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Segnalazione CAI: come fare

15 Maggio 2021
Segnalazione CAI: come fare

Ho provato ad aprire un nuovo conto ma risulta una segnalazione CAI di cui non sono al corrente: cosa fare?

La CAI (Centrale di Allarme Interbancaria) è l’archivio informatizzato degli assegni e delle carte di pagamento irregolari; più precisamente è la banca dati in cui vengono segnalati gli assegni bancari e postali emessi senza provvista o autorizzazione, gli assegni bloccati per i quali sia stato denunciato il furto o lo smarrimento e le carte di pagamento revocate nonché quelle per le quali sia stato denunciato il furto o lo smarrimento.

La segnalazione in CAI comporta la cosiddetta revoca di sistema, cioè il venir meno di ogni autorizzazione all’emissione di assegni bancari per un periodo di sei mesi.

La disciplina e le conseguenze della segnalazione variano a seconda del tipo segnalazione stessa: se si tratta di assegni senza provvista o senza autorizzazione o di carte di pagamento bloccate.

Per esempio, la segnalazione per revoca dall’utilizzo di carta di pagamento dura due anni. Al contrario di quanto avviene con gli assegni (dove si ha la revoca dell’autorizzazione per il periodo di 6 mesi), l’iscrizione relativa alle carte di pagamento ha valore soltanto informativo: la banca può quindi autonomamente decidere se rilasciare o meno una carta a un soggetto iscritto nella CAI.

Inoltre, la legge prevede l’obbligo del preavviso di segnalazione: “Prima della revoca dell’autorizzazione all’utilizzo di carte di pagamento, gli emittenti carte di pagamento comunicano al titolare della carta che: a) a partire dalla data indicata nella comunicazione sarà revocata l’autorizzazione all’utilizzo della carta, con conseguente iscrizione del suo nominativo nell’archivio di cui al precedente art. 10-bis […] La comunicazione di cui al comma 1 è effettuata all’indirizzo indicato dal titolare della carta, secondo quanto concordato tra le parti, con mezzi di cui sia certa la data di spedizione e quella di ricevimento, e può essere resa in via autonoma o unitamente all’invio di altre comunicazioni”.

In assenza di preavviso, la segnalazione è illegittima e può essere contestata.

Premesso ciò, nel Suo caso, occorre innanzitutto effettuare una visura CAI, possibile anche tramite il servizio online predisposto dalla Banca d’Italia al seguente link: https://servizionline.bancaditalia.it/accessoDati. Una volta individuato il tipo di segnalazione e l’istituto bancario o postale che l’ha inviata, occorre contattare quest’ultimo chiedendo una rettifica o la cancellazione dei dati eventualmente errati.

Difatti, se la segnalazione è illegittima in quanto non corretta, oppure se non preceduta da preavviso nelle ipotesi previste dalla legge, la banca o altro istituto segnalante sono tenuti alla cancellazione. L’eventuale mancata cancellazione è contestabile con azione dinanzi al giudice competente, chiedendo un ordine di cancellazione immediata, con eventuale risarcimento del danno (da dimostrare).

Preliminarmente, dunque, occorre effettuare una visura CAI al fine di comprendere la tipologia di segnalazione e l’eventuale sua illegittimità; dopodiché è possibile agire di conseguenza.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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