Diritto e Fisco | Articoli

Investimento del pedone che scende dall’autobus non sulle strisce

1 aprile 2014


Investimento del pedone che scende dall’autobus non sulle strisce

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 aprile 2014



L’automobilista non deve solo rispettare le regole scritte del codice della strada ma anche quelle non scritte di prudenza e buon senso, cercando di prevedere ed evitare eventuali comportamenti avventati di terzi soggetti.

In caso di incidenti stradali e, soprattutto, di investimento di pedoni, per essere esente da colpe l’automobilista deve rispettare non solo le “regole scritte” del codice della strada, ma anche quelle “non scritte”, quelle cioè dettate dal buon senso, dalla prudenza e dall’esperienza.

Questi sono i due riferimenti fondamentali quando si è in strada, alla guida di un veicolo. Ciò allo scopo di garantire la propria e l’altrui incolumità.

Per tale ragione, l’automobilista è comunque responsabile per avere investito il pedone che, con una mossa azzardata, appena sceso dall’autobus, ha attraversato di slancio la strada, senza procedere sulle strisce pedonali.

Lo ha detto la Cassazione in una sentenza di ieri [1].

Il conducente, infatti, ha non solo l’obbligo di regolare la propria condotta in maniera da non danneggiare altri, ma deve anche vigilare sulle possibili irregolarità delle condotte altrui che possono determinare situazioni di pericolo.

Nel caso di specie, è stato ritenuto colpevole di omicidio colposo un automobilista che aveva investito un uomo sceso d’improvviso dall’autobus e che, con mossa fulminea, aveva attraversato la strada non sulle strisce.

Insomma, quando si è alla guida dell’auto bisogna tenere una condotta estremamente prudente, tale da poter prevenire ed evitare anche le altrui condotte colpevoli.

Non basta, in sintesi, non commettere errori, ma bisogna anche evitare quelli degli altri.

Per schivare un giudizio di colpevolezza e, quindi, il risarcimento del danno procurato a terzi, l’automobilista non può limitarsi a dimostrare la condotta imprudente tenuta da questi ultimi e di aver rispettato i limiti di velocità, ma deve anche fornire al giudice la prova di aver fatto di tutto per impedire il fatto, ossia che l’incidente è stato determinato da un caso fortuito.

La sentenza in commento precisa che l’automobilista deve mostrare una diligenza maggiore rispetto a quella consistente nella semplice osservanza del limite di velocità, proprio in funzione del pericolo di un attraversamento da parte di soggetti scesi dall’autobus.

L’automobilista deve essere in grado di prevedere che, da un autobus di linea, possa scendere un passeggero il quale, passando dietro il mezzo pubblico, ed attraversando la strada, “sbuchi dal nulla” in mezzo alla strada.

Il rispetto delle norme scritte, dunque, non fa venir meno la necessità di rispettare anche regole cautelari non scritte, ispirate alla prudenza e al buon senso.
E, in questo caso, è prevedibile, proprio sulla base della comune esperienza, che una persona, discesa da un autobus, possa, imprudentemente ed avventatamente, attraversare la strada.

Le norme sulla circolazione stradale impongono doveri di prudenza e diligenza, proprio per far fronte a situazioni di pericolo, anche quando siano determinate da comportamenti irregolari altrui.

Pertanto, sbaglia il conducente che ripone fiducia nel fatto che gli altri si attengano alle regole del codice della strada: ciò costituisce, di per sé, condotta negligente, in quanto le stesse condotte imprudenti, in fatto di circolazione stradale, sono tanto frequenti da costituire un rischio tipico e prevedibile, da prevedere nei limiti del possibile.

note

[1] Cass. sent. n. 14775/14 del 31.03.2014.

Autore immagine: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI