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Posso costruire una veranda in condominio?

22 Agosto 2021 | Autore:
Posso costruire una veranda in condominio?

Regole per l’installazione di verande in un’abitazione condominiale.

La vita condominiale non è mai facile. Discussioni e liti sono all’ordine del giorno. Per i più diversi motivi non sono rari i casi in cui si finisce in tribunale. Rumori molesti, infiltrazioni di acqua, ripartizione delle spese sono solo alcune delle questioni che agitano le riunioni condominiali. Un amministratore competente e di sicura affidabilità sarebbe già un ottimo espediente per evitare problemi. Spesso, però, manca pure quello. Ed allora ci si arrangia cercando di navigare a vista tra i tanti ostacoli che il vivere in condominio inevitabilmente comporta. Molti proprietari avvertono l’esigenza di chiudere i loro balconi con strutture fisse che, però, oltre ad aumentare la comodità del balcone, possono creare problemi con i vicini. Da qui la domanda: «Posso costruire una veranda in condominio?».

Nell’articolo che segue cercheremo di analizzare la corretta procedura da seguire per installare una veranda ed evitare contestazioni dagli altri condomini. Una più approfondita conoscenza delle regole, infatti, è fondamentale per evitare inutili attriti tra i proprietari e successive liti in tribunale dispendiose.

Installazione veranda: l’iter da seguire

Precisiamo subìto che in questo articolo ci stiamo occupando della corretta procedura da seguire per installare una veranda nei rapporti tra singolo condomino e condominio.

Nei confronti, invece, della Pubblica Amministrazione (cioè del comune) occorrerà sempre verificare, attraverso la consulenza di un tecnico competente (geometra o ingegnere), se l’opera da realizzare richieda anche l’autorizzazione del competente ufficio comunale (con la presentazione di apposito progetto).

Fatta questa doverosa precisazione, analizziamo la normativa a riguardo. La legge [1] stabilisce chiaramente che nell’immobile di sua proprietà il condomino non può eseguire opere che:

  • possano danneggiare le parti di proprietà condominiale;
  • possano causare pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

La legge [2] precisa poi che il condomino che intenda eseguire opere sulla sua proprietà deve sempre, in ogni caso, darne preventiva informazione all’amministratore il quale deve riferirne in assemblea.

Le norme sono chiarissime: se hai intenzione di installare una veranda sul tuo balcone devi informare l’amministratore. E devi farlo prima di iniziare i lavori.

L’amministratore riporterà la questione in assemblea, la quale valuterà se la tua veranda possa danneggiare le parti condominiali o se possa in qualche modo causare problemi alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

Al termine della discussione, l’assemblea prenderà le sue decisioni relativamente alla tua veranda.

Per rendere l’iter più rapido, ti consiglio di portare in assemblea il progetto dei lavori da eseguire per dimostrare che la veranda non danneggerà le parti condominiali e non recherà problemi alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dello stabile.

Per installare una veranda devi informare prima l’amministratore

L’assemblea condominiale può impedirmi di installare una veranda?

È possibile che l’assemblea decida di vietarmi l’installazione della veranda? Ecco cosa dice in proposito la legge.

Nel paragrafo precedente abbiamo chiarito che il condomino non può eseguire opere sulla sua proprietà esclusiva che:

  • danneggino le parti di proprietà condominiale;
  • oppure che possano pregiudicare la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio.

Se durante l’assemblea convocata per discutere della tua veranda, dovesse emergere che la tua installazione danneggerà qualche parte comune (ad esempio, un muro maestro) oppure potrà pregiudicare la stabilità, la sicurezza o il decoro dell’edificio, allora la stessa assemblea avrà il potere di vietarti l’installazione.

E se tu installassi comunque la veranda? In quel caso, l’assemblea potrà dare mandato all’amministratore per avviare una causa davanti al tribunale per ottenere dal giudice la tua condanna alla rimozione della veranda (ed eventualmente anche la tua condanna al risarcimento dei danni l’installazione ha provocato).

Se dovessi ritenere sbagliata la decisione dell’assemblea, ti consiglio di non realizzare la veranda ma di impugnare la delibera che ha deciso di vietartene l’installazione. Impugnando la delibera davanti al giudice, sarà il condominio a dover dimostrare che effettivamente la veranda, una volta installata, avrebbe danneggiato le parti comuni o pregiudicato la stabilità o la sicurezza o il decoro dello stabile.

Se il condominio non dovesse riuscire a dimostrarlo, allora non solo tu avrai vinto la causa, ma potrai senz’altro installare la veranda.

Il condominio può vietare un’opera se pregiudica il decoro dello stabile


note

[1] Art. 1122 cod. civ.

[2] Art. 1122 cod. civ.


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