Diritto e Fisco | Articoli

Tramezzo: ci vuole l’autorizzazione?

7 Maggio 2021
Tramezzo: ci vuole l’autorizzazione?

Tramezzo abusivo: cosa si rischia? Il muro interno richiede la Scia o il permesso di costruire?

Gli appartamenti sono pieni di tramezzi abusivi. Abusivi perché realizzati senza il rispetto delle procedure amministrative imposte dalla legge. Non tutti però sanno quali sono tali procedure. Sicché, è naturale chiedersi se, per costruire un tramezzo, ci vuole l’autorizzazione del Comune.

La questione è stata di recente definita dalla giurisprudenza. Il Tar Campania, più in particolare [1], ha spiegato se, per la realizzazione di tale manufatto, è necessario il permesso di costruire, la Scia o se si tratta di un’opera rientrante nella cosiddetta edilizia libera, per la quale non è necessaria alcuna comunicazione alle autorità.

La risposta chiaramente incide anche sulle conseguenze – penali o amministrative – per i trasgressori: cosa si rischia a fare un tramezzo abusivo? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Cos’è un tramezzo

Partiamo col definire cos’è un tramezzo. Si tratta di una parete verticale che divide in due ambienti una camera. Esso quindi non è un muro portante. Il più delle volte, la struttura è leggera ed è costituita da lastre di gesso di circa 5 centimetri di spessore.  In altri casi, il tramezzo è realizzato con mattoni forati con spessore di 8-10 centimetri, intonaco compreso.

Quali autorizzazioni per realizzare un tramezzo?

Secondo la pronuncia in commento, per realizzare o abbattere il tramezzo basta la mera comunicazione al Comune. È quindi sufficiente presentare una Cila: non è necessario pertanto il permesso di costruire (ciò che un tempo si chiamava «licenza edilizia»).

Il tramezzo è un mero intervento di manutenzione ordinaria, o al massimo straordinaria, e non una vera e propria ristrutturazione edilizia. Tale tipologia di interventi non comporta del resto alcun aumento di superfici o di volumetrie. Ciò posto, per la relativa realizzazione non è richiesta l’adozione di provvedimenti abilitativi da parte dell’Amministrazione comunale.

Anche il Consiglio di Stato ha già fornito la medesima interpretazione stabilendo che [2] le opere interne di manutenzione non necessitano di concessione edilizia, ma al più di autorizzazione, la cui mancanza è sanzionata solo a livello pecuniario [3].

Viceversa se la parete in cartongesso mira a dividere gli spazi interni dell’abitazione allo scopo modificare la destinazione d’uso della struttura allora è necessaria la Scia ossia la Segnalazione certificata di inizio attività. È il caso, ad esempio, di una separazione di spazi di cui una da adibire ad abitazione e l’altra ad ufficio. 

Infine, se si intende realizzare un nuovo ambiente esterno all’abitazione, come un magazzino o un garage, con le pareti in cartongesso, è necessario ottenere il Permesso di costruire in quanto si modifica la precedente volumetria dell’abitazione.

Tramezzo abusivo: cosa si rischia?

Posto che il tramezzo non richiede il permesso di costruire ma la semplice Scia, nel caso in cui questa non sia stata presentata, il proprietario dell’immobile non rischia un’incriminazione per abuso edilizio (con tanto di processo penale per il reato commesso) ma solo una sanzione pecuniaria di carattere amministrativo.

Da ciò deriva anche il fatto che, in caso di tramezzo irregolare, le autorità non possono ordinarne la demolizione, essendo questa una conseguenza prevista solo per gli abusi edilizi, ossia le opere realizzate senza permesso di costruire. L’ordinanza di demolizione, d’altronde, può essere emessa soltanto in caso di totale difformità dalla concessione, mentre il titolo è superfluo per le opere di manutenzione straordinaria oltre che ordinaria.

Edilizia interna liberalizzata

Come chiarito dalla pronuncia in commento, il frazionamento interno di vani preesistenti è liberalizzato: se per ipotesi la parte provvedesse a demolire su ordine dell’ente locale potrebbe ripristinare i tramezzi presentando una semplice Scia.

Molti dei lavori interni vengono ormai ricondotti alla categoria della manutenzione straordinaria e, quindi, non necessitano più della autorizzazione amministrativa ma della semplice comunicazione. Vi rientrano, ad esempio, la rimozione degli infissi interni ed esterni, il rifacimento di pavimenti, il rifacimento degli impianti e degli intonaci interni ed esterni, l’apertura di un vano di passaggio interno, la trasformazione di tre locali al piano terra in un unico ampio locale; l’installazione di due montacarichi interni di collegamento tra il piano terra e il piano primo; la realizzazione di tramezzi interni, messa in opera di guaina impermeabile ai terrazzi.

Ad esempio, il Consiglio di Stato ha detto che gli interventi consistenti nella riduzione delle unità immobiliari da due ad una, tramite l’abbattimento di tramezzo divisorio e nella realizzazione di due bagni sono riconducibili al regime della Scia [4].

Tramezzo e autorizzazione del condominio

C’è poi l’aspetto condominiale: per costruire un tramezzo bisogna comunicarlo all’amministratore di condominio? La risposta è affermativa: l’articolo 1122 del Codice civile prescrive l’obbligo di comunicare all’amministratore tutte le opere che si intendono eseguire sia nell’unità immobiliare privata che nelle parti comuni dell’edificio. Ciò al solo fine di vagliare la compatibilità dei lavori con la stabilità dell’edificio ed evitare che da essi possano derivare pericoli per il condominio intero (si pensi a chi decida di abbattere una colonna portante). Fuori quindi da questa eccezionale ipotesi, il condominio non ha un potere di veto in ordine alla realizzazione di un tramezzo interno.


note

[1] Tar Campania sent. n. 2899/21.

[2] Cons. Stato sent. n. 5821/2013.

[3] L. n. 47/1985 art. 10.

[4] Cons. Stato sent. n. 49/2016.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube