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Notifica multa al vecchio indirizzo di residenza: è valida?

28 Aprile 2021 | Autore:
Notifica multa al vecchio indirizzo di residenza: è valida?

Il trasferimento non conta, se non è stato comunicato all’Anagrafe e il nuovo domicilio è ignoto; l’Amministrazione aggiorna automaticamente i dati del Pra.

Se hai fatto un cambio di residenza, può succedere che le multe per infrazioni stradali ti vengano ancora recapitate per un po’ di tempo al precedente indirizzo. Se avevi formalizzato il tuo trasferimento al Comune non devi preoccuparti, perché l’aggiornamento dei dati anagrafici nel Pra, il Pubblico registro automobilistico, è di competenza del Comune e dovrebbe essere automatico. Se ci sono inefficienze dell’Amministrazione non devi risponderne tu. Se invece non hai reso ufficialmente noto il tuo nuovo domicilio, la situazione è diversa.

Allora quando la notifica della multa al vecchio indirizzo di residenza è valida? Per rispondere in modo esatto bisogna individuare la data di annotazione della variazione di residenza. E ci sono dei termini precisi, oltre i quali la multa non ti può più arrivare al precedente recapito. Tutto dipende, quindi, dal fatto che il nuovo indirizzo di residenza sia stato dichiarato. Altrimenti, se il successivo domicilio è ignoto, le lettere raccomandate possono continuare ad arrivare all’indirizzo risultante all’anagrafe comunale ed al Pra. Questo vale anche se il postino le restituisce al mittente, apponendo la dicitura «trasferito».

In questi casi, non si applicano le norme sull’assenza momentanea, che richiederebbero l’invio di una seconda raccomandata informativa. Per l’Autorità diventa impossibile accertare il nuovo luogo di residenza, e allora la notifica della multa al vecchio indirizzo di residenza è considerata valida, come ha affermato di recente la Corte di Cassazione [1].

Notifica multa con cambio di residenza registrato

Il Codice della strada [2] stabilisce che, quando la violazione non può essere contestata immediatamente, il verbale deve essere notificato al trasgressore entro 90 giorni. Questo termine non decorre dal momento di rilevamento dell’infrazione, ma dalla data di accertamento, che può essere successiva.

Proprio nei casi di cambio di residenza, l’identificazione del trasgressore può essere ritardata dalla necessità di svolgere ricerche sul nuovo recapito. Ma il cittadino è salvo se ha provveduto a comunicare la variazione anagrafica al Comune nel quale si è trasferito: infatti, è compito dell’Ufficio anagrafe dare notizia, entro un mese, alla Motorizzazione e al Pra della variazione di indirizzo [3]. Non c’è quindi nessun bisogno di fare due trafile. I dati della patente e sulla carta di circolazione verranno aggiornati in occasione del rinnovo.

Per la Corte di Cassazione [4] il termine dei 90 giorni utili per effettuare la notifica comincia a decorrere dal momento dell’annotazione della variazione di residenza nei registri dello stato civile. Quindi, la multa notificata al vecchio indirizzo di residenza oltre tali termini sarà nulla se il cambio era stato regolarmente comunicato all’Ufficio anagrafe comunale. L’orientamento della giurisprudenza su questo punto è ormai costante [5].

Notifica multa se il nuovo recapito è ignoto

Le cose sono diverse se il cambio di residenza non era stato formalizzato e, dunque, il nuovo recapito è ignoto. In questi casi, l’Amministrazione è legittimata ad eseguire la notifica al vecchio indirizzo, che è l’ultima residenza anagrafica risultante e rimane l’unica valida. D’altronde, comunicare le variazioni di residenza è un obbligo previsto dalla legge [6] e chi non vi adempie si espone a tutte le conseguenze negative (per saperne di più leggi “Cosa succede se non cambio residenza?“).

Se il postino non trova l’abitazione del destinatario della raccomandata, apporrà sulla cartolina la dicitura di mancata consegna, scrivendo che si è «trasferito per ignota dimora», o per «domicilio ignoto», o una frase equivalente.

Il verbale di contravvenzione che non è stato possibile consegnare sarà pubblicato nell’albo pretorio del Comune, come prevede la procedura di notifica per irreperibilità [7]. La Cassazione ha affermato che in tali casi non si deve applicare la procedura, più garantista, stabilita per i casi di momentanea assenza [8], perché l’irreperibilità è oggettiva e non temporanea. Perciò, se ti sei allontanato per ignota destinazione, la multa sarà notificata validamente al vecchio indirizzo, anche se in quella casa non c’è più nessuno.

Per ulteriori informazioni leggi anche gli articoli “Multa notificata al vecchio indirizzo di residenza: è valida?” e “Multa e mancata notifica per trasferimento residenza“.


note

[1] Cass. ord. n. 10929 del 26.04.2021.

[2] Art. 201 Codice della strada.

[3] Art. 247 D.P.R. n. 495/1992 (Reg. att. Cod. strada).

[4] Cass. Sez. Un. sent. n. 24851/2010.

[5] Cass. sent. n. 24720 del 08.10.2018.

[6] art. 13 D.P.R. n. 223/1989.

[7] Art. 143 Cod. civ.

[8] Art. 140 Cod. civ.


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