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Dimissioni online: come fare?

25 Agosto 2021
Dimissioni online: come fare?

A partire dal 2016, il lavoratore deve comunicare il recesso dal rapporto di lavoro tramite un’apposita procedura telematica.

Nel tuo attuale posto di lavoro non trovi più la motivazione che avevi all’inizio. Hai deciso di accettare una proposta di impiego da parte di un’altra azienda. Ti chiedi che come comunicare al tuo datore di lavoro le dimissioni. In particolare, come dare le dimissioni online?

Il mercato del lavoro è fluido e dinamico poiché, ogni giorno, migliaia di lavoratori cambiano azienda e accettano nuove sfide professionali. In tutti questi casi, a partire dal 2016, il dipendente deve comunicare il recesso dal rapporto di lavoro attraverso le dimissioni online. Come fare?

Si tratta di una procedura telematica che deve essere seguita per tutelare il dipendente stesso e, in particolare, per verificare che la sua decisione di chiudere il rapporto di lavoro sia stata assunta in modo realmente autonomo e privo di condizionamenti. Vediamo nel dettaglio come dimettersi online.

Dimissioni del lavoratore: cosa sono?

Le dimissioni sono un atto unilaterale recettizio con cui il lavoratore comunica al datore di lavoro la sua decisione di porre fine al rapporto di lavoro. I motivi che spingono il dipendente a dimettersi possono essere molti: la volontà di prendersi un periodo di pausa, la ricerca di un ambiente lavorativo più stimolante, la ricerca di un impiego con uno stipendio più elevato, etc.

Le dimissioni sono un atto libero e volontario e il dipendente non deve specificare il motivo che lo ha condotto ad assumere questa decisione. Tuttavia, se il contratto di lavoro è a tempo determinato, non è possibile dimettersi prima dello spirare del termine, salvo il caso del recesso per giusta causa determinato da un gravissimo comportamento del datore di lavoro.

Dimissioni del lavoratore: cos’è il preavviso?

Come abbiamo visto, il dipendente può dimettersi da un contratto a tempo indeterminato senza vincoli. Tuttavia, egli deve rispettare il preavviso di dimissioni [1] che ha la funzione di garantire al datore di lavoro un periodo di tempo nel quale può riorganizzare l’attività aziendale in vista della prossima uscita del lavoratore. La durata del preavviso è indicata nei contratti collettivi di lavoro e dipende, generalmente, dal livello di inquadramento del lavoratore e dalla sua anzianità di servizio.

Dimissioni online: cosa sono?

A partire dal 12 marzo 2016 [2], le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono obbligatoriamente essere effettuate seguendo un’apposita procedura telematica messa a disposizione dei lavoratori sul portale Cliclavoro.

Lo scopo della procedura è di tutelare il dipendente dal fenomeno delle dimissioni in bianco e, in generale, da possibili pressioni e condizionamenti del datore di lavoro che potrebbero indurlo a dimettersi contro la propria volontà. Le dimissioni online, infatti, consentono al sistema di accertare in modo univoco l’identità del dipendente il quale, per accedere al portale, deve inserire le proprie credenziali Spid (sistema pubblico di identità digitale).

Inoltre, le dimissioni telematiche sono revocabili entro 7 giorni dall’inoltro della comunicazione. Anche la revocabilità del recesso contribuisce a garantire l’effettiva volontà del lavoratore di dimettersi.

Dimissioni online: come funziona la procedura?

Come abbiamo detto, per procedere alle dimissioni telematiche, il dipendente deve accedere alla sezione del portale Cliclavoro dedicata ai servizi e autenticarsi inserendo le credenziali Spid.

Occorre, dunque, cliccare sull’icona “dimissioni volontarie” e, quindi, sul pulsante “Entra”. A questo punto, occorre selezionare “inserisci nuova dimissione” e dovrebbe apparire il rapporto di lavoro attualmente attivo. Se tale informazione non viene caricata si possono inserire manualmente i dati dell’attuale impiego. Il lavoratore dovrà inserire i dati mancanti relativi al rapporto di lavoro (ossia quelli che non vengono caricati in automatico dal sistema).

Nella sezione “recesso”, il dipendente dovrà inserire:

  • la data di decorrenza dimissioni (ossia da quando il rapporto di lavoro sarà cessato);
  • il tipo di comunicazione (le opzioni sono: Dimissioni Volontarie, Giusta Causa, Risoluzione Consensuale).

Occorre ricordare che se il dipendente deve rispettare il preavviso di dimissioni, la data di decorrenza dovrà essere calcolata tenendo conto di tale periodo. Se, ad esempio, il preavviso è di 2 mesi e il dipendente invia la comunicazione il 10 maggio 2021, la data di decorrenza sarà il 10 luglio 2021.

Se la comunicazione prescelta è “Giusta Causa” il sistema caricherà un campo libero nel quale il lavoratore può inserire la motivazione della dimissione.

A questo punto, la procedura è terminata e cliccando “Salva” la comunicazione verrà inviata in automatico alla Pec del datore di lavoro.

Entro 7 giorni, il dipendente potrà revocare le dimissioni seguendo la medesima procedura.


note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] D. Lgs. 151/2015.


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