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L’assegno di mantenimento non si prescrive durante la separazione

1 Aprile 2014 | Autore:
L’assegno di mantenimento non si prescrive durante la separazione

Fino a quando non interviene la sentenza di divorzio la prescrizione delle mensilità dovute dal coniuge obbligato è sospesa per legge.

 

Le mensilità dell’assegno di mantenimento non versate dal coniuge obbligato si prescrivono in 5 anni. Tale termine, però, si estende a 10 anni se sulle somme dovute è insorta una controversa risolta dal giudice con una sentenza [1].

Il termine di prescrizione è però sospeso per tutta la durata della separazione e riprende ad operare solo dopo la sentenza di divorzio.

È quanto affermato da una recente ordinanza [2] con cui la Cassazione ha accolto il ricorso di una donna separata che agiva per ottenere l’assegno di mantenimento non versato dall’ex dal 1992 al 2000.

La legge stabilisce che per tutti i rapporti tra i coniugi la prescrizione è sospesa automaticamente [3].

Ebbene i coniugi restano tali anche durante la separazione che è una fase di attenuazione – e non di frattura definitiva -, del vincolo del matrimonio.

Dunque, l’assegno di mantenimento non si prescrive durante la separazione in quanto, finché non viene meno il vincolo matrimoniale, cioè fino a quando non è pronunciata sentenza di divorzio, i coniugi rimangono tali e la prescrizione dei rapporti tra loro intercorrenti è sospesa.

Ne deriva che se durante la separazione il coniuge obbligato non versa l’assegno di mantenimento, il beneficiario può pretendere le mensilità spettantegli anche più di 5 anni dopo: ossia, senza limiti di tempo!

Una precisazione: il diritto all’assegno di mantenimento non si prescrive mai; ciò che si prescrive sono le mensilità dell’assegno. Di conseguenza è possibile chiedere solo gli arretrati non versati negli ultimi 5 anni (o negli ultimi dieci anni). La prescrizione delle mensilità, tuttavia, è sospesa fino a quando i coniugi non divorziano.


note

[1] In questo caso la prescrizione decennale decorre dalla data della sentenza che ha deciso sulla controversia.

[2] Cass. ord. n. 7533 del 1.04.2014.

[3] Art. 2941 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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2 Commenti

  1. Tutto questo è un bene solo per le donne assetate di vendetta verso il proprio coniuge. Attenzione! non bisogno classificarli sempre sesso debole .

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