrambi i casi, è possibile chiedere il risarcimento o la compensazione pecuniaria per il fatto che non c’è stato l’avviso della cancellazione entro 14 giorni dalla partenza. Tuttavia, ci sono delle eccezioni che vediamo di seguito.

Volo cancellato: quando spetta il risarcimento?

Secondo il regolamento europeo, il risarcimento per il volo cancellato deve essere riconosciuto quando viene cancellato un volo all’ultimo momento ed il passeggero non abbia il tempo necessario per trovare una valida alternativa.

L’importo varia a seconda della distanza che avrebbe dovuto compiere l’aereo e alla destinazione. Il termine di «prescrizione», cioè il tempo entro il quale il viaggiatore può richiedere la compensazione pecuniaria è di due anni per l’Italia.

In linea di massima, il risarcimento è di:

  • 250 euro per una tratta fino a 1.500 km;
  • 400 euro per una tratta all’interno dell’Unione europea compresa tra 1.500 e 3.000 km;
  • 600 euro per una tratta superiore ai 3.500 km.

Questo risarcimento si deve aggiungere al rimborso del biglietto nel caso in cui il volo sia stato cancellato meno di 14 giorni prima della partenza. A meno che il passeggero scelga un volo alternativo: in quest’ultimo caso, il rimborso non viene riconosciuto, poiché il viaggiatore prende, comunque, un aereo che lo porta a destinazione.

Tuttavia, ci sono dei casi in cui l’importo del risarcimento viene ridotto o, addirittura, annullato. La compensazione pecuniaria viene riconosciuta al 50% se il passeggero accetta di imbarcarsi su un altro volo e l’orario di arrivo non supera quello del volo originario:

  • di due ore per le tratte fino a 1.500 chilometri;
  • di tre ore per le tratte intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le altre comprese tra 1.500 e 3.000 chilometri;
  • di quattro ore per tutte le altre tratte.

Il risarcimento non viene, invece, corrisposto quando il volo è stato cancellato per cause eccezionali, cioè per un problema che non si sarebbe potuto evitare anche se fossero state prese tutte le precauzioni. Succede quando si verifica:

  • un attentato terroristico;
  • un allarme per la sicurezza;
  • un radar fuori uso;
  • uno sciopero selvaggio.

Volo cancellato: come viene pagato il rimborso?

Chi ancora si chiede cosa c’è da sapere sul rimborso per volo cancellato vorrà capire se i soldi li deve avere in aeroporto oppure deve attendere giorni o settimane per trovarseli sul conto corrente. Sempreché il rimborso venga pagato in denaro.

Diciamo innanzitutto che il passeggero ha diritto ad avere il rimborso nell’arco di sette giorni dalla data dell’evento in uno di questi modi:

  • pagamento in contanti;
  • bonifico bancario;
  • buoni viaggio e/o altri servizi previo accordo con il passeggero.

In alternativa, la compagnia può offrire:

  • un volo di ritorno verso il punto di partenza;
  • un volo alternativo (riprotezione) a pari condizioni sul primo aereo disponibile o in una data successiva che vada bene al viaggiatore (entro sette giorni dalla data di cancellazione).

In quest’ultima ipotesi, cioè quando si accetta un viaggio alternativo, il passeggero ha diritto a:

  • sistemazione in albergo;
  • pasti e bevande per il tempo di attesa;
  • trasporto dall’aeroporto all’albergo e viceversa;
  • due telefonate o messaggi fax o di posta elettronica.

note

[1] Regolamento CE 261/2004.

Autore immagine: canva.com/


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