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Lo sai che? Nella causa di separazione, minore ascoltato anche senza difensore o curatore

Lo sai che? Pubblicato il 2 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 aprile 2014

Non c’è bisogno della nomina di un curatore speciale o di un difensore se il bambino dimostra di avere un discernimento adeguato.

Nella causa di separazione o divorzio tra i coniugi, il giudice, prima di adottare le decisioni relative all’affidamento e visita del minore, può disporre l’ascolto di quest’ultimo.

In pratica, per tutte le questioni e procedure che lo riguardano, il minore ha diritto di “dire la sua”, sempre che, secondo il magistrato, ciò possa giovare ai suoi interessi.

Se, peraltro, il bambino dimostri un grado di discernimento adeguato, non c’è neanche bisogno che il giudice disponga la nomina di un difensore o di un curatore speciale del minore.

La precisazione è stata fornita qualche giorno fa dalla Cassazione [1].

Secondo la Suprema Corte, nelle controversie relative al regime di affidamento e di visita del minore, la nomina del difensore o di un curatore speciale in rappresentanza dello stesso, non è necessaria. Il minore, infatti, può ben essere ascoltato direttamente dal giudice sempre che dimostri, però, un discernimento adeguato (valutazione che sarà effettuata dal giudice medesimo) [2].

La presenza del difensore o curatore speciale è necessaria solo per i provvedimenti che limitano o eliminano la potestà di uno o di entrambi i genitori (vedi il caso di dichiarazione di “adottabilità” del bambino). In tal caso, infatti, si pone un concreto conflitto d’interessi tra i genitori e il minore. Non è invece necessaria nelle controversie che hanno ad oggetto l’affidamento e la visita del minore, figlio di una coppia che ha deciso di separarsi.

note

[1] Cass. sent. n. 7478/14 del 31.03.2014.

[2] Tale principio già codificato nell’art. 155 sexies c.c. con riferimento ai provvedimenti relativi all’affidamento dei figli minori, è stato ribadito dall’art. 315 bis c.c., introdotto dalla l. n. 219/2009. La nuova norma ha esteso l’obbligo di ascolto a tutte “le questioni e le procedure” che riguardano il minore, così dando piena attuazione all’art. 12 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo.

Autore immagine: 123rf.com


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