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Indennità infortunio Inail: quanto spetta?

22 Agosto 2021
Indennità infortunio Inail: quanto spetta?

Chi subisce un incidente sul lavoro ha diritto ad ottenere, nei giorni di assenza, una somma di denaro in sostituzione della retribuzione.

Sei un operaio edile. Mentre stavi lavorando su un ponteggio sei stato colpito da un oggetto caduto dall’alto e ti sei ferito gravemente. Dovrai stare a casa per molto tempo e sei preoccupato per la tua situazione economica. Vuoi sapere se, durante l’assenza, verrai pagato e in caso affermativo quanto riceverai. Le legittime preoccupazioni di coloro che subiscono un incidente sul lavoro o sono affetti da una malattia professionale trovano una risposta nell’indennità infortunio Inail. Ma quanto spetta nei giorni di assenza? Tale prestazione non ha un importo fisso ma è rapportata alla retribuzione media del lavoratore.

Inoltre, durante l’assenza, la maggior parte dei Ccnl prevede l’obbligo aziendale di versare un’integrazione dell’indennità Inail. Ma andiamo per ordine partendo dalla distinzione tra malattia professionale e infortunio.

Infortunio sul lavoro: cos’è?

I principali rischi ai quali è esposto il lavoratore durante lo svolgimento dell’attività lavorativa sono l’infortunio sul lavoro e la malattia professionale. Ma quali sono le differenze?

L’infortunio sul lavoro è un evento lesivo della salute del lavoratore prodotto da una causa violenta e avvenuto in occasione di lavoro che determina un’impossibilità temporanea assoluta al lavoro superiore a tre giorni. Le principali caratteristiche dell’infortunio sono la rapidità e la violenza con cui si verifica l’incidente.

Per capire meglio quando un evento lesivo è infortunio facciamo alcuni esempi:

  • un operaio edile cade dal ponteggio e si frattura gli arti;
  • un operaio metalmeccanico subisce un grave danno ad un arto a causa di un macchinario;
  • un autista di bus subisce un incidente stradale e si ferisce;
  • una colf cade dalla scala mentre spolverava la parte alta di un mobile.

Tutti questi casi sono accomunati dalla rapidità con cui l’evento provoca il danno alla salute della persona. Si parla di infortunio anche se la lesione avviene nel tragitto da casa al lavoro (infortunio in itinere).

Malattia professionale: cos’è?

La malattia professionale, a differenza dell’infortunio, è una patologia che si sviluppa lentamente a causa di un agente patogeno presente nel luogo di lavoro che, nel corso del tempo, determina l’insorgere della tecnopatia. Facciamo alcuni esempi:

  • un lavoratore edile sviluppa un’allergia alla pelle a causa della prolungata esposizione alla calce;
  • una lavoratrice di un’azienda che produce farine sviluppa problemi respiratori per l’inalazione delle polveri;
  • un muratore che per anni ha installato pannelli di amianto viene colpito da un mesotelioma pleurico.

In questi casi, il morbo si sviluppa lentamente, nel tempo, per la presenza di un fattore nocivo sul lavoro.

Infortunio Inail: cosa spetta?

Tutti i lavoratori sono assicurati presso l’Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il datore di lavoro paga all’Istituto dei premi assicurativi (il cui ammontare dipende dalla retribuzione del dipendente e dalla rischiosità delle lavorazioni) e l’Inail eroga agli assicurati delle prestazioni se si verifica l’evento oggetto di copertura.

Ma cosa spetta al lavoratore in caso di infortunio o malattia professionale?

Quando si verificano questi eventi il medico che accerta la patologia redige un certificato medico di infortunio o di malattia professionale che prevede un periodo di astensione dal lavoro. Durante queste giornate l’Inail eroga all’assicurato l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta, ossia, una prestazione economica del tutto analoga alla malattia Inps che tutela il reddito del dipendente che non può recarsi al lavoro a causa dell’infortunio o della malattia professionale.

Inoltre, se la patologia produce un danno permanente, l’Inail eroga anche un indennizzo per il danno biologico il cui ammontare dipende dalla percentuale di lesione subita dal lavoratore.

Indennità infortunio Inail: quanto spetta?

Quanto spetta al dipendente assente dal lavoro a causa dell’infortunio?

Innanzitutto, la legge obbliga il datore di lavoro a corrispondere all’infortunato:

  • l’intera retribuzione per il giorno in cui si è verificato l’incidente;
  • il 60% della retribuzione nei tre giorni successivi all’infortunio.

L’Inail eroga l’indennità giornaliera per inabilità temporanea all’assicurato a decorrere dal quarto giorno successivo alla data di infortunio o di manifestazione della malattia professionale, ivi inclusi i giorni festivi, fino alla guarigione clinica. Per quanto concerne l’ammontare della prestazione, il dipendente ha diritto a:

  • un importo pari al 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno di assenza;
  • un importo pari al 75% della retribuzione media giornaliera dal 91° giorno di assenza fino alla guarigione clinica.

Indennità infortunio: cosa prevedono i Ccnl?

I Ccnl prevedono, solitamente, delle condizioni di miglior favore per il dipendente, ponendo a carico dell’azienda un’integrazione dell’indennità erogata dall’Inail.

Per fare alcuni esempi, il Ccnl Industria Alimentare prevede che il datore di lavoro debba farsi carico di un’integrazione sino al 100% della retribuzione per tutto il periodo in cui l’Inail eroga l’indennità.

Il Ccnl Commercio prevede, invece, che l’azienda integri l’indennità Inail sino al 90% della retribuzione dal 5° al 20° giorno di infortunio e sino al 100% dal 21° giorno fino alla guarigione.



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