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Come si notifica il controricorso per Cassazione?

23 Agosto 2021 | Autore:
Come si notifica il controricorso per Cassazione?

La parte che riceve la notifica di un ricorso per Cassazione, può difendersi con un controricorso da notificare nei tempi e con le modalità prescritte dalla legge.

Il giudizio che si svolge dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione è ricco di numerose formalità da osservare. Il relativo ricorso può essere presentato contro i provvedimenti emessi dai giudici ordinari in appello o in unico grado limitatamente a specifici motivi individuati dalla legge. In particolare, in materia civile, il ricorso in Cassazione si può proporre per violazione di norme di diritto, sia materiale sia procedurale, per vizi della motivazione (mancanza, insufficienza o contraddizione) della sentenza impugnata oppure per motivi di giurisdizione.

La Suprema Corte non può riesaminare il merito della controversia ma può riconoscere l’esistenza di vizi ed eventualmente cassare, cioè annullare, la sentenza impugnata. In alcune ipotesi, può rimettere l’esame della controversia ad un giudice diverso, detto del rinvio. Per instaurare il giudizio innanzi alla Corte di Cassazione, la parte interessata (ricorrente) deve notificare alla controparte il ricorso. Dal canto suo, quest’ultima (parte resistente) può notificare, nei termini di legge, un controricorso. Se il resistente intende impugnare la stessa sentenza, può presentare un ricorso incidentale nel medesimo atto contenente il controricorso.

Come si notifica il controricorso per Cassazione? Il legislatore ha previsto differenti formalità per effettuare tale adempimento a seconda se nel ricorso sia stato o meno eletto domicilio in Roma e se sia stato indicato o meno l’indirizzo di posta elettronica certificata (pec) [1]. In ogni caso, la notifica del controricorso per Cassazione va effettuata nel termine di 20 giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso presso la cancelleria della Corte di Cassazione [2].

Ad esempio, se l’avvocato del ricorrente ha notificato il ricorso in data 7 marzo, l’atto, poi, va depositato presso la cancelleria della Suprema Corte entro il 27 marzo [3]. Da quel momento, decorrono i 20 giorni per notificare alla controparte il controricorso, la cui scadenza del termine è fissata per il 16 aprile.

Controricorso per Cassazione e ricorso incidentale

La parte alla quale è stato notificato il ricorso per Cassazione può:

  • rimanere inerte;
  • resistere all’impugnazione con un controricorso, che deve essere redatto e sottoscritto da un avvocato iscritto nell’albo speciale per il patrocinio dinanzi alle magistrature superiori, a pena di inammissibilità dell’atto stesso [4]. Il controricorso deve essere diretto alla Corte di Cassazione e va proposto con un unico atto. Per quanto attiene il suo contenuto, deve presentare i medesimi requisiti già richiesti per il ricorso dinanzi alla Suprema Corte. In particolare, deve contenere:
    • un riferimento ai fatti esposti nella sentenza impugnata ovvero nel ricorso, anche se solo implicito;
    • l’esposizione dei motivi di diritto sui quali si fonda, a pena di inammissibilità;
  • resistere all’impugnazione con un controricorso e nel medesimo atto proporre un ricorso incidentale [5]. In tale ipotesi, il ricorso incidentale deve contenere un’esposizione sommaria dei fatti di causa a pena di inammissibilità. Quindi, il resistente non può limitarsi a rinviare all’esposizione contenuta nel ricorso principale, contrariamente a quanto avviene in caso di proposizione del solo controricorso.

Come va notificato il controricorso per Cassazione?

Il resistente deve notificare il controricorso, con l’eventuale ricorso incidentale, al ricorrente nel termine di 20 giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso presso la cancelleria della Corte di Cassazione.

In caso di mancata o tardiva notifica, il controricorso è inammissibile. In questa ipotesi, la parte resistente non può presentare memorie; tuttavia, può partecipare alla discussione orale [6].

Più precisamente, in caso di mancata notifica del controricorso, il resistente può partecipare alla discussione orale previo conferimento all’avvocato di una procura speciale con atto separato, che può assumere la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata. Detta procura non deve essere previamente notificata al ricorrente.

Nell’ipotesi, invece, di tardiva notifica del controricorso, l’avvocato può partecipare all’udienza di discussione munito di una procura speciale apposta sul controricorso.

Dove va notificato il controricorso per Cassazione?

In relazione al luogo di notifica del controricorso è opportuno evidenziare che se nel ricorso:

  1. è stato eletto domicilio in Roma, il controricorso va notificato al domicilio eletto;
  2. è stato eletto domicilio in Roma ed è stato indicato anche l’indirizzo di posta elettronica certificata (pec), il controricorso va notificato al domicilio eletto;
  3. è stata indicata solo la pec, il controricorso va notificato all’indirizzo di posta elettronica certificata;
  4. non vi è alcuna indicazione, il controricorso va notificato alla cancelleria della Cassazione [7].

Quindi, la notificazione del controricorso può essere validamente effettuata presso la cancelleria della Corte di Cassazione se manca l’elezione del domicilio in Roma da parte del ricorrente e se questi non ha indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata. Invece, se tale indicazione è presente, la notificazione del controricorso deve essere effettuata nella forma telematica.

La Corte di Cassazione ha avuto anche modo di precisare che se nel ricorso non vi è l’elezione di domicilio in Roma e vi è l’indicazione della pec ma ai soli fini delle comunicazioni di cancelleria, la notifica del controricorso va effettuata presso la cancelleria della Corte.

Pertanto, solo se nel ricorso gli avvocati hanno indicato la pec senza ulteriori specificazioni, la stessa indicazione è da ritenersi idonea a far scattare l’obbligo per il notificante di utilizzare la notificazione in forma telematica. In sostanza, l’indicazione di una pec nel ricorso, ma riferita espressamente soltanto alle comunicazioni inviate dalla cancelleria, equivale a mancata indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata ai fini specifici delle notificazioni [8].

Come avviene il deposito del controricorso?

Il controricorso, con l’eventuale ricorso incidentale, va depositato presso la cancelleria della Suprema Corte con la copia del ricorso notificato, gli atti, i documenti e la procura speciale, se conferita separatamente, entro 20 giorni dalla notifica [9].

Con il deposito del controricorso avviene la costituzione in giudizio del resistente.

Il mancato o tardivo deposito del controricorso ne determina l’improcedibilità.

Cos’è il controricorso in replica?

Il ricorrente principale al quale è stato notificato un ricorso incidentale, può contestarlo con un controricorso in replica, cioè un atto che presenta le stesse caratteristiche del controricorso [10].

Il controricorso in replica va notificato nel domicilio eletto dal ricorrente incidentale nel termine di 20 giorni dalla scadenza del termine stabilito per il deposito del ricorso incidentale. Successivamente, e comunque entro 20 giorni dalla notifica, va depositato in cancelleria.


note

[1] Art. 366 co. 2 cod. proc. civ.

[2] Art. 370 co. 1 cod. proc. civ.

[3] Ai sensi dell’articolo 369 co. 1 cod. proc. civ., il ricorrente deve depositare il ricorso e gli altri documenti indicati dalla legge presso la cancelleria della Corte di Cassazione entro 20 giorni dall’ultima notificazione alle parti contro le quali è stato proposto, a pena di improcedibilità.

[4] Art. 370 cod. proc. civ.

[5] Art. 371 cod. proc. civ.

[6] Art. 370 co. 1 cod. proc. civ.

[7] Art. 366 co. 2 cod. proc. civ.

[8] Cass. civ. sent. n. 25215/2014.

[9] Art. 370 co. 3 cod. proc. civ.

[10] Art. 371 co. 4 cod. proc. civ.


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