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Come denunciare i propri genitori per violenza psicologica?

25 Agosto 2021 | Autore:
Come denunciare i propri genitori per violenza psicologica?

Cos’è e in cosa consiste la violenza morale? Abusi e maltrattamenti: il figlio minorenne può querelare i genitori?

A volte, sono proprio le persone più vicine a commettere gli abusi più gravi. È ciò che accade quando i genitori, per motivi difficilmente spiegabili, maltrattano i propri figli. Quando si parla di violenze e di maltrattamenti, in genere, si pensa solamente agli abusi fisici: schiaffi, pugni, calci, ecc. In realtà, anche gli abusi verbali e/o psicologici possono avere un rilievo penale e, pertanto, essere segnalati alle forze dell’ordine. Come denunciare i propri genitori per violenza psicologica?

L’argomento impone necessariamente di affrontare almeno altre due problematiche: cos’è e quando è punibile la violenza psicologica; quando denunciare un genitore. Il primo argomento è necessariamente preliminare in quanto, se la violenza psicologica non costituisse reato, non ci si potrebbe mai rivolgere alle autorità. Il secondo tema, quello della denuncia ai danni dei genitori, serve a far comprendere in quali casi è possibile querelare il padre o la madre e, soprattutto, come deve comportarsi la prole che sia ancora minorenne.

Se vuoi sapere come denunciare i propri genitori per violenza psicologica, prosegui nella lettura: troverai le risposte che cerchi.

Cos’è la violenza psicologica?

La violenza psicologica è il sopruso che si manifesta mediante coercizioni e vessazioni in grado di prostrare la vittima ed, eventualmente, indurla a fare o a subire qualcosa che altrimenti non vorrebbe.

In genere, la violenza psicologica si manifesta per mezzo di abusi verbali e comportamenti degradanti per chi li subisce: insulti, umiliazioni pubbliche, denigrazioni, atti d’insolenza (come uno sputo o una spinta).

La violenza psicologica non lascia tracce sulla pelle ma sulla psiche della vittima, provocando a volte danni permanenti.

Genitori: quando denunciarli per violenza psicologica?

Come spiegato nell’articolo “Violenza morale: cos’è?“, gli abusi psicologici possono avere conseguenze sia civili che penali. Da quest’ultimo punto di vista, la violenza psicologica può sfociare in uno dei seguenti delitti:

  • minaccia [1];
  • violenza privata [2];
  • stalking [3];
  • maltrattamenti contro un familiare o un convivente [4].

In tutti questi casi, i genitori possono essere denunciati per violenza psicologica (si consiglia la lettura dell’articolo “Si può dimostrare una violenza psicologica” per avere alcuni esempi concreti).

Il reato sicuramente più diffuso in tema di violenza psicologica contro i figli è quello dei maltrattamenti in famiglia. Il delitto, oltre che nel caso di abusi fisici, scatta anche quando si danno luogo a ripetute vessazioni, umiliazioni e denigrazioni, tanto da causare un profondo dolore psicologico alla vittima.

Genitori: chi può denunciarli per maltrattamenti?

I genitori che commettono una violenza psicologica nei confronti dei figli possono essere denunciati da chiunque, anche dalla persona che assiste casualmente agli abusi. Il reato di maltrattamenti, infatti, è procedibile d’ufficio; ciò significa che qualunque persona può segnalare il fatto alle autorità.

Se i genitori commettono un reato contro i figli, potranno procedere a sporgere querela anche questi ultimi, alle condizioni che vedremo nel prossimo paragrafo. Ciò vale, ovviamente, anche nel caso in cui la prole sia vittima di violenza psicologica da parte del padre e/o della madre. Vediamo come fare causa ai genitori.

Figlio minorenne può denunciare i genitori?

Denunciare i propri genitori per violenza psicologica potrebbe essere un problema per i figli che sono ancora minorenni; infatti, è molto probabile che la vittima della violenza morale dei genitori sia la prole minorenne che vive con essi. Cosa fare in questo caso? Il figlio minorenne può denunciare i propri genitori?

Come spiegato nell’articolo “Minore può sporgere denuncia?“:

  • per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a causa di un’infermità di mente, il diritto di querela è esercitato dal genitore o dal tutore;
  • i minori che hanno compiuto quattordici anni e gli inabilitati possono esercitare il diritto di querela e possono altresì, in loro vece, esercitarlo il genitore ovvero il tutore o il curatore, nonostante la contraria dichiarazione di volontà del minore o dell’inabilitato [5].
  • se la persona offesa è minore di quattordici anni o inferma di mente, e non vi è chi ne abbia la rappresentanza, ovvero chi l’esercita si trovi con la persona medesima in conflitto di interessi, il diritto di querela è esercitato da un curatore speciale [6].

In pratica, il figlio minorenne che ha compiuto 14 anni può autonomamente recarsi presso le forze dell’ordine (polizia di Stato, carabinieri, polizia municipale e perfino dal sindaco, nei Comuni ove non ci sono presidi delle forze armate) e querelare i propri genitori, anche per violenza psicologica.

Se il figlio minorenne vittima di abusi non ha ancora compiuto quattordici anni, allora la querela contro il padre o la madre dovrà essere sporta dal genitore che non ha commesso il reato o, in mancanza, da un curatore speciale nominato dal tribunale.

Curatore speciale per la tutela dei minori

Per tutelare le ragioni del minore, la legge prevede che il giudice, su eventuale richiesta del minore stesso o del pubblico ministero, nomini una persona terza e imparziale affinché valuti la possibilità di sporgere querela nell’interesse del minore.

La richiesta di nomina del curatore potrà essere avanzata da chiunque raccolga la notizia di reato sporta dal minore di quattordici anni. Ad esempio, se questi si reca dai carabinieri per denunciare le violenze dei genitori, le forze dell’ordine dovranno comunicare il fatto al pubblico ministero; sarà poi questo a chiedere al gip la nomina di un curatore speciale, il quale dovrà valutare l’opportunità di sporgere effettivamente querela contro i genitori.

Il curatore deve dunque essere nominato tutte le volte in cui il minore di quattordici anni non abbia nessuno che possa tutelarlo, ad esempio perché entrambi i genitori sono autori di violenze psicologiche oppure perché il genitore “innocente” non voglia procedere a querelare il coniuge (secondo la Cassazione, è legittima la querela sporta dal padre nell’interesse del figlio vittima degli abusi della madre [7]).

Violenza psicologica: come denunciare i genitori?

I figli che sono vittima di violenza psicologica dei genitori possono recarsi presso qualsiasi presidio delle forze dell’ordine e sporgere denuncia/querela. Non occorre nessun atto scritto: è sufficiente esporre oralmente ciò che è accaduto.

Se i figli sono minori di quattordici anni, la querela può essere validamente sporta dall’altro genitore; in mancanza, le forze dell’ordine che hanno ricevuto la segnalazione del minore di quattordici anni dovranno comunicare la notizia al pubblico ministero, il quale dovrà chiedere al giudice la nomina di un curatore speciale affinché valuti l’opportunità di sporgere formalmente querela contro i genitori nell’interesse del minore.

Poiché la violenza psicologica, quando assume i connotati del reato di maltrattamenti in famiglia, è reato procedibile d’ufficio, quindi denunciabile da chiunque, il minorenne può anche raccontare l’accaduto a un proprio parente o conoscente affinché questi sporga la denuncia alle autorità.


note

[1] Art. 612 cod. pen.

[2] Art. 610 cod. pen.

[3] Art. 612-bis cod. pen.

[4] Art. 572 cod. pen.

[5] Art. 120 cod. pen.

[6] Art. 121 cod. pen.

[7] Cass., sent. n. 25936/2017.

Autore immagine: canva.com/


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