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Pensione: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

23 Agosto 2021 | Autore:
Pensione: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

Tredicesima, bonus e quattordicesima per pensionati: chi ne ha diritto, a quanto ammontano, come ottenerli.

I trattamenti pensionistici Inps, salvo rarissime eccezioni relative a chi percepisce importi esigui, non sono corrisposti con un unico rateo annuale, ma mensilmente. Ci si domanda, però, in merito alla pensione, quante mensilità vengono pagate ogni anno.

La risposta potrebbe sembrare semplice in apparenza: generalmente, l’Inps corrisponde 13 ratei di pensione. Bisogna però considerare che può spettare la quattordicesima in determinate ipotesi: in particolare, la quattordicesima spetta ai pensionati over 64 che si trovano entro determinate soglie di reddito. Non si tratta, però, di un rateo aggiuntivo della pensione pari agli altri ratei mensili, ma di un importo aggiuntivo previsto in misura fissa per tutti, che varia in base al reddito ed agli anni di contributi posseduti.

Se il pensionato soddisfa, poi, ulteriori requisiti economici, può aver diritto a una somma aggiuntiva erogata annualmente, detta bonus tredicesima: attenzione, non si tratta della tredicesima mensilità, ma di una somma extra.

Infine, in merito alle pensioni Inps, bisogna considerare che non tutte consistono in trattamenti di previdenza, cioè erogati in base alla contribuzione versata dall’assicurato ed eventualmente all’età e all’anzianità di iscrizione; l’Inps eroga anche trattamenti di assistenza, spettanti ai cittadini in stato di bisogno. Alcuni trattamenti di assistenza, come l’assegno di accompagnamento, sono erogati in 12 e non in 13 rate. Ma procediamo con ordine.

Pensione lavoratori privati: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

L’Inps corrisponde la pensione, alla generalità dei pensionati ex dipendenti o ex lavoratori autonomi, in 13 ratei. Come essere sicuri che l’Inps corrisponda davvero 13 mensilità? È sufficiente osservare il modello TE08, con il quale l’Inps espone la liquidazione della pensione. Questo modello è reperibile anche nel sito web dell’Istituto, tra i servizi per il cittadino, nella sezione in cui è possibile visualizzare anche il cedolino della pensione.

L’Inps pubblica annualmente il certificato di pensione, o modello ObisM dinamico, nel quale espone tutti i ratei di pagamento della prestazione economica. Il numero delle mensilità corrisposte emerge anche dal riepilogo dei cedolini in pagamento (servizio “Cedolino pensione”).

Pensione dipendenti pubblici: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

Anche per i dipendenti pubblici vale quanto appena esposto: la pensione spetta difatti in 13 ratei. Come mai allora la determina emanata dalla gestione Inps dipendenti pubblici (ex Inpdap), che espone il calcolo e la liquidazione della pensione, indica l’importo in 12 mensilità? Ciò accade perché, sino all’anno 1994, la tredicesima era considerata come un importo accessorio. Proprio per questo, la legge sulle pensioni dei dipendenti pubblici [1] prevedeva la cumulabilità limitata della 13ª con eventuali redditi di lavoro. Lo stesso avveniva in rapporto all’Iis, Indennità integrativa speciale. La Corte Costituzionale [2] ha successivamente dichiarato illegittimi questi limiti.

Come si calcola la tredicesima sulla pensione?

La tredicesima sulla pensione corrisponde, normalmente, a una mensilità del trattamento: nella generalità dei casi, quindi, per trovare l’importo della tredicesima, basta far riferimento all’importo lordo di una mensilità.

Se, però, la pensione è stata liquidata nel corso dell’anno, bisogna dividere la mensilità lorda per 12 e moltiplicarla per il numero dei mesi per i quali è stata percepita la pensione nell’anno.

La pensione di Maria è stata liquidata ad aprile e una mensilità lorda corrisponde a 1.500 euro. Bisogna svolgere il seguente calcolo: 1.500 euro (importo lordo mensile): 12 (i mesi dell’anno) x 9 (le mensilità dell’anno in cui è stata percepita la pensione). Maria percepirà dunque una tredicesima lorda pari a 1.125 euro.

Assegno e pensione sociale: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

La pensione sociale e l’assegno sociale, che ha sostituito questa prestazione di assistenza dal 1996, sono entrambi erogati in 13 mensilità. Ricordiamo che, per il 2021, l’importo dell’assegno sociale è pari a 460,28 euro mensili e può essere ridotto, in base ai redditi dell’interessato e dell’eventuale coniuge, oppure maggiorato. La pensione sociale è pari a 379,33 per il 2021: come l’assegno sociale, può essere ridotta, in base ai redditi dell’interessato e dell’eventuale coniuge, oppure maggiorata.

Per approfondire, leggi: Assegno sociale 2021.

Reddito e pensione di cittadinanza: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

Il reddito di cittadinanza spetta per un massimo di 18 mensilità, 12 mensilità all’anno, senza l’erogazione della tredicesima. Il reddito di cittadinanza, nel dettaglio, decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese presentando la nuova domanda già a partire dal mese successivo a quello di erogazione della diciottesima mensilità.

Non è invece prevista alcuna sospensione nel caso della pensione di cittadinanza che, pertanto, è sempre erogata in automatico, anche dopo 18 mesi, senza necessità di presentare una nuova domanda.

Anche per la pensione di cittadinanza è prevista l’erogazione di 12 ratei mensili, senza tredicesima. Per approfondire, leggi: “Guida al reddito di cittadinanza“.

Pensione di inabilità civile: quante mensilità vengono pagate ogni anno?

La pensione d’inabilità civile nel 2021 è pari a 287,09 euro e spetta per 13 mensilità: l’ammontare mensile spettante agli invalidi civili totali è uguale a quello spettante agli invalidi civili parziali che percepiscono l’assegno di assistenza.

Qualora l’interessato abbia diritto all’incremento al milione [3], il rateo mensile di pensione può ammontare sino a 651,51 euro mensili.

A chi spetta la quattordicesima sulla pensione?

I pensionati Inps che hanno un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo, una volta compiuti i 64 anni di età, possono aver diritto a una somma aggiuntiva sulla pensione, detta quattordicesima.

Per il 2021, possono ricevere la somma aggiuntiva sulla pensione coloro che hanno un reddito non superiore a:

  • 13.909,08 euro, se possiedono oltre 25 anni di contributi;
  • 13.825,08 euro, se possiedono oltre 15 anni di contributi ma meno di 25 anni;
  • 13.741,08 euro, se possiedono sino a 15 anni di contributi.

La somma aggiuntiva, in questi casi, non può però superare i 504 euro, mentre può arrivare sino a 655 euro per coloro il cui reddito non supera 1,5 volte il trattamento minimo.

Per approfondire, leggi: “Quattordicesima pensionati“.

A chi spetta il bonus tredicesima sulla pensione?

Sulle pensioni Inps è prevista l’erogazione di un bonus tredicesima, o importo in aggiunta alla 13° mensilità, pari a 154,94 euro. L’attribuzione dell’importo aggiuntivo è prevista per tutte le pensioni, ad eccezione delle categorie di seguito indicate:

  • 044 (INVCIV- pensione d’invalidità civile);
  • 077 (PS- pensione sociale);
  • 078 (AS- assegno sociale);
  • 030 (VOBIS- rendita facoltativa di vecchiaia);
  • 031 (IOBIS-rendita facoltativa d’inabilità);
  • 035 (VMP- pensioni di vecchiaia della mutualità pensioni a favore delle casalinghe);
  • 036 (IMP- pensioni di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe);
  • 027 (VOCRED- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti delle banche ordinarie, comprese le casse di risparmio ed escluse le banche di credito cooperativo );
  • 028 (VOCOOP- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti delle banche di credito cooperativo);
  • 029 (VOESO- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti ETI);
  • 043 (INDCOM- indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale);
  • 094 (pensioni del personale a rapporto d’impiego dell’Inps e degli enti disciolti con la riforma sanitaria, limitatamente agli assicurati ed ex dipendenti SPORTASS);
  • 198 (VESO33- assegni di esodo);
  • 199 (VESO92- isopensione).

Sono, inoltre, escluse dall’importo aggiuntivo di 154,94 euro:

  • le pensioni eliminate;
  • le pensioni supplementari;
  • le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione;
  • le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
  • le pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di sede e le pensioni con importo mensile di dicembre uguale a zero.

Per aver diritto alla maggiorazione sulla tredicesima, oltre a percepire una pensione sulla quale il bonus è riconosciuto, è necessario soddisfare precisi requisiti di reddito:

  • se l’importo complessivo delle pensioni percepite nell’anno (comprensivo delle maggiorazioni sociali e dell’incremento) risulta maggiore rispetto al trattamento minimo annuo più l’importo del bonus, il bonus non spetta;
  • se l’importo complessivo delle pensioni percepite nell’anno risulta minore o uguale al trattamento minimo annuo, il pensionato ha titolo, se risultano soddisfatte le condizioni reddituali proprie e del coniuge, all’intero importo aggiuntivo;
  • nel caso in cui l’importo complessivo dei trattamenti di pensione del titolare sia compreso fra il trattamento minimo e il trattamento minimo maggiorato dell’importo aggiuntivo, l’Inps corrisponde la differenza, a condizione però che risultino soddisfatti i limiti di reddito personali e coniugali, anch’essi maggiorati dell’importo aggiuntivo.

note

[1] DPR 1092/1973

[2] Corte Cost. Sent. 566/1989.

[3] Art.15 DL 104/2020.

Autore immagine: pixabay.com


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