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Quanto costa fare una lettera di diffida

2 Maggio 2021
Quanto costa fare una lettera di diffida

Contestazione scritta dell’avvocato: qual è la parcella richiesta dagli studi legali per una raccomandata.

Far scrivere una lettera di diffida dal proprio avvocato può avere un costo assai variabile. Tutto dipende dalla complessità dell’incarico, dallo studio che richiede la pratica, ma soprattutto dal valore della controversia.

Già, hai capito bene: dal valore. In pratica, tanto più è alta la posta in gioco, tanto più l’avvocato si pagherà. Questo perché il professionista può parametrare il suo compenso all’utile che tu conseguirai dal suo intervento.

In buona sostanza, una lettera di diffida per ottenere un pagamento di un debito di 300 euro costerà di meno di una lettera per un debito di 300.000 euro, nonostante il contenuto sia lo stesso ed a variare sia solo il numero.

Vorrai a questo punto farti un’idea e sapere quanto costa fare una lettera di diffida con un avvocato.

Premesso che ogni legale è libero di richiedere la parcella che più gli aggrada, con il solo vincolo di fornirti un preventivo scritto prima del conferimento dell’incarico, ecco alcune indicazioni che ti torneranno utili per non restare disorientato.

Diffida: chi la deve fare?

Partiamo da una buona notizia: non è necessario che a scrivere la diffida legale sia un avvocato. Puoi farla tu stesso o chiunque altro a cui tu abbia conferito mandato, anche il tuo commercialista, il consulente del lavoro, un sindacalista (se devi inviare la diffida al tuo datore di lavoro) e così via. Da un punto di vista giuridico, il peso della diffida non cambia.

L’importante però è che la lettera scritta da un altro per tuo conto dia atto del fatto che tu hai conferito a lui un mandato ad assisterti e difenderti.

Il più delle volte, comunque, ci si affida ad un avvocato perché si ritiene che la carta intestata di uno studio legale possa sortire una maggiore pressione e convincimento nei confronti dell’avversario.

Naturalmente, la diffida sarà gratis se spedita dal diretto interessato (salvo ovviamente i costi della raccomandata a.r.), mentre avrà un costo se questi intende rivolgersi a un avvocato.

Diffida: come si fa?

Prima di spiegare quanto costa fare una lettera di diffida, per quanti vogliono procedere da soli è bene ricordare che la lettera deve essere spedita con una modalità che consenta la prova del ricevimento. Diversamente, la lettera non ha alcun valore legale. E questa prova può essere fornita solo dalla:

  • raccomandata a.r.;
  • pec – posta elettronica certificata;
  • fax.

Il contenuto della diffida non deve rispettare parametri prestabiliti dalla legge: l’importante è spiegare nel dettaglio il diritto fatto valere (ad es. un credito, una prestazione professionale, ecc.) ed il termine concesso al debitore per adempiere. Termine che, ragionevolmente, non può essere inferiore a 14 giorni (anche se la giurisprudenza ammette un termine anche inferiore per prestazioni di facile esecuzione).

Diffida: quanto costa?

Come dicevamo, gli avvocati non sono più tenuti a rispettare un tariffario e possono formulare offerte libere ai propri clienti. Ci sono avvocati che non si fanno neanche pagare per una lettera di diffida quando questa prestazione si inserisce in un contesto più ampio, come l’avvio di una causa.

Ammettendo tuttavia che l’incarico si fermi alla lettera, dobbiamo tenere conto che gli avvocati sono ancora legati “affettivamente” ai vecchi tariffari, oggi aboliti (li troverai nell’articolo Fare causa a qualcuno: quanto costa). In base a questi, il compenso dovuto per attività stragiudiziali (ossia che non richiedono un intervento in tribunale) vengono così parametrati in base al valore della controversia (ossia la posta in gioco):

  • da € 0,01 a € 1.100,00: 270,00 euro di compenso;
  • da € 1.100,01 a € 5.200,00: 1.215,00 euro di compenso;
  • da € 5.200,01 a € 26.000,00: 1.890,00 euro di compenso;
  • da € 26.000,01 a € 52.000,00: 2.295,00 euro di compenso;
  • da € 52.000,01 a € 260.000,00: 4.320,00 euro di compenso;
  • da € 260.000,01 a € 520.000,00: 4.320,00 euro di compenso.

Come anticipato, si tratta di valori indicativi, dai quali l’avvocato può liberamente discostarsi senza alcun vincolo, se non quello di fornire al cliente un preventivo scritto. Ma anche l’assenza di preventivo, per quanto possa essere un illecito disciplinare, non giustifica l’inadempimento del cliente all’impegno assunto con il mandato.



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1 Commento

  1. Ma queste tariffe sono pazzesche,. ma gli avvocati sono una vera e propria casta, la più grande casta che ci sia in Italia???

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