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Cassaintegrazione: come chiedere il pagamento all’Inps

20 Agosto 2021 | Autore:
Cassaintegrazione: come chiedere il pagamento all’Inps

Nuova comunicazione Uniemens Cig per richiedere l’anticipo all’Inps delle integrazioni salariali: come funziona.

Il decreto Sostegni [1], che contiene misure urgenti in materia di aiuto alle imprese, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19, prevede importanti modifiche alla disciplina della cassaintegrazione.

In particolare, oltre a introdurre un ulteriore periodo di trattamenti di cassa integrazione salariale ordinaria (Cig o Cigo), in deroga (Cigd) e di assegno ordinario (Aso), per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il decreto prevede modifiche al sistema di trasmissione dei dati necessari alla liquidazione diretta delle integrazioni salariali.

Per la cassaintegrazione come chiedere il pagamento all’Inps? Come chiarito dall’Inps [2], per le nuove domande di trattamenti di integrazione salariale Covid decorrenti dal 1° aprile 2021, la trasmissione dei dati necessari al calcolo e al pagamento diretto delle integrazioni salariali da parte dell’Inps, nonché al saldo delle eventuali anticipazioni ed all’accredito dei contributi figurativi, deve essere effettuata dai datori di lavoro con il flusso telematico denominato “UniEmens-Cig”.

La previsione dei flussi Uniemens- Cig, in luogo dei precedenti modelli SR41, è finalizzata a semplificare il sistema di pagamento diretto ai lavoratori dei trattamenti di cassa integrazione. A causa dell’attuale emergenza epidemiologica, il ricorso alla liquidazione delle integrazioni salariali con pagamenti effettuati dall’Inps direttamente ai lavoratori è sempre più utilizzato.

Inoltre, le procedure per la richiesta di liquidazione diretta della cassaintegrazione Covid sono state semplificate, superando la disciplina delle integrazioni salariali ordinarie, che ne limita l’utilizzo ai soli casi di comprovata difficoltà finanziaria dell’azienda.

Il nuovo flusso UniEmens-Cig riguarda, in ogni caso, anche l’invio dei dati che consentono all’istituto di effettuare il pagamento a saldo dei trattamenti di integrazione salariale Covid 19 per cui i datori di lavoro abbiano richiesto il pagamento diretto con anticipo del 40%.

Restano esclusi dall’ambito di applicazione della norma i trattamenti di integrazione salariale del settore agricolo (Cisoa), per i quali si utilizza il modello SR43 semplificato. Ma procediamo con ordine

Entro quando si deve trasmettere la richiesta di pagamento della cassaintegrazione Covid?

In caso di pagamento diretto dei trattamenti di integrazione salariale da parte dell’Inps, il datore di lavoro è tenuto a inviare all’istituto i dati necessari per il pagamento o per il saldo:

  • entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di cassaintegrazione;
  • entro il termine di 30 giorni dalla notifica del provvedimento di autorizzazione all’integrazione salariale, se più favorevole al datore di lavoro.

Trascorsi inutilmente questi termini, il pagamento della cassaintegrazione e gli oneri connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente. I termini esposti valgono anche nell’ipotesi d’invio dei flussi con i modelli UniEmens-Cig.

Per consentire una fase di graduale transizione verso le nuove modalità di trasmissione dei dati, è stata prevista una prima fase di 6 mesi in cui l’invio delle informazioni potrà essere effettuato o con il nuovo flusso telematico UniEmens-Cig o con il precedente modello SR41.

La scelta è in capo al datore di lavoro, considerando però che tutte le richieste di pagamento successive alla prima e riferite allo stesso ticket dovranno essere inviate con la stessa modalità utilizzata per il primo invio.

Terminata la fase transitoria, la trasmissione dei dati utili al pagamento diretto e all’accredito dei contributi figurativi connessi ai trattamenti Covid-19 avverrà esclusivamente con il flusso UniEmens-Cig.

Come richiedere il pagamento della cassaintegrazione ordinaria?

Per quanto riguarda le integrazioni salariali ordinarie non Covid è possibile utilizzare il nuovo flusso di richiesta di pagamento diretto? La risposta è affermativa: il nuovo flusso UniEmens-Cig può essere utilizzato anche per inviare i dati dei pagamenti diretti riferiti a periodi di cassaintegrazione richiesti con causali ordinarie, non connesse all’emergenza Covid.

Come funziona la richiesta di pagamento diretto della cassaintegrazione?

L’utilizzo del flusso UniEmens-Cig per chiedere il pagamento diretto della cassaintegrazione presenta una serie di vantaggi, rispetto all’attuale modalità di trasmissione dei dati tramite il modulo SR41:

  • unica comunicazione ed unico formato: il tracciato UniEmens-Cig per richiedere il pagamento diretto delle integrazioni salariali coincide con il formato dell’UniEmens standard, la comunicazione dei dati su retribuzioni e contributi che la generalità dei datori di lavoro invia mensilmente all’Inps; lo stesso flusso è utilizzato anche per le integrazioni salariali a conguaglio; in altri termini, grazie a UniEmens Cig si ha la trasmissione dei dati in un unico formato (UniEmens) e in un unico processo, indipendentemente dalla modalità di erogazione della cassaintegrazione (a conguaglio e a pagamento diretto);
  • pagamento più veloce: il nuovo flusso aggregato evita l’attesa dei tempi propri dei flussi standard; le nuove richieste di pagamento diretto, infatti, possono essere trasmesse senza la necessità di attendere l’autorizzazione, indicando il ticket associato alla domanda; il pagamento della cassaintegrazione viene comunque effettuato dall’Inps successivamente al rilascio dell’autorizzazione;
  • ulteriori vantaggi: l’utilizzo di un unico formato per la trasmissione dei dati consente inoltre di poter utilizzare, anche per il pagamento diretto, le informazioni del calendario giornaliero, con l’esposizione delle ore, del codice evento e del ticket; in questo modo la liquidazione della cassaintegrazione risulta più semplice e automatizzabile; in merito ai dati anagrafici dei lavoratori beneficiari, poi, è sufficiente inviare i soli codici fiscali, mentre le restanti informazioni sono prelevate automaticamente dagli archivi dell’Inps; inoltre, non è più necessario inviare un singolo modello per ogni azienda interessata dalla richiesta di integrazione salariale, ma con l’invio del flusso “UniEmens-Cig” è possibile trasmettere un unico flusso che contiene al suo interno i dati riferiti ai lavoratori di più aziende, anticipando i tempi per il pagamento della prestazione.

Come si compila la richiesta di pagamento diretto della cassaintegrazione?

Per compilare le nuove richieste di pagamento UniEmens-Cig, è innanzitutto necessario, in fase di richiesta del ticket per la cassaintegrazione, selezionare la corretta tipologia di pagamento diretto; il ticket “tipizzato” richiesto per il pagamento diretto può essere dichiarato unicamente nei flussi “UniEmens-Cig”.

L’Inps, nella circolare sul nuovo flusso Uniemens- Cig [2], illustra poi come procedere qualora:

  • nel mese siano presenti periodi (giorni) riferiti a eventi (ticket) diversi;
  • debbano essere comunicate le coperture settimanali relative agli eventi di tipo Cig-Fondi a pagamento diretto;
  • sia necessaria, per una stessa competenza, la presentazione sia di un flusso UniEmens-Cig che di un flusso UniEmens ordinario.

L’istituto chiarisce inoltre che:

  • per i flussi “UniEmens-Cig” non è ammessa, relativamente alla settimana o al giorno, la copertura di tipo “X” (codice che indica la copertura del periodo con contribuzione obbligatoria);
  • l’elemento “ImpANF” può essere valorizzato solo se si tratta di settimane totalmente non retribuite;
  • la mancata compilazione dell’Iban del lavoratore comporta il pagamento della cassaintegrazione con bonifico domiciliato presso Poste Italiane (non consentito per importi superiori ai mille euro);
  • non è possibile indicare, nel nuovo modello di comunicazione, le giornate per le quali spetta la detrazione per redditi di lavoro dipendente, ma è possibile unicamente valorizzare l’elemento “gestione evento Cig” co S o N (sì o no); se l’elemento viene valorizzato con S, l’informazione dei giorni di detrazione viene desunta con riferimento a ciascun ticket presente nel flusso, a partire dal numero di giornate dichiarate con lo stesso Ticket.

La struttura e la composizione del flusso Uniemens-Cig sono indicate, in modo dettagliato, nell’Allegato 1 alla circolare Inps in argomento [3].

Si può modificare la richiesta di pagamento diretto della cassaintegrazione?

Le variazioni del flusso UniEmens-Cig sono consentite, così come previsto per i flussi UniEmens standard.

In particolare:

  • la trasmissione di un flusso successivo, avente un identificativo (Id) di trasmissione superiore, a parità di chiave, sostituisce il flusso precedente;
  • in merito agli UniEmens Cig, è possibile variare la denuncia sino a che la denuncia non risulta trasmessa alle procedure di gestione del pagamento; in caso contrario, è necessario attendere l’esito della lavorazione prima di poter processare una nuova variazione, che resterà, dunque, nella coda dei pagamenti per una gestione successiva;
  • è possibile, nel caso in cui il datore di lavoro si trovi nella necessità di dovere eliminare un nominativo di un lavoratore già trasmesso, anche per i flussi UniEmens-Cig, inviare un flusso successivo con il nominativo da eliminare;
  • nel caso in cui sia già intervenuta la liquidazione della cassaintegrazione, possono essere accolti solo i flussi che presentino variazioni in aumento.

Si può correggere l’Iban sbagliato pagamento diretto della cassaintegrazione?

Le nuove comunicazioni UniEmens Cig sono sottoposte preliminarmente ai controlli di accoglienza e, una volta trasmessi, ai controlli di coerenza, congruità e compatibilità. Attraverso il “Cruscotto Cig-Fondi”, i datori di lavoro e gli intermediari possono consultare lo stato della denuncia e le segnalazioni di anomalie.

Qualora l’Iban del lavoratore comunicato risulti errato, il datore di lavoro può:

  • inviare un flusso in variazione con le nuove coordinate in sostituzione delle precedenti;
  • inoltrare una nuova denuncia senza compilare l’elemento Iban, in quanto l’Inps può effettuare un bonifico domiciliato.

note

[1] Art.8 DL 41/2021.

[2] Circolare Inps 62/2021.

[3] Allegato 1 alla Circolare Inps 62/2021.

Autore immagine: pixabay.com


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