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L’ex minaccia per la restituzione dei regali: cosa fare?

21 Agosto 2021 | Autore:
L’ex minaccia per la restituzione dei regali: cosa fare?

Donazione e liberalità d’uso: quando è possibile chiedere il reso dei regali e quando, invece, si incorre nel reato di estorsione?

Si dice che in guerra e in amore tutto è permesso; andrebbe tuttavia aggiunto che ciò è vero, almeno fino a quando non si infrange la legge. Molte persone, non accettando la fine di una relazione sentimentale, decidono di vendicarsi nei confronti dell’ex partner. Con questo articolo non ci occuperemo delle deprecabili condotte dello stalking o, peggio ancora, delle violenze o degli abusi, bensì di una condotta che, secondo la legge e la giurisprudenza, costituisce ugualmente un reato. Per la precisione, vedremo cosa fare se l’ex minaccia per la restituzione dei regali.

La persona che pretende di ricevere indietro i doni fatti durante la propria relazione avanza una richiesta illegittima: infatti, da un punto di vista legale, le cose regalate a un’altra persona costituiscono una vera e propria donazione. Chi riceve un presente, dunque, ne diventa a tutti gli effetti il proprietario, privando il donante di qualsiasi potere restitutorio. Ciò, però, se il regalo è costituito da un oggetto di modico valore. Le cose cambiano, invece, quando si tratta di un regalo importante, come ad esempio un’auto.

Sul piano penale, la condotta di chi pretende la restituzione dei regali può integrare perfino un reato. Quale? Cosa fare se l’ex fa minacce per la restituzione dei regali? Scopriamolo insieme.

Regali all’ex: si può chiedere la restituzione?

Come spiegato nell’articolo “Si può chiedere la restituzione di un regalo all’ex”, al termine di una relazione sentimentale non è possibile ottenere la riconsegna delle cose regalate, purché queste ultime non abbiano un importante valore economico.

Secondo la Corte di Cassazione [1], i regali che hanno ad oggetto beni molto preziosi possono essere validamente donati soltanto rispettando le forme stabilite dal Codice civile, e cioè con un atto notarile in presenza dei testimoni. In caso contrario, è possibile chiedere la restituzione dei beni in quanto la donazione è nulla.

Il caso affrontato dalla Suprema Corte riguardava due regali di enorme pregio: un quadro di Picasso e un anello con brillante da tredici carati. Il ragionamento, però, può applicarsi anche a regali molto più “comuni”, come ad esempio un immobile o un’automobile.

Per tutti gli altri regali non c’è invece possibilità di restituzione, in quanto rientrano nella donazione di beni mobili di modico valore (per la quale non occorre alcuna forma specifica) [2] o nelle liberalità d’uso (da intendersi come quei regali che vengono fatti in determinate circostanze in conformità alla consuetudine, come ad esempio per il compleanno, l’anniversario, ecc.), le quali per legge non costituiscono affatto donazione [3].

Dunque, se il bene è di particolare valore (tenuto conto del patrimonio del donatore), deve essere fatta una donazione vera e propria davanti al notaio. In caso contrario, su richiesta, il bene va restituito perché lo si possiede senza averne titolo. Se invece c’è l’atto notarile, la donazione non può essere più revocata (se non per sopravvenienza di figli o ingratitudine).

Ex chiede restituzione dei regali: quali reati?

Chiarito quando è possibile chiedere la restituzione dei regali e quando, al contrario, ciò non è possibile, vediamo quali reati può commettere l’ex partner che pretenda illegittimamente di riavere indietro i propri doni.

Secondo la Corte di Cassazione [4], l’ex fidanzato che chiede alla ragazza la restituzione dei regali rischia addirittura un’incriminazione per tentata estorsione. Ciò accade quando l’ex minaccia per la restituzione dei regali fatti durante il rapporto, prospettando, in caso di mancata soddisfazione della sua richiesta, un ingiusto male.

Insomma: se, dopo la rottura sentimentale, l’ex fa ricorso a condotte violente e intimidatorie per far valere nei confronti del partner e dei suoi familiari la richiesta, non assistita da alcuna forma di tutela giuridica, di restituzione di oggetti e somme di denaro elargiti per mero spirito di liberalità come manifestazione del proprio affetto, commette il reato di estorsione [5].

Se, invece, l’ex pretende la restituzione legittima di beni precedentemente regalati (è il caso delle donazioni di beni di grande valore, per i quali occorre l’atto notarile) ma, anziché rivolgersi al giudice, si fa giustizia da solo, magari sottraendo il bene con la forza, allora risponderà del reato di esercizio arbitrario della proprie ragioni con violenza sulle persone [6]. È il caso, ad esempio, dell’ex fidanzato che toglie con la forza dal dito della donna un anello di brillanti di grande valore.

Infine, chi cerca di ottenere la restituzione dei regali assillando, pedinando e tormentando il proprio ex con condotte persecutorie reiterate nel tempo risponde del delitto di stalking [7]. Si pensi all’uomo che telefona e segue costantemente l’ex fidanzata con lo scopo di esasperarla e farla cedere alle proprie richieste.

Ex minaccia per la restituzione dei regali: cosa fare?

Nel caso in cui l’ex minaccia per la restituzione dei regali, non resta che sporgere denuncia presso le autorità competenti. Si badi, però, che la denuncia ha senso solamente se le pretese dell’ex sono illegittime e rientrano in una delle condotte illecite viste nel paragrafo precedente.

Al contrario, se l’ex pretende legittimamente la restituzione dei regali e lo fa ricorrendo a un’azione civile in tribunale, allora non resterà che costituirsi in giudizio e difendere le proprie ragioni all’interno dell’azione legale promossa.


note

[1] Cass., sent. n. 18280/2016.

[2] Art. 783 cod. civ.

[3] Art. 770 cod. civ.

[4] Cass., sent. n. 30463 del 30.07.2010.

[5] Art. 629 cod. pen.

[6] Art. 393 cod. pen.

[7] Art. 612-bis cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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