Diritto e Fisco | Articoli

Quali animali non si possono tenere a casa

4 Maggio 2021
Quali animali non si possono tenere a casa

Animali domestici di cui è consentita la detenzione e altri animali vietati in Italia. 

Si può avere una scimmia o un lupo in casa? E cosa dice la legge invece in merito a un koala o un serpente come un pitone? Non capita di rado di vedere, nei film, insoliti ed eccentrici personaggi portare al guinzaglio un coccodrillo o una pantera nera. Ma una cosa è il cinema, un’altra la realtà, specie quella italiana dove la normativa è meno permissiva. Cerchiamo allora di capire quali animali non si possono tenere in casa.

In base all’articolo 1138 del Codice civile, il regolamento condominiale non può vietare di detenere, in casa, animali domestici. Il riferimento è quindi ai classici animali da compagnia come gatti, cani, criceti, conigli, porcellini d’india, ma anche agli scoiattoli, alle tartarughe, agli uccelli come pappagalli o canarini ed agli immancabili pesci da acquario.

La legge n. 150 del 1992 elenca quali animali non si possono tenere in casa e, tra questi, troviamo diversi esemplari di mammiferi e rettili selvatici o provenienti da riproduzioni in cattività che, in particolari condizioni ambientali o comportamentali, possono essere pericolosi per la salute o per l’incolumità pubblica. 

Sono poi vietati quegli animali che, se non sottoposti a controlli sanitari o a trattamenti di prevenzione, possono trasmettere malattie infettive all’uomo. 

Poi, ci sono gli animali vietati dal Decreto del ministro per l’Ambiente 19/4/1996, modificato con Dm del 26/4/2001 perché ritenuti potenzialmente pericolosi, di cui è proibita la detenzione: vi rientrano scimmie, topi, leoni, tigri, pantere, vipere.

La violazione di tali divieti integra un reato. La pena consiste nell’arresto da tre mesi a un anno o nell’ammenda da 7.747 a 103.291 euro. Si può ottenere l’autorizzazione prefettizia alla detenzione di questi animali pericolosi, purché in possesso di idonee strutture di custodia. 

Cerchiamo allora, più nel dettaglio, alla luce della citata normativa, di vedere quali animali non si possono tenere in casa. Li vedremo qui di seguito ad uno ad uno, distinguendoli da quelli invece che possono essere posseduti in appartamento. Ma procediamo con ordine.

Animali che non si possono tenere in casa

L’elenco delle specie pericolose, attualmente in vigore, è allegato al decreto del ministero dell’Ambiente del 19.04.1996 e comprende circa 10 ordini e 54 famiglie della classe dei Mammalia e Reptilia.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si riportano alcune specie contenute in tale elenco:

  • cinghiali;
  • elefanti;
  • tigri;
  • pantere;
  • iene;
  • rinoceronti;
  • orsi;
  • oranghi;
  • scimpanzé;
  • gorilla;
  • scimmie;
  • orsi lavatori;
  • panda;
  • ghiottoni;
  • tassi;
  • lontre;
  • cervi;
  • alci; 
  • daini;
  • varani;
  • lemuri;
  • tartaruga azzannatrice;
  • alligatore;
  • varano;
  • pitone reticolato;
  • anaconda;
  • mocassini;
  • cobra;
  • mamba;
  • serpente corallo;
  • vipera;
  • serpente a sonagli;
  • aracnidi pericolosi per l’uomo;
  • riccio europeo;
  • aquile e falchi.

Per quanto riguarda i cani aggressivi non esistono più specie di cani ritenute pericolose a priori come un tempo era per il bulldog americano, il Pit Bull Terrier e il Rottweiler. Oggi, la legge ha istituito la figura del cane impegnativo a prescindere dalla razza di appartenenza, sulla base del principio che ogni cane potrebbe essere potenzialmente pericoloso o mordace. Viene quindi dato un ruolo fondamentale alla figura del proprietario o di chi ha occasionalmente in affido l’animale.

Animali che si possono tenere in casa

È ormai autorizzato il possesso dei seguenti animali in casa:

  • pappagalli;
  • gechi;
  • tartarughe di terra;
  • merlo indiano;
  • cavia peruviana;
  • furetto;
  • chinchilla;
  • iguana;
  • drago barbuto;
  • serpenti tranne quelli vietati (v. sopra);
  • riccio africano

Si tenga comunque conto che, anche con riferimento a cani, gatti e altri tipici animali da compagnia, il regolamento condominiale, se approvato all’unanimità, può disporre il divieto di detenzione in casa. Invece, nel caso in cui il divieto sia adottato a semplice maggioranza, sarà illegittimo. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube