Business | Articoli

Assemblea di società: il socio moroso non può votare

16 Febbraio 2015
Assemblea di società: il socio moroso non può votare

La diffida con il termine di 30 giorni per adempiere al versamento serve solo per l’avvio della procedura di vendita della quota.

Non può esercitare il diritto di voto in assemblea il socio che non esegue il pagamento della quota nel termine prescritto (ossia il cosiddetto “socio in mora”) [1]. Il chiarimento proviene da una recente sentenza della Cassazione [2].

Al fine della suddetta esclusione dal diritto di voto non c’è bisogno di una previa lettera di costituzione in mora o di intimazione di una diffida a eseguire il pagamento nel termine di trenta giorni.

È vero, la legge [1] stabilisce che se il socio non esegue il conferimento nel termine prescritto, gli amministratori diffidano il socio moroso ad eseguirlo nel termine di trenta giorni. Ma tale diffida ha uno scopo ben diverso: quello di dare inizio alla procedura di vendita in danno del socio moroso dell’intera quota da questi sottoscritta. Infatti, la legge stabilisce che, alla scadenza di tale termine di 30 giorni, senza che sia avvenuto il conferimento, gli amministratori possono

– promuovere azione legale per l’esecuzione dei conferimenti dovuti

– oppure possono vendere agli altri soci in proporzione della loro partecipazione la quota del socio moroso. La vendita è effettuata a rischio e pericolo del medesimo per il valore risultante dall’ultimo bilancio approvato.

In mancanza di offerte per l’acquisto, se l’atto costitutivo lo consente, la quota è venduta all’incanto.

In ogni caso, l’avvio di tale procedura lascia impregiudicata la decadenza dall’esercizio del diritto di voto.


note

[1] Per come previsto dal quarto comma dell’art. 2466 cod. civ.

[2] Cass. sent. n.585 del 15.01.2015.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube