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Assegno ad personam assorbibile: cosa significa?

24 Agosto 2021
Assegno ad personam assorbibile: cosa significa?

Le parti del rapporto di lavoro possono pattuire uno stipendio superiore ai minimi previsti dal Ccnl.

Hai ricevuto una proposta di assunzione da una società. Durante il colloquio avevi detto chiaramente che non sei disponibile a valutare offerte che prevedano una retribuzione pari ai minimi contrattuali. Nella bozza di contratto che ti hanno inviato c’è scritto che, in aggiunta al minimo salariale, ti verrebbe riconosciuto un superminimo assorbibile. Ti chiedi cosa significa questa dicitura e quali diritti ti offre.

Le denominazioni utilizzate nei contratti di lavoro e nelle buste paga sono, spesso, poco chiare e generano confusione. Molti lavoratori, quando leggono che verrà erogato loro un assegno ad personam assorbibile, si chiedono: cosa significa?

Si tratta di un elemento retributivo che viene concesso in aggiunta ai minimi salariali e che può essere assorbibile o non assorbibile. Come vedremo, questa distinzione produce delle conseguenze importanti sull’andamento del salario nel corso del tempo. Vediamo perché.

Giusta retribuzione: cos’è?

La Costituzione [1] prevede che ogni lavoratore abbia diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità ed alla qualità del lavoro svolto e, in ogni caso, sufficiente a garantire a sé ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Tale norma costituzionale introduce il concetto di giusta retribuzione. Ovviamente, la disposizione non quantifica l’importo da erogare al lavoratore ma fissa un criterio per stabilire la congruità dello stipendio.

Minimi salariali: cosa sono?

Il compito di riempire di contenuti concreti la norma costituzionale è affidato ai contratti collettivi nazionali di lavoro che individuano, sulla base del livello di inquadramento del lavoratore, la retribuzione minima che deve essere erogata al dipendente, ossia, i cosiddetti minimi contrattuali o paga base.

In ogni Ccnl è presente, nel corpo del contratto o come allegato, la tabella dei livelli salariali con l’indicazione, per ogni livello di inquadramento, dello stipendio mensile minimo. Il Ccnl, inoltre, stabilisce se tali valori devono essere erogati per 12, 13 o 14 mensilità.

Assegno ad personam: cos’è?

Le parti del rapporto di lavoro non possono pattuire una retribuzione inferiore ai minimi contrattuali ma sono, invece, del tutto libere di concordare uno stipendio più alto di questo valore minimo. In questo caso, la quota eccedente la paga base viene detta superminimo individuale o assegno ad personam. Il riferimento alla “persona” e all’individualità del lavoratore deriva dal fatto che questo riconoscimento viene erogato al dipendente in virtù delle sue caratteristiche personali particolari (competenza, esperienza, etc.) che spingono l’impresa a corrispondergli uno stipendio più elevato di quello di base pattuito a livello contrattuale collettivo.

In questo caso, il lavoratore troverà, mensilmente, nella parte alta della busta paga, oltre alle voci retributive fisse (paga base, contingenza, Edr, etc.) la voce “superminimo individuale” con l’indicazione del relativo importo pattuito nella lettera di assunzione.

Assegno ad personam assorbibile: cosa significa?

Prima di firmare la lettera di assunzione è bene che il lavoratore verifichi se il superminimo pattuito con l’azienda è assorbibile o meno. Nel primo caso, infatti, tale importo tenderà a ridursi nel corso del tempo e, potenzialmente, ad azzerarsi. La paga base, infatti, viene incrementata in caso di rinnovo del contratto collettivo e, se l’assegno ad personam è assorbibile, gli aumenti del minimo contrattuale resteranno assorbiti nel superminimo riducendone l’importo.

Facciamo un esempio.

Tizio ha una paga base di 1.500 euro al mese e un superminimo assorbibile di 300 euro al mese. A seguito del rinnovo del Ccnl, la paga base viene aumentata a 1.600 euro al mese. In questo caso, essendo l’assegno ad personam assorbibile, l’incremento di 100 euro mensili resterà assorbito nel superminimo che scenderà, dunque, a 200 euro al mese. Va da sé che, man mano che la paga base aumenta, l’assegno ad personam si ridurrà fino al completo azzeramento.

Assegno ad personam non assorbibile: cosa significa?

Se il superminimo non è assorbibile, il suo importo resterà immutato a prescindere dagli incrementi della paga base. Tornando al nostro esempio, se l’assegno ad personam di Tizio fosse non assorbibile, in caso di aumento della paga base da 1.500 a 1.600 euro al mese, il superminimo resterebbe invariato (300 euro al mese) e la paga mensile complessiva aumenterebbe, dunque, di 100 euro.

Occorre considerare che, secondo la giurisprudenza [2], se le parti non indicano la natura del superminimo si presume che lo stesso sia assorbibile. Se si vuole dunque che l’assegno ad personam non sia assorbibile, occorre specificarlo in modo espresso nel contratto individuale di lavoro.


note

[1] Art. 36 Cost.

[2] Cass. n. 24643 del 03.12.2015; Cass. n. 7685 del 27.03.2013; Cass. n. 14689 del 29.08.2012.


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