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Ascoltare musica troppo alta a casa è reato?

29 Aprile 2021
Ascoltare musica troppo alta a casa è reato?

Disturbo alla quiete pubblica: quando è possibile denunciare chi dà fastidio con il rumore dello stereo o delle feste. 

Un nostro lettore ci chiede se ascoltare musica troppo alta a casa è reato. A questa domanda non è possibile dare una risposta netta. Tutto dipende non solo dal volume della musica ma anche da quante persone vivono nelle adiacenze e possono essere molestate perché raggiunte dal rumore. 

La questione merita un approfondimento alla luce del fatto che la legge prevede non solo il reato di disturbo alla quiete pubblica ma anche l’illecito amministrativo di inquinamento acustico che commette chi, col rumore, provoca fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane. 

Ma procediamo con ordine e vediamo se ascoltare musica troppo alta a casa è reato.

Musica troppo alta: conseguenze civili 

Quando il volume della musica è talmente alto da risultare intollerabile per i vicini, si compie già un illecito civile. Ciò dà diritto alla vittima di diffidare il responsabile e di citarlo in giudizio per ottenere, nei suoi confronti, una cosiddetta «inibitoria»: l’inibitoria è l’ordine di un giudice a interrompere il comportamento illecito. Il magistrato potrebbe anche disporre in anticipo una multa per ogni giorno a venire in cui il suo comando non verrà rispettato.

L’inibitoria può essere richiesta con un ricorso in via d’urgenza, che si consuma nel giro di qualche mese.

Con una causa ordinaria, poi, è possibile anche chiedere il risarcimento del danno, ma a tal fine è necessario dimostrare una vera compromissione alla qualità della vita, come l’impossibilità di dormire o di riposare. Serviranno allora certificati medici o perizie. 

Per dimostrare che un rumore è “intollerabile” e quindi illecito – come appunto nel caso della musica a volume troppo alto – il giudice può ricorrere alle testimonianze: può trattarsi di quelle dei vicini – purché non siano parti in causa nel giudizio contro il responsabile – o anche di ospiti. Si considera intollerabile il rumore che, nonostante porte e finestre chiuse, riesce a pervadere l’appartamento altrui, contribuendo a degradare la qualità della vita.

Ascoltare musica troppo alta può essere reato?

Una volta appurato che il volume della musica è intollerabile e che quindi è scattato l’illecito civile (con tutte le conseguenze che abbiamo visto sopra), si può verificare se tale condotta costituisce anche reato. Ascoltare la musica troppo alta può essere reato solo a patto che i soggetti molestati siano un «numero indeterminabile». Non si può trattare quindi solo di chi abita al piano di sotto o sullo stesso pianerottolo del responsabile, ma dovrà essere l’intero condominio (o gran parte di esso) e/o il circondario (ad esempio, i dimoranti nei palazzi limitrofi). 

Insomma, per diventare reato, la musica troppo alta deve rasentare quella di un night o di una festa, tale cioè da arrecare disturbo alla quiete pubblica.

Se così dovessero stare le cose, è facoltà della/e vittima/e presentare una denuncia alla polizia o ai carabinieri oppure depositarla presso la Procura della Repubblica. Ne deriveranno un processo penale e la condanna.

Le conseguenze penali per la musica troppo alta consistono nell’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a 516 euro. A ciò si potranno anche aggiungere l’inibitoria e il risarcimento danni di cui abbiamo parlato sopra.

Quali altri rischi per chi ascolta la musica troppo alta?

La legge n. 447 del 1995 prevede anche l’illecito amministrativo di inquinamento acustico punito con multe fino a 20.000 euro per chi introduce «rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento (…) dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi».

Competente ad elevare le multe, in questo caso, non è né il giudice, né la polizia o i carabinieri ma sono i vigili urbani (la cosiddetta polizia municipale). A quest’ultima però non è consentito entrare in casa del responsabile, dovendo appurare l’illecito solo dall’esterno. 

Nel caso in cui il volume alto della musica dovesse violare una specifica ordinanza dell’autorità pubblica (ad esempio, del sindaco), vi è il rischio di incorrere nel reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro.



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5 Commenti

  1. Ma è una tortura la musica alta del vicino. Io capisco che si sta tutto il giorno in casa visti i tempi di pandemia e si vuole svagare mettendo un po’ di musica. Ma non siamo mica in discoteca in cui devi mettere la musica a palla e spaccare i timpani dell’intero condominio. Bisogna darsi una regolata e capire che ci sono dei limiti e degli orari da rispettare!

  2. Io ascolto la musica e canto quando so che i vicini e anche i miei familiari sono fuori casa. Evito di disturbare anche perché quando avvio il karaoke voglio sentirmi libera di cantare a voce piena. Il canto, come lo sport, è la mia valvola di sfogo. E poi, vuoi mettere girare in auto, con la musica alta? Ovviamente senza che ciò costituisca una distrazione o un pericolo alla guida. Così sei libero di tenere il volume alto senza disturbare nessuno

  3. Sapete quante volte il vicino del piano di sotto bussava a casa con la scopa per intimare di non fare rumore ai miei coinquilini? Io mi tiravo fuori perché in quei giorni me ne tornavo a casa dalla mia famiglia e queste vicende mi venivano raccontate. Io ovviamente spingevo i coinquilini ad adeguarsi al rispetto delle richieste degli altri condomini perché la convivenza e l’educazione sono fondamentali e bisogna tenere in considerazione che la gente vuole riposare oppure deve concentrarsi nel lavoro o nello studio oppure non deve semplicemente essere costretta ad ascoltare la tua musica spazzatura!

  4. Esistono le cuffie, non dimentichiamolo. Chi intende ascoltare musica dalla mattina alla sera può farlo tranquillamente senza disturbare nessuno sparandosi i suoi pessimi gusti musicali direttamente nel proprio condotto uditivo senza assillare gli altri: Basta davvero poco, ve lo assicuro. Così non vi prendete le ramanzine dei vicini ed evitate questioni legali

  5. Finalmente, qualcuno che dice chiaramente che ascoltare musica alta è reato. E perché finché lo dicevo in assemblea, tutti a spararmi contro dicendo che ero io l’esagerato e che era impossibile. Però capisco che non si può tenere conto solo del mio parere però molti in quegli orari sono fuori casa e a sorbirmi tutto quel fracasso sono io

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