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Infortunio sul lavoro: cosa spetta?

20 Agosto 2021
Infortunio sul lavoro: cosa spetta?

Se il lavoratore resta coinvolto in un incidente nel luogo di lavoro ha diritto a ricevere delle prestazioni a carico dell’Inail.

Ti sei fatto male mentre stavi lavorando ed hai subito una grave lesione che ti impedirà di prestare servizio per alcune settimane. Temi di perdere lo stipendio nei giorni di assenza. Ma  in caso di infortunio sul lavoro, cosa spetta? Riceverai un sostegno economico dall’Inail? La risposta è affermativa. I lavoratori dipendenti, infatti, sono assicurati contro il rischio di infortuni sul lavoro e malattie professionali presso l’Inail. Quando si verifica un evento che rientra nell’oggetto della copertura, l’Inail eroga le relative prestazioni.

L’ammontare delle prestazioni economiche erogate al lavoratore infortunato dipende dall’entità del danno subito a causa dell’incidente sul lavoro. Inoltre, se l’evento è stato causato dalla mancanza di misure di sicurezza in azienda, è possibile fare causa al datore di lavoro. Ma andiamo per ordine e scopriamo cosa spetta al dipendente in caso di infortunio sul lavoro.

Infortunio sul lavoro: cos’è?

L’infortunio sul lavoro è un evento traumatico, che si verifica in modo repentino e violento, che colpisce il lavoratore e che determina la sua impossibilità di prestare servizio per un periodo superiore a tre giorni. Per essere considerato infortunio l’evento deve prodursi in modo violento come, ad esempio, nel caso di un muratore che cade dall’alto, oppure nel caso di un lavoratore che resta coinvolto in un incidente con degli automezzi, oppure nell’ipotesi di un dipendente che viene colpito improvvisamente da un oggetto.

Inoltre, sono considerati infortuni non solo gli eventi che avvengono all’interno del luogo di lavoro ma anche nel tragitto casa-lavoro (cosiddetto infortunio in itinere). Infine, il danno provocato alla salute del dipendente deve essere abbastanza grave da impedirgli di lavorare per oltre 3 giorni.

Infortunio sul lavoro: cos’è l’assicurazione Inail?

Tutti i lavoratori dipendenti devono essere assicurati dal datore di lavoro presso l’Inail contro il rischio di infortuni sul lavoro e malattie professionali. La funzione della copertura assicurativa è consentire ai dipendenti, se si verifica uno degli eventi protetti, di accedere ad una serie di prestazioni sia economiche che sanitarie erogate dall’Istituto.

Il datore di lavoro provvede a versare all’Inail dei premi assicurativi, calcolati sulla retribuzione erogata al dipendente, il cui ammontare dipende dal grado di rischio insito nell’attività di lavoro.

Infortunio sul lavoro: cosa spetta al dipendente?

Quando si verifica un infortunio sul lavoro, il datore di lavoro deve tempestivamente denunciare l’evento all’Inail. Il certificato di infortunio, al pari della malattia, consente al lavoratore di assentarsi dal servizio per tutti i giorni ricompresi nella prognosi. Durante l’assenza, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un numero massimo di giorni (cosiddetto periodo di comporto) indicati dal contratto collettivo di settore [1].

Inoltre, il lavoratore ha diritto ad una prestazione economica sostitutiva della retribuzione, a carico dell’Inail, detta indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta. Tale somma viene erogata a decorrere dal quarto giorno successivo alla data di infortunio, compresi i giorni festivi, fino alla guarigione clinica.

Per quanto concerne l’importo, l’indennità giornaliera è pari al:

  • 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno;
  • 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

I primi tre giorni di assenza per infortunio non sono pagati dall’Inail ma restano a carico del datore di lavoro il quale deve erogare all’infortunato:

  • la retribuzione piena per la giornata in cui è avvenuto l’infortunio;
  • il 60% della retribuzione per i successivi 3 giorni.

I Ccnl possono, tuttavia, introdurre una disciplina più favorevole per il dipendente. Ad esempio il Ccnl Credito prevede che il lavoratore infortunato ha diritto all’intero trattamento economico.

Infortunio sul lavoro: quando spetta il risarcimento del danno?

In alcuni casi, l’infortunio sul lavoro determina una lesione permanente dell’integrità psicofisica del lavoratore (il cosiddetto danno biologico). Ciò avviene quando l’evento produce un danno permanente alla salute del dipendente. In questo caso, l’Inail eroga, sulla base di apposite tabelle di indennizzo, due prestazioni economiche, in base alla percentuale di danno riscontrato.

Se l’infortunio determina un grado di menomazione dell’integrità psicofisica compreso tra il 6% ed il 15%, l’Inail eroga all’infortunato l’indennizzo in capitale per la menomazione dell’integrità psicofisica, ossia, una prestazione economica non soggetta a tassazione liquidata sulla base delle predette tabelle.

Se, invece, l’infortunio produce un grado di menomazione dell’integrità psicofisica compreso tra il 16% ed il 100% l’Istituto eroga, sempre sulla base delle apposite tabelle, l’indennizzo in rendita per la menomazione dell’integrità psicofisica e per le sue conseguenze patrimoniali.

La differenza fondamentale, oltre che relativa all’importo erogato, riguarda le modalità di pagamento: l’indennizzo in capitale è, infatti, una somma di denaro una tantum, mentre la rendita viene versata mensilmente.

Esistono, anche online, dei calcolatori automatici che consentono di calcolare l’importo spettante in base al settore, alla tipologia di danno biologico, alla percentuale e alla retribuzione.


note

[1] Art. 2110 cod. civ.


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