HOME Articoli

Lo sai che? Cosa succede al debitore che vende o dona il bene mobile pignorato

Lo sai che? Pubblicato il 25 marzo 2014

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 25 marzo 2014

Cosa succede se vendo o dono ad altri un bene mobile che mi è stato pignorato: la vendita e la donazione sono valide? Posso essere sanzionato?

 

Chi sottrae, distrugge, disperde o deteriora una cosa di sua proprietà una volta che sia stata sottoposta, dall’ufficiale giudiziario, a pignoramento mobiliare (o anche a sequestro giudiziario o conservativo) commette un reato ed è punibile con la reclusione fino a un anno e la multa fino a 309 euro [1].

Per “sottrazione” di cosa pignorata si intende qualsiasi atto volto a sottrarre il bene ai creditori o comunque a renderne più difficile il reperimento ai fini della vendita forzata: il che potrebbe consistere non solo nella vendita o nella donazione, ma anche nel comodato (ossia il prestito) o ancora nel nascondere detto bene in un luogo non facilmente accessibile (per esempio una abitazione di terzi o dello stesso debitore), ecc.

Per esempio: la sottrazione può consistere nel donare i beni pignorati dall’ufficiale giudiziario a un parente così da “nasconderli” ai creditori (si pensi a quadri di valore o ad altri beni mobili). Il che potrebbe avvenire spesso quando i beni pignorati rimangono nella materiale disponibilità del debitore medesimo, in quanto nominato custode. Ciò succede quando l’ufficiale giudiziario, una volta eseguito il pignoramento dei beni mobili (per esempio, un televisore, un divano, una scrivania, ecc.) li lasci nel luogo ove li ha trovati, pur redigendo il verbale di pignoramento in cui intima il debitore di non utilizzarli o cederli.

Nella prassi, una volta pignorati, i beni mobili vengono spesso consegnati agli Istituti di Vendite Giudiziarie (IVG) che li asportano dal luogo ove si trovano al momento del pignoramento e li detengono presso un proprio magazzino per poi procedere alla vendita secondo le modalità fissate dal tribunale. Tuttavia, poiché tale “apprensione” non avviene lo stesso giorno del pignoramento, ma solo all’approssimarsi delle date fissate per le aste, potrebbe comunque sempre profilarsi il pericolo che il debitore faccia scomparire qualcuno di tali beni o li sostituisca con altri di valore inferiore, per proteggere il proprio patrimonio.

Indipendentemente dal reato che, comunque, in tali circostanze, il debitore esecutato commetterebbe, la donazione o la vendita del bene pignorato resta valida nei confronti del terzo solo se quest’ultimo era in buona fede al momento della consegna, cioè ignorava che l’atto di cessione era finalizzato a sottrarre il bene ai creditori del venditore o del donante. Diversamente, il bene sarà appreso e venduto all’asta come se la cessione non fosse mai avvenuta [2].

 

note

 

[1] Art. 388 cod. pen.

[2] Art. 2913 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. sono disperata nel 2012 avevo un buon lavoro lavorare al forno parlai con il mio datore se potevo stare tranquilla x il lavoro
    xche dovrei fare lavori in casa lui mi diede la sicurezza che il lavor c era con la tranquillita ho fatto un prestito di 14000 euro per i prima mesi nn c e rano problemi poi sia per malattia sia per lavoro il datore ha chiuso l attivita sono senza lavoro mio marito disoccupato lavora ogni tanto cosa mi possono fare che nn ci sto riuscendo a pagare

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI