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Ferie: come si calcolano?

25 Agosto 2021
Ferie: come si calcolano?

Ogni lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie retribuito per recuperare le energie psicofisiche spese sul lavoro.

Hai concluso da poco tempo l’università e ti sei affacciato, per la prima volta, nel mondo del lavoro. Hai ricevuto una proposta di assunzione presso un’azienda. Nel contratto di lavoro, non c’è scritto quante ferie ti spettano ma c’è un generico richiamo alla relativa disciplina contenuta nel contratto collettivo. Vorresti avere maggiori informazioni su come si calcolano le ferie.

È la stessa Costituzione a prevedere il diritto del dipendente ad un periodo di assenza dal lavoro retribuito. Nel dettaglio, poi, la disciplina delle ferie è contenuta nella legge e nei contratti collettivi di lavoro. Le ferie maturano nel corso del rapporto di lavoro; ma come si calcolano?

Come vedremo, la maturazione di questo diritto avviene nel tempo ed è condizionata da possibili eventi che sospendono il rapporto di lavoro. Inoltre, la legge vieta espressamente la monetizzazione delle ferie essendo questo diritto irrinunciabile ed indisponibile da parte del lavoratore. Entriamo nel dettaglio.

Cosa sono le ferie?

Le ferie sono delle assenze dal lavoro retribuite che hanno la finalità di consentire al dipendente di recuperare le energie psico-fisiche perse a causa della prestazione lavorativa. Il diritto alle ferie è, dunque, strettamente connesso al diritto alla salute del lavoratore e, proprio per questo, la legge prevede che si tratti di un diritto non rinunciabile.

Durante la giornata di ferie, il dipendente, nonostante non svolga alcuna attività di lavoro, viene regolarmente retribuito dal datore di lavoro con un importo pari al 100% dello stipendio che avrebbe percepito se avesse lavorato regolarmente.

Quante ferie spettano?

La Costituzione [1] prevede, in generale, il diritto ai riposi retribuiti ma, nel dettaglio, è la legge [2] a prevedere che ogni lavoratore ha diritto ad un periodo annuale di ferie pari ad almeno 4 settimane. Ne consegue che il numero esatto di giorni di assenza retribuita dipende dalla collocazione settimanale dell’orario di lavoro. I dipendenti che lavorano 5 giorni alla settimana hanno diritto a 22 giorni di ferie annui che salgono a 26 per coloro che lavorano 6 giorni.

Ovviamente il periodo di 4 settimane di ferie annue costituisce la soglia minima di legge, sotto la quale non è possibile scendere ma il Ccnl o la lettera di assunzione possono prevedere un numero di giorni di assenza superiore, introducendo in questo modo un trattamento di miglior favore per il dipendente.

Ferie: come si calcolano?

Le ferie maturano durante l’esecuzione del rapporto di lavoro, sin dalla data di assunzione. Ciò significa che, quando viene assunto, il lavoratore non potrà prendersi subito le 4 settimane di ferie annue previste dalla legge ma dovrà aspettare di maturare le giornate di assenza. In particolare, le ferie maturano in ratei mensili che possono essere calcolati dividendo il numero di giorni di assenza annui per 12.

Se il dipendente ha diritto a 26 giorni di ferie annui maturerà un rateo mensile pari a 2,16 giornate di assenza al mese.

Teoricamente, il lavoratore non può prendere le ferie prima di averle maturate ma, a volte, le aziende acconsentono a questa prassi “anticipando” al dipendente un diritto che non ha ancora acquisito. In questo caso, le ferie fruite in anticipo verranno detratte da quelle in corso di maturazione.

Ferie: quando non maturano?

Il presupposto per la maturazione delle ferie è l’effettivo svolgimento del rapporto di lavoro. In linea generale, dunque, nei periodi di sospensione del rapporto di lavoro, le ferie non maturano. Questa regola vale, ad esempio, in caso di aspettativa non retribuita, congedo parentale e sospensione a zero ore in cassa integrazione. In ogni caso, è necessario verificare cosa prevede in merito il contratto collettivo di lavoro. Molti Ccnl, infatti, prevedono che il rateo mensile di ferie matura a condizione che il dipendente abbia lavorato per almeno 15 giorni nel corso del mese.

Ci sono, poi, delle ipotesi di assenza dal lavoro durante le quali le ferie maturano regolarmente. Ciò accade, in particolare, in caso di assenza per:

  • congedo di maternità;
  • congedo per matrimonio;
  • assenze per malattia comprese nel periodo di comporto;
  • assenze per infortunio sul lavoro o malattia professionale ricomprese nel periodo di comporto.

In ogni caso, la contrattazione collettiva può introdurre delle discipline di maggior favore per il lavoratore ampliando la lista degli eventi di sospensione del rapporto di lavoro che danno, comunque, diritto alla maturazione delle ferie.


note

[1] Art. 36 Cost.

[2] Art. 10 D. Lgs. 66/2003.


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