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Dove costa meno la benzina in Italia

5 Maggio 2021 | Autore:
Dove costa meno la benzina in Italia

I distributori in cui oggi si spende meno di 1,48 euro per un litro di «verde», sia delle grandi compagnie sia di «pompe bianche».

Quanto costa oggi un pieno di benzina? E dove costa meno la benzina in Italia? Il prezzo varia da una compagnia all’altra oppure da una Regione all’altra? È difficile fare una classifica che duri a lungo su dov’è più pesante il serbatoio in termini economici: si sa che il costo del carburante è in continua fluttuazione per questioni legate al mercato del petrolio e per decisioni geopolitiche. Così, alcune compagnie attuano delle promozioni a livello nazionale, altre lasciano un margine di manovra ai gestori dei distributori a seconda del territorio in cui si trovano. Tuttavia, è possibile farsi un’idea di chi offre un prezzo migliore a parità di servizio.

Interessante sapere anche come si comportano le cosiddette «pompe bianche», cioè i distributori che non sono legati alle grosse compagnie come Erg, Eni, Ip, ecc. e che, proprio per questo, possono applicare dei prezzi più convenienti. Sarà davvero così? Vediamo dove costa meno la benzina in Italia.

Costo della benzina: da cosa dipende?

Chi e quanto ci guadagna sul carburante? Su 1 euro al litro di benzina, lo Stato si mangia più di 50 centesimi tra accise, tasse e Iva al 22%. Il capitolo accise è il più inquietante; ogni volta che riempiamo il serbatoio, infatti, stiamo pagando (in ordine di importo dell’accisa):

  • il finanziamento per la guerra d’Etiopia del 1935;
  • il finanziamento per la crisi di Suez del 1956;
  • la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963;
  • la ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze del 1966;
  • la ricostruzione dopo il terremoto del Belice 1968;
  • la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976;
  • la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • il finanziamento della missione Onu in Libano del 1983;
  • il finanziamento della missione Onu in Bosnia del 1996;
  • il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
  • l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • la ricostruzione dopo il terremoto dell’Aquila del 2009;
  • il finanziamento alla cultura;
  • il finanziamento della crisi migratoria libica;
  • la ricostruzione dopo l’alluvione in Liguria e Toscana del 2011;
  • il finanziamento del decreto Salva Italia del 2011;
  • la ricostruzione dopo il terremoto in Emilia del 2012;
  • il finanziamento del bonus gestori;
  • il finanziamento del Decreto Fare.

Più tasse, più Iva e se n’è già andata la metà del prezzo del litro di benzina.

Quel che resta dipende dal costo del petrolio, della raffinazione e del trasporto e dai margini di guadagno delle compagnie petrolifere e dei gestori dei distributori, che possono applicare degli sconti su una percentuale davvero esigua.

Benzina: dove costa meno di 1,10 euro al litro

Come detto, il prezzo del carburante è soggetto a frequenti oscillazioni. A titolo indicativo, dunque, vediamo dove costa meno la benzina in Italia con dati aggiornati ai primi di maggio 2021. Poiché, di solito, aumenti o diminuzioni dei costi interessano più o meno tutti i gestori, la classifica non dovrebbe subire molti cambiamenti nelle settimane successive.

Oggi, si paga 1 euro al litro al self-service prepagato del distributore Esso Cartolano di Falerna Marina, in provincia di Catanzaro.

Si spendono 4 centesimi in più al litro (cioè 1,04 euro) nella zona franca di Livigno, ovvero nei distributori:

  • Eni di via Borch, via Rasia e via Pedrana;
  • Total Erg di via Pontiglia e via Pedrana;
  • Ip di via Tresenda, via Bondi e via Pedrana;
  • Eni e Q8 a Trepalle (Livigno).

Benzina: dove costa fino a 1,48 euro

Dai prezzi stracciati della zona franca di Livigno e del distributore di Falerna Marina si salta direttamente alla fascia tra 1,40 e 1,48 euro al litro di benzina, sia nei distributori delle grandi compagnie petrolifere sia in quelli che rispondono alle società indipendenti (le pompe bianche che abbiamo citato prima).

Ecco, a titolo esemplificativo, alcuni distributori dove si spende di meno ad oggi:

  • Ip di Inzago (Milano): 1,419 euro;
  • New Energy di Sora (Frosinone): 1,450 euro;
  • Sinergy Saraceno di Atena Lucana (Salerno): 1,450 euro;
  • Esso di Porto San Giorgio (Fermo): 1,459 euro;
  • Ip di Sant’Elpidio a Mare (Fermo): 1,469 euro;
  • Ip di via Egidi (Fermo): 1,469 euro;
  • Ip Matic di via Colombo, 38 (Roma): 1,469 euro;
  • Eni via Tor San Giovanni (Roma): 1,469 euro;
  • Sinergy di Cesalto (Treviso): 1,474;
  • Ip Guadello di Acerra (Napoli): 1,477 euro;
  • Eni Selfy di via Colombo, 34 (Rima): 1,479 euro;
  • Eni SS494 km 78.000 di Valenza (Alessandria): 1,479 euro;
  • Esso Contrada Petraro di Francavilla al Mare (Chieti): 1,479 euro;
  • Esso Porto di Legnago a Legnago (Verona): 1,479 euro;
  • Q8easy Montedecoro di Maddaloni (Caserta): 1,479 euro;
  • Barzoni Agello di Magione (Perugia): 1,480 euro.

(Fonte: prezzibenzina.it)



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