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Gravidanza a rischio Inps: modulistica

29 Agosto 2021 | Autore:
Gravidanza a rischio Inps: modulistica

In caso di gravidanza a rischio l’Inps è tenuto a riconoscere alla madre lavoratrice una serie di garanzie a tutele della sua salute e del bambino che nascerà.

Hai scoperto di essere incinta, ma devi stare particolarmente attenta perché in passato hai avuto degli aborti spontanei, oppure durante le prime settimane della gravidanza in corso hai avuto delle minacce d’aborto, o ancora soffri di patologie che la gravidanza potrebbe aggravare.

In alcuni casi, il rischio per il futuro decorso della gravidanza non deriva da motivi di salute, ma dalle mansioni che svolgi (magari, sono particolarmente faticose oppure a contatto con sostanze nocive).

In tutti questi casi, si parla di gravidanza a rischio, una condizione particolare che ti consente di astenerti immediatamente dal lavoro e di percepire dall’Inps un’indennità in sostituzione della retribuzione.

Per poter beneficiare di queste tutele dovrai seguire un percorso ben preciso, presentando una serie di moduli. Un ruolo molto importante è svolto innanzitutto dall’Ispettorato territoriale del lavoro e dall’Asl: questi enti valuteranno durata e modalità della tua astensione dal lavoro. L’Inps, invece, provvederà al pagamento dell’indennità che ti spetta in sostituzione della retribuzione.

Vediamo allora, in caso di gravidanza a rischio, come fare domanda all’Inps, quale modulistica e quali documenti presentare per non sbagliare.

Cosa si intende per gravidanza a rischio

Laddove dovessero sussistere condizioni di salute o ambientali potenzialmente dannose per la mamma ed il bambino, si parla di gravidanza a rischio.

Il rischio durante la gestazione può essere determinato da una particolare condizione fisica della madre (ad esempio, minacce d’aborto o precedenti interruzioni di gravidanza, nonché patologie da cui è affetta la madre che potrebbero aggravarsi con la gravidanza), oppure dal tipo di ambiente in cui la stessa dovrà lavorare nel corso della gravidanza (si pensi a chi deve maneggiare sostanze tossiche o chimiche, oppure a chi svolge mansioni che implicano sforzi fisici, o ancora a chi opera in ambienti insalubri).

In tutti questi casi, la lavoratrice in gravidanza dovrà astenersi immediatamente dal lavoro oppure, se possibile, dovrà essere adibita a mansioni compatibili con la sua condizione fisica.

La maternità anticipata

Si parla di maternità anticipata nel caso in cui la lavoratrice debba smettere di lavorare prima del periodo di congedo obbligatorio di maternità.

Mentre nella normalità dei casi, la lavoratrice madre deve astenersi dal lavoro per un periodo che va dai due mesi precedenti la data presunta del parto ai tre mesi successivi (periodo che può essere spostato dal mese precedente ai quattro mesi successivi al parto), in caso di maternità anticipata, la gestante dovrà immediatamente astenersi dallo svolgimento dell’attività lavorativa.

Come fare domanda e quali documenti presentare

Per poter accedere all’astensione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio, la lavoratrice dovrà innanzitutto fare apposita richiesta presso l’Asl e l’Ispettorato territoriale del lavoro di competenza.

I documenti da presentare per richiedere la maternità anticipata sono:

  • il documento di identità;
  • il certificato di gravidanza;
  • la documentazione medica che attesti la gravidanza a rischio.

Il certificato che attesta il carattere “rischioso” della gravidanza deve essere rilasciato da un ginecologo del servizio sanitario nazionale.

Sarà dunque la Asl a diagnosticare la gravidanza a rischio e a valutarne lo stato effettivo.

Ottenuti i documenti predetti, la futura mamma dovrà rivolgersi all’Ispettorato territoriale del lavoro competente, che, entro sette giorni dalla presentazione della domanda di maternità anticipata, dovrà rilasciare la relativa autorizzazione.

Una copia della domanda di maternità anticipata dovrà essere presentata anche al datore di lavoro.

Indennità di maternità

Alle lavoratrici che beneficiano della maternità anticipata viene garantito il pagamento di un’indennità pari all’80% della retribuzione. Tale indennità viene erogata dall’Inps e anticipata dal datore di lavoro.

Se il Ccnl di categoria lo prevede, l’indennità di maternità potrà essere integrata dall’azienda per la parte mancante, in modo da giungere al 100% della retribuzione.

Per le lavoratrici autonome è invece la gestione separata Inps a occuparsi direttamente del pagamento dello stipendio nei casi di maternità anticipata.


Domanda di astensione anticipata dal lavoro per maternità

(ai sensi dell’art. 17, D.Lgs.vo 26/3/2001 n. 151)
La sottoscritta (cognome) …………………………………………….……………..(nome)
……………………………………………………………………..
nata a …………………………………………………………………………………………………………………… Prov. ………..… il
………………………..……..
residente a ………………………………………………………………………………………………………………….. Prov. ….…….… CAP
……….…………..
in Via
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
n…………….……..
*domiciliata (indicare solo se l’indirizzo di residenza non coincide con quello di domiciliazione)
…………………………………………………………………………………………………………………….…………………………………………
C.F. …………………………………………………..Telefono ………………….………………. PEC / email…………………………………………………
Occupata presso la Ditta
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
Con sede a …………………………………………………………………………………………………………….. Prov. ………………. CAP
……….…………..
in Via ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
n……..……………..
Telefono …………………………………………. PEC …………………….…………………………..………………………… FAX
…………………….……..
· Con la qualifica di
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
❑ con contratto a tempo indeterminato
❑ con contratto a tempo determinato con scadenza il
……………………………………………………………………………………………………..
❑ attualmente assente dal servizio per ………………………………………………………………………………………… dal
………………………
❑ con altro tipo di contratto (specificare):
……………………………………………………………………………………………………………………….
❑ co.co.pro. (D.M. 12.07.2007 art. 1 e 2)
❑ associate in partecipazione e attività libero professionale iscritte alla gestione separata (Art. 2, c. 26 della Legge 335/95)
Chiede
l’interdizione anticipata dal lavoro ai sensi dell’art. 17 c 2/a del D.Lgs. 151/2001
PER GRAVIDANZA A RISCHIO PER GRAVI COMPLICANZE DELLA GESTAZIONE
…………………..…………….. Lì ……………….………………………… ……………………………….…….……………………
Firma della richiedente

N.B. Dichiaro di essere stata informata, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del D.Lgs.vo 196/03, che i dati personali di cui alla presente istanza, sono richiesti obbligatoriamente ai fini del procedimento. Gli stessi, trattati anche con strumenti informatici non saranno diffusi ma potranno essere comunicati soltanto al datore di lavoro ed a soggetti pubblici per l’eventuale seguito di competenza. L’interessata potrà esercitare i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs.vo 196/03.
…………………..…………….. Lì ……………….………………………… ……………………………….…….……………………
Firma della richiedente
Nel caso la domanda non venga presentata dall’interessata ma tramite altra persona occorre allegare modulo di delega con fotocopia di documento d’identità del delegante
DOCUMENTI DA ALLEGARE
La domanda deve essere corredata da certificato medico in originale rilasciato da un ginecologo di un ente pubblico (es.: Azienda Ospedaliera, Azienda USL) attestante: data ultima mestruazione, data attuale di gestazione, data presunta parto, diagnosi attestante le gravi complicanze della gestazione e/o le pregresse patologie che si ritiene possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, termine della prognosi.

NOTA BENE: Nel caso di certificazione rilasciata da un ginecologo privato la lavoratrice dovrà essere sottoposta ad “accertamento sanitario” presso una struttura pubblica.
Le lavoratrici associate in partecipazione e attività libero professionale iscritte alla gestione separata (Art. 2, co, 26 della Legge 335/95) dovranno compilare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Scarica la Domanda di astensione anticipata dal lavoro per maternità.


Richiesta di interdizione anticipata dal lavoro itl

All’Ispettorato Territoriale del Lavoro di
_________________________________________
Via ______________________________________
CAP ________ Città _______________ Prov ____
Email ____________________________________
PEC _____________________________________
RICHIESTA DI INTERDIZIONE ANTICIPATA/POST PARTUM DAL
LAVORO PER LAVORATRICI MADRI ADDETTE A LAVORI VIETATI O
PREGIUDIZIEVOLI ALLA SALUTE DELLA DONNA E DEL BAMBINO
D. Lgs 26/03/2001, n. 151 e s.m.i. – art. 17, comma 2, lett. b) e c)
(istanza lavoratrice)
La sottoscritta ______________________________ nata a _______________________________
il ____________ residente a ____________________________________________ CAP _______
via _______________________________________________ n ____ telefono ________________
e-mail1 __________________________________________________ CF ____________________
occupata dal _______ presso la Ditta/Società/Amministrazione __________________________
con sede nel comune di _________________________________________________ prov _____
CAP _______ via ________________________________ n _______ telefono ________________
fax _______________ e-mail ________________________________________ luogo di lavoro
nel comune di _____________________________________________________ prov2 _____
CAP _______ via _______________________________________________________ n ________
Settore di attività
1 L’indicazione dell’indirizzo mail consente tempi rapidi di comunicazione
2 La provincia del luogo di lavoro determina la competenza dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro a rilasciare il provvedimento di interdizione
o a tempo indeterminato
o a tempo determinato con scadenza il _________________
o altro (specificare): _________________________________________
con la qualifica di (barrare le caselle che interessano)
o operaio
o impiegato
o quadro
o dirigente
con contratto di lavoro (barrare le caselle che interessano)
o a tempo pieno, con orario di lavoro dalle ______ alle ______ per n.__ gg. settimanali
o senza turni
o con turni – (specificare) ______________________________________________
PUBBLICO
o Sanità
o Ricerca
o Forze di Polizia
o Personale militare femminile
o Trasporto
o Altro ________________________________
PRIVATO
o Sanità
o Industria
o Servizi
o Ristorazione
o Pulimento
o Ricerca
o Trasporto
o Altro (specificare): _______________________________
con contratto di lavoro (barrare le caselle che interessano)
o a tempo parziale (specificare la percentuale ______)
o verticale (specificare i giorni/periodi e l’orario di lavoro ____________________________
o orizzontale (specificare i giorni/periodi e l’orario di lavoro) _________________________
o misto (specificare i giorni/periodi e l’orario di lavoro)______________________________
o senza turni
o con turni – (specificare) ______________________________________________
3 Ai fini dell’interdizione post partum il certificato medico di gravidanza attestante la data presunta del parto va allegato solo nel caso di parto avvenuto in data anticipata rispetto a quella presunta.
4 Il presente modulo, compilato in modalità digitale cliccando sugli appositi spazi, deve essere sottoscritto ed inviato all’indirizzo di posta elettronica o PEC dell’Ufficio competente. La sottoscrizione può essere apposta in modalità digitale o autografa; in tale secondo caso la scansione della richiesta con firma autografa dovrà essere accompagnata da una copia del documento di identità in corso di validità di chi sottoscrive. In alternativa l’interessata potrà consegnare personalmente il modulo sottoscritto in modalità autografa al personale addetto del competente Ispettorato territoriale del lavoro ovvero delegare un terzo alla consegna, munendolo di apposita delega scritta e di copia del documento di identità della delegante.
– Certificato medico di gravidanza con indicazione della data presunta del parto;
– Dichiarazione del datore di lavoro con l’indicazione della mansione o il lavoro vietati cui è adibita la sottoscritta e con la precisazione dell’impossibilità di adibirla ad altre mansioni sulla base di elementi tecnici attinenti all’organizzazione dell’azienda.
assente dal ____________ al ________________ per ________________________________________
(compilare solo se ricorre l’ipotesi e specificare se malattie, ferie, etc).
CHIEDE
l’interdizione dal lavoro ai sensi dell’art. 17 – 2° comma – lett b) e c) del D.Lgs 151/2001, fino al periodo di cui all’art. 16 primo comma lett. a), trovandosi al ___ mese di gravidanza (data presunta del parto ___ / ___ / ______)
A tal fine allega:
– Certificato di nascita del figlio o autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000;
– Certificato medico di gravidanza con indicazione della data presunta del parto;3
– Dichiarazione del datore di lavoro con l’indicazione della mansione o il lavoro vietati cui è adibita la sottoscritta e con la precisazione dell’impossibilità di adibirla ad altre mansioni sulla base di elementi tecnici attinenti all’organizzazione dell’azienda.

l’interdizione dal lavoro ai sensi dell’art. 17 – 2° comma – lett b) e c) del D.Lgs 151/2001, fino al
7° mese dal parto avvenuto in data ___ / ___ / ______ (la richiesta per l’astensione fino a 7 mesi
dopo il parto DOVRA’ essere presentata DOPO l’avvenuto parto)
A tal fine allega:
_________________________________________
Firma della lavoratrice 4
e dichiara di avere presentato al proprio datore di lavoro il certificato medico di gravidanza/
certificato di nascita in data __________________
Informativa sulla privacy:
“Dichiaro di essere stato informato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del Regolamento (UE) 2016/679, che l’Ispettorato tratterà i dati necessari alla gestione della presente istanza con le modalità indicate nelle “INFORMAZIONI” sul trattamento dei dati personali da me visionate”.
_______________________, Li ___________

Scarica qui la Richiesta di interdizione anticipata dal lavoro itl.


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