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Posso chiedere anticipo Tfr?

21 Agosto 2021
Posso chiedere anticipo Tfr?

Il trattamento di fine rapporto dovrebbe tutelare il lavoratore in caso di perdita del lavoro ma può essere richiesta un’anticipazione anche durante il rapporto.

Hai deciso di comprare la prima casa di proprietà per la tua famiglia. Per avere un mutuo con un tasso agevolato dovresti avere una somma di denaro per pagare l’anticipo ma non hai risparmi in banca. Vorresti usare, a tal fine, una parte del trattamento di fine rapporto maturato e ti chiedi se ciò sia possibile. A tal proposito, ti stai ponendo la seguente domanda: «Posso chiedere anticipo Tfr?». La risposta è affermativa ma tale possibilità è prevista solo per soddisfare specifiche esigenze previste dalla legge o dai contratti collettivi di lavoro.

Inoltre, come vedremo, non tutti i dipendenti possono ottenere l’anticipazione ma solo coloro che hanno maturato determinati requisiti di anzianità aziendale. Ma entriamo nel dettaglio.

Trattamento di fine rapporto: cos’è?

Il trattamento di fine rapporto, spesso indicato con l’acronimo Tfr, è una retribuzione differita che viene maturata dal lavoratore durante tutto il corso del rapporto del lavoro ma che, a differenza dello stipendio mensile, non viene pagata mese per mese in busta paga ma è accantonata dal datore di lavoro presso l’impresa oppure presso il fondo di tesoreria Inps se l’azienda ha più di 50 dipendenti.

Trattamento di fine rapporto: quanto spetta?

Ogni anno, il datore di lavoro deve accantonare un quota di Tfr pari all’importo della retribuzione dovuta per l’anno stesso divisa per 13,5.

Se nel 2020, il dipendente Caio ha percepito una retribuzione di 36.000 euro, la quota di Tfr da accantonare è pari a 2.666,66 euro.

Ma quali sono le voci retributive che devono essere considerate nella base di calcolo del Tfr? La legge [1] prevede che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, la retribuzione annua su cui calcolare la quota di accantonamento Tfr comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.

Tornando all’esempio di Caio, nella retribuzione annuale di 36.000 euro, devono essere considerate tutte le somme erogate a titolo di stipendio, bonus, tredicesima, quattordicesima, etc. Se, però, Caio ha anche ricevuto 4.000 euro di rimborsi chilometrici per l’uso dell’auto personale a fini aziendali, su questa somma non deve essere calcolato l’accantonamento del Tfr.

Trattamento di fine rapporto: quando viene pagato?

Il Tfr serve a tutelare il lavoratore in caso di perdita del lavoro. Per questo l’accantonamento complessivo del trattamento di fine rapporto maturato in tutti gli anni di servizio viene pagato al lavoratore in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dal motivo che determina la conclusione della relazione lavorativa (dimissioni, licenziamento, risoluzione consensuale).

Per quanto riguarda i tempi di pagamento, se il Ccnl non prevede un termine diverso, il Tfr deve essere pagato alla data di cessazione del rapporto di lavoro, nei tempi tecnici necessari a calcolare l’importo spettante al lavoratore e la relativa tassazione.

Trattamento di fine rapporto: si può chiedere l’anticipazione?

Nel corso del rapporto di lavoro, il dipendente può avere bisogno di una somma di denaro per far fronte alle diverse esigenze che possono verificarsi. Per questo la legge prevede la possibilità di chiedere un’anticipazione del Tfr accantonato ma solo se ricorrono 4 fondamentali requisiti:

  1. il lavoratore deve avere almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro;
  2. la somma che può essere liquidata non può essere superiore al 70% del Tfr cui il dipendente avrebbe diritto se il rapporto di lavoro cessasse alla data della richiesta;
  3. la domanda deve essere giustificata da una delle causali indicate dalla legge;
  4. le richieste di anticipo sono soddisfatte ogni anno nei limiti del 10% di coloro che ne hanno diritto e, in ogni caso, entro la soglia del 4% del numero totale dei dipendenti.

Le spese per cui si può chiedere l’anticipo del Tfr sono le seguenti:

  • spese sanitarie per terapie o interventi straordinari;
  • acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile.

L’anticipazione può essere concessa una sola volta nel corso del rapporto di lavoro. In ogni caso, i contratti collettivi o gli accordi individuali tra datore di lavoro e lavoratore possono prevedere delle condizioni di accesso all’anticipo più favorevoli per il dipendente.


note

[1] Art. 2120 cod. civ.


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