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Incidente stradale: il reato allunga i termini di prescrizione del risarcimento

2 aprile 2014


Incidente stradale: il reato allunga i termini di prescrizione del risarcimento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 aprile 2014



Archiviazione del reato e mancanza di querela: nell’ipotesi di procedimento penale instaurato d’ufficio, in caso di successiva pronuncia del decreto di archiviazione del reato per mancanza di querela, il diritto al risarcimento del danno comincia a decorrere dalla data del sinistro e si prescrive in cinque e non due anni.

In caso di sinistro stradale, chi voglia chiedere il risarcimento del danno davanti al giudice deve fare in fretta, perché dopo due anni non può più farlo. Scatta, infatti, allo scadere di tale termine, la prescrizione del diritto al risarcimento [1].

Ma non è sempre così. Infatti, tutte le volte in cui il comportamento del responsabile possa essere inquadrato non solo come un illecito civile, ma anche penale – come nel caso di lesioni colpose – allora il termine di prescrizione, anche per chi non abbia voluto proporre la querela, è di cinque anni.

Lo ha ricordato ieri la Cassazione [2], richiamando una propria pronuncia, a Sezioni Unite, del 2008 [3].

Prescrizione più lunga

Qualora l’illecito civile sia considerato anche dalla legge penale, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche per mancato deposito di querela, l’azione civile di risarcimento del danno si prescrive nel termine più lungo di cinque anni [4]. Tale termine decorre dalla data del sinistro.

In questi casi, però, è necessario che il giudice civile accerti, con gli strumenti probatori tipici del processo civile, la sussistenza di tutti gli estremi del reato [5]. Difatti, se il magistrato dovesse accertare che il reato non vi è stato, allora rimarrebbe il termine di due anni.

Insomma, conviene al danneggiato attivarsi prontamente, posto che, molto spesso, le attività stragiudiziali per l’accertamento delle responsabilità e la richiesta di indennizzo all’assicurazione potrebbero comportare un inutile allungamento dei termini. Con la conseguenza che, poi, l’interessato potrebbe vedersi respinta la domanda da parte del giudice, per decorrenza dei termini.

note

[1] Art. 2947 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 7526/14 del 1.04.2014.

[3] Cass. S.U. sent. n 27337/2008.

[4] Art. 2947 co. 3, cod. civ.

[5] In tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi ed oggettivi.

Autore immagine: 123rf.com

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1 Commento

  1. Buongiorno! per un danno ricevuto alla mia macchina nel maggio 2008 la persona imputata ha fatto il patteggiamento e la sentenza c’è stata a dicembre 2013. sono ancora in tempo a fare il processo civile o si è prescritto? grazie

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