Diritto e Fisco | Articoli

Richiesta di pagamento credito: si può fare un accordo?

22 Agosto 2021 | Autore:
Richiesta di pagamento credito: si può fare un accordo?

Diffida, avviso di mora o decreto ingiuntivo: il debitore può trovare una soluzione amichevole con il creditore?

Le vicissitudini della vita quotidiana possono determinare una difficoltà economica, sebbene temporanea. Pensa, ad esempio, quando, anche per pochi mesi, perdi il posto di lavoro. Perciò, anche se sei sempre stato una persona corretta e rispettosa dei propri obblighi, potresti aver accumulato un certo debito. Per questo motivo temi che il tuo creditore possa inviarti una diffida o, addirittura, un’ingiunzione di pagamento emessa da un tribunale. Purtroppo, però, non sei in condizione di saldare l’intero credito accumulato. Dovresti dar fondo agli ultimi risparmi, ma vorresti evitarlo perché ciò pregiudicherebbe quei pochi fondi che hai ancora a disposizione. Pertanto, ti chiedi: «Se arriva una richiesta di pagamento di un credito, si può fare un accordo?».

Rispondere a questa domanda potrebbe essere importante per chi si trova in una situazione analoga a quella appena descritta. Immagina, per ipotesi, al caso di chi lascia un’abitazione in affitto, poiché non può sostenere il canone di locazione. Per questa ragione, accumula un debito per il quale teme le rivendicazioni del proprietario. In questa, come in altre circostanze, il debitore non vorrebbe eludere il proprio impegno per sempre. Desidera, semplicemente, ottenere una riduzione del passivo, trovando una soluzione amichevole con la controparte. Non ti resta che proseguire nella lettura, per conoscere come è più opportuno agire per raggiungere un certo tipo di accordo.

Diffida o ingiunzione di pagamento: come comportarsi?

Se hai accumulato un certo debito, il creditore, prima o poi, potrebbe farsi sentire. A tal proposito, potresti ricevere una diffida di pagamento, mediante una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, preparata e sottoscritta da un avvocato. Ti chiedi, però, se sia il caso di ritirarla dal postino o presso l’ufficio dove risulta depositata, secondo l’avviso di giacenza che hai trovato nella cassetta. Temi, infatti, di commettere uno sbaglio imperdonabile e sei convinto che, non prendendola, è come se non l’avessi mai ricevuta.

In realtà, il comportamento descritto è assolutamente sbagliato. Per la legge, una raccomandata, un atto giudiziario e il loro contenuto si presumono conosciuti dal destinatario nel momento in cui giungono al suo indirizzo. Per questa ragione, evitare di ritirare il plico dall’ufficio postale oppure dalle mani del postino non porta alcun beneficio. È, quindi, sempre preferibile acquisire il documento.

Inoltre, sappi che se il creditore non riceve alcun riscontro alla diffida e se il suo credito è provato per iscritto, ad esempio un contratto, potrebbe chiedere ed ottenere un decreto ingiuntivo. Si tratta di un provvedimento emesso da un magistrato, anche in tempi brevi, con il quale ti viene ordinato di pagare il credito oltre agli interessi e alle spese. Ciò aumenta, evidentemente, il debito (se desideri maggiori informazioni sull’argomento, leggi l’articolo Decreto ingiuntivo: cos’è).

Per tutte queste ragioni, quando arriva la raccomandata del creditore o, addirittura, il decreto ingiuntivo che questi ha ottenuto dal tribunale, accetta il documento ed attivati per contattare la controparte allo scopo di trovare una soluzione amichevole.

Avviso di mora: come contattare la controparte?

Quando ricevi una richiesta o una diffida di pagamento, detta anche avviso di mora, è consigliabile rivolgersi immediatamente ad un legale. L’avvocato di fiducia, infatti, alla luce della propria competenza, sarà in grado di valutare la legittimità della pretesa del creditore. Per ipotesi, questi potrebbe aver calcolato degli oneri, in realtà, non dovuti. Pensa al caso in cui si tratta di un credito prescritto perché è passato molto tempo.

Inoltre, l’esperienza professionale del legale è essenziale per valutare i margini di una possibile intesa con la controparte, soprattutto se la stessa si è, a sua volta, già affidata ad un professionista. Per tutte queste ragioni, se a seguito di una richiesta di pagamento vuoi trovare un accordo con il creditore, la scelta di nominare un avvocato che ti difenda è, senza alcun dubbio, la più opportuna.

Richiesta di pagamento: la transazione

Una diffida a pagare oppure un decreto ingiuntivo non rappresentano un’ultima spiaggia per il debitore. È, infatti, sempre possibile trovare una soluzione amichevole con la controparte. In questi casi, anche tramite il tuo avvocato di fiducia, si può preparare e sottoscrivere una transazione con il creditore. Questi, anche se è forte di un contratto firmato o, persino, di un provvedimento giudiziale, come un decreto ingiuntivo o una sentenza, potrebbe trovare conveniente raggiungere un accordo con il debitore. In questo modo, da un lato rinuncerebbe a parte del suo credito, ma dall’altro eviterebbe lunghe e dispendiose azioni esecutive.

Pertanto, se queste sono le premesse, è possibile preparare e sottoscrivere un documento in cui l’obbligato s’impegna a versare una certa somma, magari dilazionata in qualche mese. In questo modo, estinto il pagamento fissato nella transazione, il debitore sarà liberato da ogni assillo e il creditore avrà incassato parte del suo credito senza troppi patemi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube