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Posso denunciare una persona che non mi ha pagato?

6 Maggio 2021
Posso denunciare una persona che non mi ha pagato?

Cosa fare contro chi non paga un debito per un servizio ricevuto o una merce acquistata?

Un nostro lettore – e come lui tanti altri – ci chiede: posso denunciare una persona che non mi ha pagato? Quando si parla di inadempimento di un contratto la tutela prevista dalla legge non è la denuncia; come vedremo a breve, infatti, la denuncia è possibile solo in presenza di un reato e tale non è il fatto di non pagare un debito o una prestazione ricevuta, salvo alcune ipotesi eccezionali. 

In questo breve articolo ci occuperemo di questo tema e spiegheremo dunque se si può denunciare una persona che non paga. Ma procediamo con ordine.

Cosa fare contro chi non paga?

Il mancato pagamento di un servizio reso o di un oggetto venduto configura un illecito civile, non invece un illecito penale; ciò vale anche se l’inadempimento è doloso, ossia non dovuto a un’incapacità economica. 

Il fatto che una persona non voglia pagare un’altra, pur sapendo di doverlo fare, non configura quindi un reato. Di conseguenza, non è possibile denunciare il debitore. 

Viene allora da chiedersi: cosa fare contro chi non paga o non vuol pagare? In questi casi, l’unico rimedio esperibile è un’azione civile di recupero crediti, la quale presuppone sempre l’intervento di un avvocato. Avvocato il cui onorario sarà ovviamente corrisposto – almeno in prima battuta – dal creditore. Di qui anche la necessaria e preliminare valutazione della convenienza dell’azione legale: non è di certo consigliabile sopportare i costi di una causa a fronte di un importo di poche decine (o anche centinaia) di euro.

Vediamo come si procede contro il debitore.

In presenza di un contratto o altro documento scritto (un’e-mail o un’ammissione di debito) che costituisca prova del debito è possibile richiedere in tribunale un decreto ingiuntivo: si tratta di un’intimazione di pagamento emessa dal giudice su semplice richiesta del creditore, che viene poi notificata al debitore tramite ufficiale giudiziario. Il debitore ha 40 giorni di tempo per pagare o per fare opposizione, in quest’ultimo caso intraprendendo una vera e propria causa per l’accertamento dell’altrui diritto di credito. Se scadono i 40 giorni senza che venga intrapresa l’iniziativa giudiziaria, il decreto ingiuntivo diventa definitivo e legittima il pignoramento dei beni del debitore.

Viceversa, se il creditore non è munito di una prova scritta del proprio diritto dovrà intraprendere – sempre per il tramite del proprio avvocato – una causa ordinaria, molto più lunga e costosa rispetto alla richiesta di decreto ingiuntivo; solo all’esito di questa, ottenuta la sentenza di condanna, potrà agire con il pignoramento dei beni del debitore.

E se il debitore non ha nulla intestato?

Se il debitore non ha nulla intestato, l’azione di recupero crediti potrà risultare ancora meno conveniente perché, anche ottenendo il decreto ingiuntivo o la sentenza di condanna del giudice, non sarà attuabile alcun pignoramento. Ed allora il creditore dovrà sperare che il debitore possa un giorno acquisire qualche fonte reddituale (ad esempio, uno stipendio) oppure che, dopo il suo decesso, intervengano al suo posto gli eredi.

Quando denunciare una persona che non ha pagato?

L’unico caso in cui è possibile denunciare una persona che non ha pagato è quando questa ha nascosto il proprio stato di insolvenza. E lo ha fatto assicurando il creditore che avrebbe potuto rispettare l’impegno preso, fingendo una capacità economica che non aveva. È il caso di chi, ad esempio, concluda un contratto presentando a garanzia dell’esatto adempimento una busta paga o un assegno circolare falso. O chi presenta il Cud dell’anno precedente, assicurando di essere ancora impiegato, mentre ha già ricevuto la lettera di licenziamento. In tali casi, è possibile denunciare il debitore per insolvenza fraudolenta. 

Come dice il nome stesso, l’insolvenza fraudolenta presuppone una frode, un artificio o un raggiro ai danni del creditore, volto a simulare una capacità economica che non si possiede. Il responsabile viene punito con due anni di reclusione o con una multa fino a 516 euro.

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