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Quando si perfeziona notifica per compiuta giacenza raccomandata?

23 Agosto 2021 | Autore:
Quando si perfeziona notifica per compiuta giacenza raccomandata?

Avviso di giacenza: per quanto tempo l’atto giudiziario o la lettera restano presso le poste prima di essere restituiti al mittente?

La raccomandata è sicuramente lo strumento più sicuro e comodo per far recapitare una comunicazione formale, magari produttiva di effetti giuridici. È il caso, ad esempio, di una diffida, di una messa in mora o di una disdetta. La raccomandata consente al mittente di tenere traccia della spedizione e, nel caso di raccomandata con avviso di ricevimento, anche di avere la prova della ricezione. Tutto ciò non significa, però, che il destinatario sia costretto ad accettare la raccomandata, ad aprire al portalettere o a presentarsi all’ufficio postale per il ritiro nel caso in cui il postino non abbia trovato nessuno in casa. Quando si perfeziona la notifica per compiuta giacenza della raccomandata?

Conoscere con esattezza il momento in cui avviene la compiuta giacenza di una raccomandata è molto importante ai fini legali, in quanto è da questo momento che la comunicazione si intende ricevuta e conosciuta formalmente dal destinatario. Prima di spiegare dopo quanto tempo si ha la compiuta giacenza, però, occorre necessariamente spiegare cosa sia la giacenza e quale sia la sua funzione.

Inoltre, è opportuno distinguere tra raccomandate semplici e atti giudiziari, per i quali la compiuta giacenza ha un termine differente. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme quando si perfeziona la notifica per compiuta giacenza della raccomandata.

Giacenza raccomandata: cos’è?

La giacenza della raccomandata è quel periodo di tempo durante il quale la comunicazione è depositata in attesa che il destinatario si rechi presso l’ufficio postale per il ritiro.

In pratica, la giacenza consente al destinatario che non abbia potuto ricevere la raccomandata (perché assente, ad esempio) di poter recuperare la stessa presentandosi direttamente alle poste.

Avviso di giacenza: cos’è?

Il destinatario della raccomandata che non si trovi in casa quando il portalettere si presenta per la consegna troverà nella propria cassetta della posta un avviso di giacenza. Si tratta di un tagliando bianco, delle dimensioni di uno scontrino, in cui sono contenute alcune informazioni; tra queste, l’indicazione dell’ufficio postale presso cui la raccomandata si trova in giacenza, in attesa di essere ritirata.

Dunque, il destinatario verrà a conoscenza della giacenza della raccomandata grazie all’avviso che troverà nella buca delle lettere. Se non ricevesse tale avviso, egli non potrebbe sapere che il postino ha cercato di recapitargli una raccomandata.

Raccomandata: quanto tempo resta in giacenza?

La raccomandata non recapitata resta in giacenza presso le poste per trenta giorni. Ciò significa che il destinatario, dal momento in cui riceve l’avviso di giacenza, ha trenta giorni di tempo per potersi recare all’ufficio postale e, munito di documento d’identità, ritirare la sua raccomandata.

Cosa succede se i trenta giorni di giacenza decorrono invano, senza che il destinatario si presenti per il ritiro? Nel prossimo paragrafo troverai la riposta.

Compiuta giacenza: cos’è?

Come spiegato nell’articolo “Da quando decorre la compiuta giacenza“, dopo trenta giorni di giacenza presso l’ufficio postale la raccomandata si ritiene compiutamente notificata ed è restituita al mittente.

Ciò significa che, per il mittente, la notifica della raccomandata si perfeziona per compiuta giacenza dopo trenta giorni.

Ai fini legali, per il mittente la compiuta giacenza vuol dire che la raccomandata è stata validamente notificata e che il suo contenuto si presume conosciuto al destinatario.

In pratica, la compiuta giacenza impedisce al destinatario che non voglia ritirare la raccomandata (o che sia negligente nel farlo) di paralizzare il tentativo di notifica del mittente.

Se non ci fosse la compiuta giacenza, il destinatario scaltro potrebbe paralizzare le pretese del mittente non aprendo mai al postino, ad esempio perché sa di essere braccato dai creditori.

Di conseguenza, la legge ha escogitato lo strumento della compiuta giacenza per realizzare una finzione giuridica: anche se il destinatario non ha mai ritirato la raccomandata, essa si ha per notificata e conosciuta.

Ovviamente, la compiuta giacenza presuppone che la notifica sia stata effettuata presso l’indirizzo esatto del destinatario.

Compiuta giacenza atti giudiziari

Abbiamo detto che la giacenza della raccomandata ha una durata di trenta giorni, decorsi i quali la comunicazione viene restituita al mittente, realizzando così la compiuta giacenza e, di conseguenza, il perfezionamento della notifica.

Per gli atti giudiziari, invece, i termini di giacenza e di compiuta giacenza sono differenti. Quando si notifica un atto giudiziario (quello con la busta verde, per intenderci), i termini sono i seguenti:

  • l’atto resta in giacenza per sei mesi;
  • la compiuta giacenza, invece, si perfeziona dopo soli dieci giorni.

Dunque, la compiuta giacenza degli atti giudiziari che consente di ritenere perfezionata la notifica si realizza dopo dieci giorni da quando l’atto è depositato presso le poste. Questo poi rimane qui per sei mesi, in attesa che il destinatario si rechi a ritirarlo. Dopo sei mesi, è restituito al mittente.

La compiuta giacenza “breve” degli atti giudiziari serve a non paralizzare i diritti di chi agisce, magari mediante atto di citazione o decreto ingiuntivo. Insomma: quando si invia per posta un atto che è destinato ad avere effetti direttamente all’interno di un procedimento, la notifica per compiuta giacenza si perfeziona dopo soli dieci giorni.


La notifica della raccomandata si perfeziona per compiuta giacenza dopo trenta giorni.


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