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Anatocismo: Cassazione

7 Maggio 2021
Anatocismo: Cassazione

Contratti bancari e conto corrente, interessi e capitalizzazione trimestrale.

Dichiarata la nullità della previsione negoziale di capitalizzazione trimestrale – per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall’articolo 1283 del Cc (il quale osterebbe anche a una eventuale previsione negoziale di capitalizzazione annuale), – gli interessi a debito del correntista devono essere calcolati senza operare alcuna capitalizzazione. (M.Fin.) 

Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Ordinanza 14 marzo 2018 n. 6251

La nullità della clausola relativa agli interessi extrafido, laddove accertato il superamento delle soglie che definiscono i limiti di onerosità dei finanziamenti, non esclude che l’indebitamento entro i limiti del fido, prodottosi in altro periodo, produca interessi che il correntista è chiamato a corrispondere. Ad affermarlo è la Cassazione che ha affrontato una delle tante tematiche sull’antiusura di cui alla legge 108/1996, confermando la pronuncia di merito, che aveva sancito semplicemente la nullità parziale del contratto correlata alla pattuizione dell’interesse convenuto oltre i limiti dell’affidamento, respingendo la tesi della nullità integrale della pattuizione degli interessi, ai sensi dell’articolo 1815, comma 2°, del Cc.

Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Ordinanza 15 settembre 2017 n. 21470

La condanna al pagamento degli interessi anatocistici presuppone che si tratti di interessi accumulatisi per almeno sei mesi alla data della domanda e che la parte cui l’effetto di capitalizzazione profitta li chieda in giudizio con una domanda specificamente rivolta a ottenere la condanna al pagamento di quegli interessi già scaduti, ovverosia il corrispondente capitale, nonché gli interessi che di lì in poi questi produrranno. Deriva da quanto precede, pertanto, che il riconoscimento di tali interessi, a prescindere dalla sussistenza del requisito essenziale costituito dalla debenza degli stessi per almeno sei mesi deve ritenersi erroneo e non condivisibile. Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 18 gennaio 2017 n. 1164

Nel contratto di conto corrente bancario, che è caratterizzato dall’esplicazione di un servizio di cassa, in relazione alle operazioni di pagamento o di riscossione di somme da effettuarsi, a qualsiasi titolo, per conto del cliente e che, come tale, ha a oggetto una prestazione che si inquadra in quella tipica del contratto del mandato, a cui possono aggiungersene altre, l’obbligo di rendiconto si attua attraverso l’invio periodico degli estratti conto, sicché la banca è inadempiente rispetto a tale obbligo ove non provi di avervi provveduto.

Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 20 gennaio 2017 n. 1584 

In caso di azione di ripetizione dell’indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati, con riguardo a un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente la prescrizione decennale decorre non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati.

Corte di Cassazione Sezione 1 Civile Sentenza 24 maggio 2016 n. 10713

Dichiarata la nullità della previsione negoziale di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi in una apertura di credito in conto corrente, per il contrasto con il divieto di anatocismo sancito dall’articolo 1283 del Cc, gli interessi a debito del correntista devono essere calcolati senza operare capitalizzazione alcuna, perché il medesimo articolo 1283 osterebbe anche a una eventuale previsione negoziale di capitalizzazione annuale e perché nemmeno potrebbe essere ipotizzato come esistente, un uso, anche non normativo, di capitalizzazione con quella cadenza.

Corte di Cassazione Sezione U Civile Sentenza 2 dicembre 2010  n. 24418



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