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Uno scantinato interrato può essere adibito ad autorimessa?

22 Maggio 2021
Uno scantinato interrato può essere adibito ad autorimessa?

Nel mio condominio, costruito nel 1970, da tempo uno scantinato viene usato come autorimessa per un paio di autovetture. È lecito? Cosa prescrivono le norme antincendio?

Nel 1970, data di edificazione dell’immobile, le norme anti incendio vigenti erano contenute nel Titolo VII del decreto del 31 luglio 1934.

In particolare, l’articolo 87 del predetto decreto classificava le rimesse per autoveicoli con motori a combustione interna in vari tipi fra i quali il tipo n. 1 risulta, in base alle informazioni da lei fornite, quello nel quale rientra il piano cantinato descritto nel suo quesito.

Difatti il tipo n. 1 di cui all’articolo 87 del Titolo VII del decreto 31 luglio 1984 raggruppa le rimesse per autoveicoli con motori a combustione interna che possano ospitare “da uno a tre veicoli ad uso privato costituite da locale unico, o da locali attigui, facenti parte o no, di un fabbricato di abitazione”.

Il successivo articolo 92 del decreto 31 luglio 1934 stabilisce che per la costruzione di questo tipo di autorimesse “non occorrono prescrizioni speciali, all’infuori delle misure precauzionali contro gli incendi”.

Le misure precauzionali contro gli incendi previste dal decreto del 31 luglio 1934 sono contenute negli articoli 94 e 95.

L’articolo 94 in particolare prescriveva, per le rimesse fino a due veicoli, due secchielli e 10 chilogrammi di sabbia o terra per ciascun secchiello e per le autorimesse con un solo accesso e con profondità fino a 15 metri, la presenza di un impianto idrico in corrispondenza di questo accesso.

L’articolo 95, poi, dettava altre norme come, per esempio, il divieto di fumare, di accendere fuochi o luci a fiamma libera, di tenere aperti recipienti contenenti liquidi infiammabili, l’obbligo di tenere sgombra e pulita la fossa di pulizia (se esistente), di controllare che i veicoli parcheggiati non avessero perdite di carburanti o olio o guasti al serbatoio, al carburatore o alle tubazioni.

Queste, dunque, erano le norme antincendio in vigore nel 1970 quando fu edificato l’immobile nel quale è situato lo scantinato indicato nel suo quesito.

Successivamente, le norme antincendio sono state aggiornate prima con il decreto ministeriale del 1° febbraio 1986 (che abrogò il decreto 31 luglio 1934) e poi con il decreto 3 agosto 2015 (e relativi allegati che abrogarono il decreto del 1° febbraio 1986).

Tuttavia sia le norme antincendio del decreto ministeriale del 1° febbraio 1986, sia le norme del decreto 3 agosto 2015 si applicano obbligatoriamente solo alle nuove costruzioni, cioè alle rimesse realizzate dopo la loro entrata in vigore; infatti:

  • l’articolo 1, punto 1.2.0, del decreto 1° febbraio 1986 stabilisce che i criteri di sicurezza contro i rischi d’incendio contenuti in esso si applicano alle autorimesse di nuova istituzione (quindi realizzate dopo la sua entrata in vigore) e che alle autorimesse già esistenti alla data del 1° febbraio 1986 possono essere applicate le norme antincendio esistenti quando fu rilasciata la licenza o concessione edilizia;
  • l’articolo 2, comma 2, del decreto del 3 agosto 2015 stabilisce che le norme tecniche di prevenzione incendi contenute nello stesso decreto (e relativo allegato 1) si applicano alle attività di nuova realizzazione e non, quindi, a quelle già esistenti (le norme antincendio del decreto 3 agosto 2015 si applicano alle autorimesse già esistenti solo in caso di interventi di modifica o di ampliamento dell’autorimessa stessa).

Detto questo, per quanto riguarda la normativa antincendio, Le consiglio comunque (attraverso tecnici competenti) di verificare anche la normativa urbanistica e la normativa edilizia esistente nel comune dove è situato l’immobile.

La destinazione dello scantinato a rimessa di veicoli potrebbe non essere consentita tenuto conto di quella che è l’attuale destinazione d’uso dello stesso scantinato (secondo la normativa urbanistica comunale), mentre la normativa edilizia comunale (piano regolatore, regolamento edilizio, norme tecniche di attuazione) potrebbe imporre regole costruttive particolari per locali utilizzati come rimesse e ricovero di veicoli.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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