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Regole privacy per foto e video

4 Maggio 2021
Regole privacy per foto e video

Leggi da rispettare per scattare foto in pubblico o fare video e poi pubblicarli in Internet e/o sui social network. 

Le regole sulla privacy per foto e video devono essere ben note a chi non vuol avere problemi di carattere penale e trovarsi dinanzi a consistenti richieste di risarcimento. La facilità e l’immediatezza con cui la tecnica moderna consente di scattare foto e riprendere video in qualsiasi momento ed occasione non trova un corrispondente nella legge che pone invece delle forti limitazioni a tutela della privacy delle persone. 

Qui di seguito vedremo le regole sulla privacy per foto e video da utilizzare nella vita di tutti i giorni, sia con i social (come Facebook o Instagram) che con le piattaforme video (come YouTube o TikTok). Ma procediamo con ordine.

Devo chiedere il permesso per fare una foto o un video a una persona?

Nel momento in cui si vuol fare una foto o un video ad una persona, se il volto di questa è riconoscibile, è necessario chiedere l’autorizzazione alla stessa. 

L’autorizzazione per i minori deve essere concessa dai genitori.

La concessione dell’autorizzazione alla foto o al video non implica anche l’autorizzazione alla pubblicazione della stessa immagine per la quale è necessario un secondo e distinto consenso.

Per l’autorizzazione a una foto o un video ci vuole la liberatoria scritta?

Il consenso allo scatto o al video può essere prestato anche verbalmente o in modo tacito, come nel caso di chi volontariamente posa dinanzi alla macchina fotografica o alla telecamera. 

La liberatoria scritta può essere opportuna quando si vogliano evitare future contestazioni: il documento cartaceo è, infatti, una prova inoppugnabile. 

L’autorizzazione va chiesta anche se la foto o il video vengono fatti in un luogo pubblico?

Non si può fotografare una persona senza il suo consenso, anche se questa si trova in un luogo pubblico. Non si può quindi immortalare una persona che dorme in un treno o che è in piedi in un autobus. 

Anche nei luoghi pubblici ed in quelli privati aperti al pubblico (al pari dei luoghi di privata dimora), nel momento in cui si scatta una foto a una persona questa deve essere consenziente: deve cioè autorizzare la fotografia. Ciò non vale solo in occasione di fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico (ad esempio, l’inaugurazione di una piazza, un corteo, una processione religiosa e così via), dove è ben possibile fare una foto ove si intraveda il volto di una persona. Quest’ultima, però, non deve essere l’oggetto dello scatto (si pensi a uno scatto di un manifestante che, nel mezzo del corteo, si baci con la fidanzata).

Che succede se faccio la foto o un video a un monumento o a una strada e ci rientrano i volti delle persone?

È ben possibile fare fotografie in un luogo pubblico a cose, monumenti, palazzi, strade e altre strutture. Ed è anche possibile che, nello scatto, vi finiscano i volti di altre persone. Ma questi non devono essere l’oggetto della fotografia. Non perché una persona è seduta su un gradino di Trinità dei Monti, un fotografo può avvicinarsi al suo volto e immortalarla. 

Cosa rischio se faccio una foto o un video a una persona che non vuole?

Una sentenza della Cassazione ha ritenuto che fare una foto a una persona che non vuole essere fotografata o filmata può integrare il reato di molestie in luogo pubblico.

Posso fotografare un palazzo privato?

Si può fotografare un palazzo privato anche se le persone sono affacciate dalla finestra, ma le stesse non devono essere riconoscibili. 

Posso pubblicare la foto o il video con una persona?

Una volta che una persona ha autorizzato lo scatto, non è solo per questo possibile pubblicare la fotografia: come anticipato prima, l’autorizzazione alla pubblicazione è autonoma e distinta rispetto a quella alla fotografia. Quindi, è necessario che l’interessato fornisca due consensi separati: uno alla foto e uno alla pubblicazione della foto. 

Anche in questo caso, il consenso non deve essere necessariamente scritto e può essere fornito in modo tacito (si pensi a una persona che, trovando la foto di una serata con gli amici sul profilo social di un amico, ricondivida a sua volta l’immagine).

Posso pubblicare la foto di una persona in luogo pubblico?

Come anticipato, è ben possibile fare fotografie in un luogo pubblico a cose, monumenti, palazzi, strade e altre strutture. Ed è anche possibile che, nello scatto, vi finiscano i volti di altre persone. Ma, se si vuole poi procedere alla pubblicazione dello scatto, tali volti non devono essere riconoscibili. Quindi, è lecito scattare una foto alla Tour Eiffel nonostante la presenza di numerosi turisti nelle vicinanze, senza dover per forza chiedere loro di allontanarsi; tuttavia, per la successiva pubblicazione dell’immagine su un social o su un giornale, i loro volti, anche se ricompresi nella foto, non dovranno essere riconoscibili.

Come si valuta la riconoscibilità di una persona?

La riconoscibilità del viso di una persona si valuta sulla base di una persona media, non quella ad esempio di un familiare come il coniuge che, per via del vincolo, è in grado di riconoscere il soggetto da dettagli che gli altri non sono in grado di percepire (ad esempio, un neo su una spalla o un piccolo tatuaggio che si intravede sulla mano). 

Che fare se nella foto finiscono i volti di alcune persone?

Può succedere che, in una foto, finiscano involontariamente i volti di persone che non si conoscono e che non hanno mai dato il consenso allo scatto. In tal caso, se si vogliono evitare contestazioni, è necessario oscurare tali volti tramite pixellaggio dell’immagine o con altre tecniche di post produzione.

Bisogna oscurare i volti delle persone anche se queste sono in una porzione piccola della foto e sono quindi riprese da lontano, se il loro volto è riconoscibile. 

Che succede se pubblico una foto con il volto di una persona che non ha dato il permesso?

In tal caso, si può essere costretti a pagare un risarcimento che varia a seconda del danno prodotto al soggetto e al tempo in cui la foto è rimasta pubblicata online.

Se invece il soggetto fotografato è un minorenne, si commette un reato e si può essere querelati dai genitori.

Una persona può chiedermi di cancellare una foto o un video in cui c’è lei?

Il consenso alla pubblicazione della foto o del video è sempre revocabile in qualsiasi momento, anche a distanza di molti anni, a meno che non si è firmato un contratto di cessione dei diritti di sfruttamento dell’immagine, come ad esempio succede con gli attori nei confronti delle case di produzione cinematografica. In assenza di tale accordo, quindi, il titolare dell’immagine è tenuto a cancellare la foto o il video benché già pubblicato online. È quanto succede spesso per le coppie che si separano, quando uno dei due partner chiede all’altro di cancellare dal proprio profilo social tutte le foto scattate insieme. Secondo la Cassazione comunque, è sempre possibile la revoca del consenso precedentemente prestato anche da parte di chi ha ceduto i diritti di pubblicazione dietro compenso in denaro (si pensi a una casa di moda e a un modello ingaggiato per una campagna pubblicitaria). In tali casi però il committente, comunque tenuto – secondo la Suprema Corte – alla cancellazione dell’immagine, potrà pretendere la restituzione dei soldi versati ed, eventualmente, il risarcimento del danno.

Ho trovato una persona famosa: posso fotografarla?

Il fatto che una persona famosa sia intenta in attività di vita privata, come ad esempio fare la spesa, non autorizza il fotografo a riprenderla ed immortalarla. Ma se questa è nel corso di un evento o una cerimonia o altro fatto di rilievo pubblico è possibile fare la foto e pubblicarla.

Quali foto non si possono mai pubblicare?

Alla luce di quanto abbiamo appena detto, ecco le categorie delle foto che non si possono pubblicare:

  • foto di persone non famose che sono riconoscibili e visibili se non c’è l’autorizzazione dell’interessato;
  • foto di minori, senza l’autorizzazione dei genitori;
  • foto di persone famose in contesti privati;
  • foto di persone non famose, fatte in pubblico ma isolate dal contesto in cui si trovano e senza la loro autorizzazione.

Quali foto si possono pubblicare?

Si possono pubblicare:

  • le foto di persone che abbiano autorizzato la pubblicazione;
  • le foto di persone non riconoscibili che si trovano in un luogo pubblico;
  • le foto di persone che partecipano ad un evento, una cerimonia o una manifestazione pubblica, se sono ritratte in modo accidentale e non sono l’oggetto specifico della foto; 
  • una parte del corpo di una persona che non sia il volto e che pertanto non rende riconoscibile il soggetto in questione;
  • le foto di minori non riconoscibili (senza cioè tecniche di pixellaggio o post produzione).

 



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7 Commenti

  1. Tempo fa, stavo passeggiando tranquillamente quando un tipo inizia a scattare foto verso la mia direzione. Io ho pensato stesse fotografando il paesaggio, così ho messo gli occhiali da sole ed ho fatto finta di nulla. Lui insisteva e si avvicinava sempre di più fino a cercare un contatto con me e dirmi che aveva intenzione di condividere le sue foto in cui appariva il mio volto nella sua pagina social professionale. Io gli chiesi di visionare le foto prima di dargli qualsiasi consenso. Effettivamente, le foto erano molto belle così acconsentii. Insomma, mi hanno fatto un book fotografico senza impegno

  2. Questa guida è molto utile. Credo di aver trovato la risposta a numerose domande che mi frullavano in testa. Questo perché io spesso scatto foto di paesaggi e persone. Poi, per lavoro, faccio sempre attenzione a non rendere identificabili i volti della gente se faccio la foto di una folla. Non voglio avere problemi legati ai miei scatti quindi sono sempre molto accorto

  3. Il mio ex aveva il profilo Facebook pieno di foto nostre. Dopo che è finita, ho iniziato a cancellare tutti i selfie e le foto insieme. Non avevo alcuna intenzione che comparissero ricordi che di volta in volta mi avrebbero fatto venire in mente i momenti con lui. Quindi, ho tolto anche le foto in cui ero taggata. Poi, ho imposto a lui di eliminare tutte le nostre foto dal suo profilo perché non volevo che la mia persona fosse collegata a lui in alcun modo

  4. Ho trovato la soluzione rapida per fare il pixellaggio delle foto così posso condividere i miei scatti senza che siano riconoscibili altre persone. Anzi, esistono addirittura dei programmi che ti consentono di eliminare i soggetti che non vuoi ricomprendere nelle tue foto

  5. Tempo fa, ho seguito uno spettacolo, quando ancora era possibile. Ho chiesto una foto al personaggio famoso. Non era in splendida forma e mi ha chiesto di non pubblicare la foto così ho evitato di condividerla. Volevo solo un ricordo. Mica che pubblico in ogni scatto ogni attimo della mia vita

  6. Dopo una serata con amici, questi hanno fatto alcuni scatti e li hanno condivisi su Facebook. Per essere insieme a loro avevo dato buca ad un’altra compagnia. Dopo varie insistenze, mi hanno convinto ad uscire. Ammesso che io facci quel che mi pare e non devo dare conto dei cambiamenti dei miei programmi, per evitare litigi, questioni futili e discussioni su preferenze di amicizie ed altro (manco fossimo alle elementari), ho chiesto immediatamente la rimozione delle immagini in cui ero stato taggato. Anche questa è privacy. E poi sinceramente, non credo sia necessario postare per forza tutto ciò che si fa per farlo sapere agli altri che spesso sono anche persone che non si conoscono nella vita reale

  7. MIA MOGLIE HA CONSEGNATO IN TRIBUNALE (CI STIAMO SEPARANDO SIAMO IN GIUDIZIALE) UNA FOTO DI MIO PADRE, BEN VISIBILE (SEDUTO DAVANTI IL CAMMINETTO), E UNA FOTO MIA (MENTRE FACCIO LA PIZZA) RICONOSCIBILE SENZA NESSUN MOTIVO. LO POTEVA FARE? E’ POSSIBILE PROCEDERE LEGALMENTE A CIO’
    SALUTI

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