HOME Articoli

News Arbitrato forense e negoziazione assistita: riforme contro la crisi della giustizia

News Pubblicato il 26 marzo 2014

Articolo di




> News Pubblicato il 26 marzo 2014

Gli avvocati diventano arbitri: arbitrato forense, negoziazione assistita da legali e avvocati conciliatori per ridurre l’arretrato civile. Potrebbero cadere le disposizioni sulla motivazione a richiesta e l’addebito della lite temeraria sul difensore.

Venti di riforma sul processo civile. In queste ore si stanno muovendo i negoziati tra Ministro della Giustizia, rappresentanti degli avvocati e dei magistrati per delineare le nuove disposizioni di legge per la riduzione del contenzioso civile.

Sono tre le soluzioni che soddisfano tutte le parti e che potrebbero, a breve, fare il loro ingresso nei codici. Eccole qui sintetizzate.

1. Il lodo del legale

Il primo punto è rappresentato dalla possibilità per le parti, nelle cause in primo e secondo grado (escluse quelle di lavoro), aventi ad oggetto diritti disponibili e non ancora prese “in decisione”, di presentare una richiesta per l’affidamento a un arbitro nominato, tra gli avvocati, dal Presidente del Tribunale per la soluzione della lite. Si tratta, dunque, di un “lodo” curato dal legale. L’avvocato che sarà nominato arbitro dovrà promuove un procedimento per risolvere la controversia.

2. La negoziazione assistita

La seconda idea è quella di realizzare una negoziazione assistita da un avvocato nei casi in cui le parti non si siano ancora rivolte al giudice. Quindi, per tutte quelle ipotesi in cui la causa non sia stata ancora avviata, i soggetti coinvolti nella lite potranno siglare una convenzione (ossia un accordo) che eviterà anche di evitare la mediazione obbligatoria.

Con essa le parti affidano agli avvocati, senza andare in giudizio ed evitando altre forme di mediazione obbligatoria, il compito di cooperare per la soluzione.

Allo stesso avvocato dovrebbe poi essere affidato il potere di autentica delle sottoscrizioni apposte alla convenzione.

La convenzione che non può avere ad oggetto diritti indisponibili rende improcedibili le eventuali domande giudiziali purché non siano urgenti o non riguardino giudizi cautelari.

L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituirà titolo esecutivo e sarà valido per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Agli avvocati è attribuito il potere di attestazione dell’autografia delle firme e, inoltre, di attestazione della conformità dell’accordo stesso alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Per gli atti soggetti a trascrizione nei registri immobiliari sarà invece ancora necessaria l’autentica delle firme da parte del notaio.

La negoziazione assistita si applicherà ai procedimenti civili di separazione e divorzio e di regolazione dei rapporti relativi ai figli di genitori non coniugati.

L’accordo sarà soggetto all’omologa giudiziale senza udienza, ma non sarà applicabile in presenza di figli minori o portatori di handicap grave.

3. Nuovo procedimento di Adr

Si introduce poi un procedimento obbligatorio preliminare al contenzioso civile in alcune materie ad altra conflittualità, affidando la risoluzione della lite a un collegio di avvocati conciliatori le cui determinazioni, dotate di efficacia esecutiva, saranno opponibili sotto ogni profilo davanti al giudice competente. Il servizio sarà reso dagli avvocati gratuitamente.

Le parti dovranno quindi fare ricorso al presidente del tribunale per la nomina del collegio cui sarà affidata la decisione sulla base delle sole produzioni documentali.

Aumenta la competenza dei Giudici di Pace

È in discussione anche un innalzamento della competenza per valore del Giudice di Pace che potrebbe passare da 5.000 a 10.000 euro per i beni mobili e da 20.000 a 30.000 per l’infortunistica, ma la materia delle espulsioni dovrebbe ritornare ai giudici togati.

Cancellazione delle precedenti riforme

Sul tavolo sono in discussione anche la motivazione a richiesta con pagamento anticipato del contributo unificato per l’impugnazione e l’estensione al difensore della responsabilità processuale aggravata per lite temeraria. Sembra che il ministro condivida le perplessità degli avvocati sul primo punto; lo stesso sottolinea l’esigenza di un maggiore utilizzo della motivazione in forma realmente sintetica delle sentenze.

Le reazioni

Nicola Marino, presidente dell’Oua, alla fine giornata, ha espresso innanzitutto un giudizio positivo per la «forte convergenza di posizioni tra avvocatura e magistratura già nella riunione preliminare. Una novità che rompe le vecchie barriere del passato e che crediamo sia la base di una nuova stagione di riforme condivise. Il confronto continuerà anche nelle prossime settimane».

Nel merito, Marino ha ricordato, quindi, alcuni dei nodi affrontati: «Abbiamo precisato ulteriormente il nostro no all’obbligatorietà della procedura di conciliazione preliminare e all’ipotesi di gratuità della prestazione del legale. Abbiamo confermato il nostro sì all’arbitrato endoprocessuale sui giudizi pendenti e alla positiva valorizzazione del ruolo dell’avvocato per ridurre il contenzioso». Forte l’accordo, ricorda Marino, anche con i magistrati sulle necessarie modifiche al disegno di legge Cancellieri. Motivazione a pagamento e responsabilità solidale del difensore nelle cosiddette liti temerarie, per citare alcuni dei nodi irrisolti, sono punti sui quali anche il ministro ha confermato la disponibilità a una seria revisione.
Maggiori invece restano le distanze sul fronte del possibile innalzamento di competenze per i giudici di pace. Al ministero ci si sta pensando seriamente, ma dall’avvocatura arrivano forti perplessità: si sgraverebbero sì i giudici togati, ma il rischio è quello di un aumento del contenzioso in appello.
Semaforo decisamente verde anche da parte del Cnf che mette in evidenza, oltre al cambio di passo sul metodo, anche i vantaggi per il sistema giustizia dell’introduzione di misura alternative al processo in tribunale, come la negoziazione tra le parti assistita dagli avvocati, la previsione di Camere arbitrali.

note

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI