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Dove si registra il contratto di locazione?

24 Agosto 2021 | Autore:
Dove si registra il contratto di locazione?

La registrazione di un contratto di locazione è un adempimento obbligatorio: procedura, modalità e costi.

Il contratto di locazione di un bene immobile (ad esempio, di un appartamento o di un ufficio) va obbligatoriamente registrato. A tale adempimento deve provvedere l’affittuario (conduttore) o il proprietario (locatore), indipendentemente dall’ammontare del canone. Contestualmente, è richiesto anche il versamento delle imposte di registro e di bollo, commisurate al valore del contratto, ovvero all’importo della locazione.

Ma dove si registra il contratto di locazione? Presso l’Agenzia delle Entrate (Ade) con un apposito modello chiamato RLI e con modalità differenti a seconda se vengono utilizzati i servizi telematici dell’Ade oppure se la registrazione viene richiesta in un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate presente sul territorio nazionale o incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.) o un delegato.

Contratto di locazione: chi può richiedere la registrazione e quando?

L’obbligo di registrare un contratto di locazione è a carico di entrambe le parti contraenti; tuttavia, se la locazione è di tipo abitativa grava sul locatore [1]. Alla registrazione, però, può provvedere chiunque vi abbia interesse, compreso lo stesso conduttore. Se il locatore non dovesse provvedere, l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere il pagamento dell’imposta anche al conduttore mediante la notifica di un’apposita cartella di pagamento.

L’obbligo della registrazione sussiste solo se il contratto di locazione ha un durata superiore a 30 giorni complessivi nell’anno. In caso contrario, cioè quando la durata è inferiore a 30 giorni annui, non c’è alcun obbligo di registrazione, tranne nell’ipotesi in cui il contratto è stato redatto con atto pubblico o scrittura privata autenticata.

La registrazione del contratto deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore.

La registrazione tardiva è comunque valida, però, diventa efficace solo dal compimento. In ogni caso, comporta il pagamento di specifiche sanzioni tributarie ridotte, il cui importo dipende dal periodo di tempo che decorre prima della regolarizzazione. In merito, è possibile approfondire l’argomento con la lettura dell’articolo “Affitto, che rischio se registro il contratto in ritardo”.

La registrazione è necessaria sia per un contratto iniziale di locazione sia per le sue vicende successive quali cessazione, risoluzione e proroghe anche tacite.

Contratto di locazione: come si registra telematicamente?

La registrazione di un contratto di locazione può avvenire telematicamente, seguendo la procedura specifica dell’Ade. Questa modalità è obbligatoria per gli agenti immobiliari e per i possessori di almeno 10 immobili, mentre è facoltativa per tutti gli altri contribuenti, abilitati ai servizi telematici (Fisconline o Entratel), che abbiano effettuato la registrazione sul sito ed ottenuto le credenziali di accesso.

Come si richiede la registrazione con modalità cartacea?

La registrazione di un contratto di locazione può essere richiesta da una delle parti contraenti con modalità cartacea, recandosi personalmente presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

In tal caso, il richiedente deve portare con sé:

  1. due originali del contratto o in alternativa 1 originale e 1 copia di cui l’ufficio ne attesterà la conformità all’originale;
  2. il modello RLI debitamente compilato;
  3. le marche da bollo da 16 euro per ogni 100 righe o per ogni 4 pagine del contratto;
  4. il modello F24 Elide per il versamento dell’imposta di registro. I contribuenti che hanno optato per la cedolare secca (regime sostitutivo) non devono versare l’imposta di registro ma devono pagare l’imposta sostitutiva entro le stesse scadenze fissate per l’Irpef.

In alternativa, le imposte di bollo e di registro possono essere pagate con addebito sul conto corrente del richiedente.

Dopo la registrazione, l’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta dell’avvenuta consegna e le copie del contratto di locazione registrato.

Registrazione con intermediario o delegato: come avviene?

La registrazione del contratto di locazione può avvenire anche incaricando un intermediario. Nel momento in cui questi assume l’incarico deve rilasciare una dichiarazione, datata e sottoscritta, con cui si impegna a provvedere, a seconda del tipo di adempimento richiesto, alla trasmissione della richiesta di registrazione, all’esecuzione dei pagamenti telematici delle imposte relative ai canoni per le annualità successive, alle proroghe, alle cessioni, alle risoluzioni.

Inoltre, l’intermediario deve consegnare al contribuente:

  • due copie della ricevuta di avvenuta registrazione o dell’esecuzione dei pagamenti delle imposte relative ai canoni per le annualità successive, delle proroghe, anche tacite, delle cessioni, delle risoluzioni (una è destinata all’altra parte contraente che non ha richiesto la registrazione);
  • una copia della ricevuta di pagamento delle imposte dovute.

La registrazione tramite un delegato può avvenire previo conferimento di una delega, compilando l’apposita sezione del modulo di richiesta di abilitazione al servizio telematico Entratel, secondo le indicazioni fornite nelle istruzioni, da presentare nelle modalità previste per l’abilitazione al servizio Entratel.

Quanto si paga per registrare un contratto di locazione?

Per la registrazione di un contratto di locazione occorre versare l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

In relazione all’imposta di registro, l’importo varia a seconda dell’immobile locato. Ad esempio, se si tratta di fabbricati a uso abitativo, l’imposta è del 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità. Invece, se si tratta di fondi rustici (terreni) si applica un’imposta dello 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero di annualità.

L’imposta di registro è dovuta con un minimo di 67 euro al momento della  registrazione.

Per ogni copia da registrare, l’imposta di bollo è pari a 16 euro ogni 4 facciate scritte del contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Il locatore e il conduttore rispondono in solido del pagamento della somma per la registrazione del contratto. Pertanto, il Fisco può rivolgersi indifferentemente all’uno o all’altro per ottenere il dovuto. Successivamente, chi ha pagato può chiedere il rimborso all’altra parte, se nel contratto è stata stabilita la percentuale di ciascuna di esse. Invece, se nel contratto non è contenuta alcuna previsione in merito, le spese di registrazione si presumono suddivise in parti uguali al 50%.

Come si paga la registrazione del contratto di locazione?

Se la registrazione del contratto di locazione è richiesta in ufficio, l’imposta di registro è versata:

  • con il modello F24 Elide, che va presentato dai soggetti titolari di partita Iva esclusivamente con modalità telematiche, direttamente o attraverso gli intermediari abilitati, utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate e del sistema bancario e postale. I soggetti non titolari di partita Iva, invece, possono presentare il modello anche presso banche o uffici postali;
  • richiedendo l’addebito dell’importo sul proprio conto corrente, utilizzando l’apposito modello.

L’imposta di bollo è pagata utilizzando i contrassegni telematici (ex marche da bollo), che vanno acquistati in data non successiva a quella di stipula del contratto di locazione. È anche possibile pagare l’imposta di bollo con richiesta di addebito nel caso in cui si sia già provveduto a pagare l’imposta di registro con tale modalità.

Nell’ipotesi in cui la registrazione è richiesta per via telematica, il pagamento delle imposte di registro e di bollo va effettuato con addebito su conto corrente bancario o postale.

note

[1] Art. 13 L. n. 431 del 9.12.1998 e art. 1 L. n.208 del 28.12.2015.


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