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Semaforo: quanti secondi deve durare il giallo

2 aprile 2014


Semaforo: quanti secondi deve durare il giallo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 aprile 2014



Dal giallo al rosso ci deve essere tutto il tempo per passare senza trucchi volti a indurre in facili sanzioni: i Comuni non possono determinarlo in autonomia, ignorando il codice della strada; il chiarimento del sottosegretario ai trasporti.

I Comuni non posso stabilire, in modo arbitrario, i tempi di durata della luce “gialla” al semaforo, rendendo così incerto – a seconda della città e dell’incrocio – il passaggio dell’automobilista e la conseguente possibilità di una multa. Al contrario, vanno sempre rispettati i principi stabiliti dalla normativa. A tal fine, si devono considerare come congrui tempi minimi le seguenti durate:

– 4 secondi nelle zone urbane

– 5 secondi fuori dal centro abitato.

A dirlo è stato il sottosegretario Enrico Zanetti lo scorso martedì alla Camera, in risposta ad una interrogazione parlamentare.

La questione legata alla durata del giallo semaforico è spesso oggetto di ricorsi davanti al giudice di pace, nell’ipotesi in cui venga elevata una multa per passaggio col rosso da una pattuglia nascosta dietro l’incrocio o con i dispositivi elettronici (photored).

La durata minima deve essere di 4 secondi.

La durata dell’accensione della luce gialla condiziona pesantemente anche il destino delle multe: multe che, giova ricordarlo, possono scattare solo in presenza di passaggio con il rosso acceso.

Ciò posto, il problema è proprio stabilire “quando” scatta il rosso. E, nella totale e spesso confusionaria incertezza determinata dall’autonomia dei Comuni nel “settare” i semafori, è facile cadere nella trappola. Lo stesso automobilista, spesso, ignora i precisi tempi di durata del semaforo. Con la conseguenza che chi passa col giallo “accetta il rischio”, ossia la possibilità che, alle proprie spalle, si accenda, già dopo pochi attimi, la luce rossa e, con essa, anche la telecamera del photored.

Riducendo troppo i tempi di durata del giallo, aumenta il numero degli automobilisti che transitano con il rosso senza avere cognizione di effettuare una violazione.

Secondo il rappresentante governativo, il codice della strada non indica una durata minima del tempo di accensione della luce gialla veicolare ma si limita ad affermare che, durante tale periodo, i veicoli non devono oltrepassare la linea di arresto, salvo che non si trovino così vicino da non potersi arrestare con sufficiente sicurezza.

Peraltro – prosegue la risposta – i tempi del giallo non possono essere stabiliti arbitrariamente ma devono rispettare il codice della strada [1]. Tutti i testi di ingegneria del traffico, specifica la risposta del portavoce governativo, “concordano sull’attribuzione di una durata minima della fase di giallo, quantificabile in base alla velocità dei veicoli in transito; in particolare: il paragrafo 2.1.1 delle norme sull’arredo funzionale delle strade urbane, pubblicate sul Bollettino Ufficiale del CNR n. 150/1992, indica un tempo di 4 secondi, da incrementare congruamente in presenza di mezzi pesanti e di tratti in salita; il paragrafo 6.7.4 del rapporto prenormativo norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali, approvato dalla commissione di studio per le norme relative ai materiali stradali e progettazione, costruzione e manutenzione strade (…), indica tempi di 3, 4 e 5 secondi, rispettivamente per velocità di 50, 60 e 70 chilometri orari; in presenza di traffico pesante ritiene conveniente il tempo di 4 secondi anche con velocità di 50 chilometri orari”.

Sintetizzando.

Il sottosegretario, poi, nel concludere la propria risposta all’interrogazione, ha precisato che, nella pratica operativa, i tempi adeguati sono 4 secondi in ambito urbano e 5 secondi fuori dai centri abitati o in presenza di particolari condizioni geometriche della strada.

Si tratta però di tempi minimi, che possono anche essere aumentati, sulla base delle indicazioni dei tecnici esperti in regolazione semaforica.

note

[1] Art. 41 cod. str.

Autore immagine: 123rf.com

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2 Commenti

  1. Vi sembra che 4 secondi siano sufficienti per poter liberare un incrocio se sullo stesso magari si trova un trattore o un mezzo pesante che deve svoltare a sinistra?
    Mi sembra che i 4 secondi servano solo per fare cassa per i comuni non è possibile fermarsi con il verde per aver paura che scatti il giallo,almeno ci fosse un conta secondi che indicasse il tempo residuo del verde.

  2. ho preso la multa ad un semaforo dove il tempo del giallo è meno di 3 secondi, posso fare ricorso?
    grazie

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