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Se la banca non estingue l’ipoteca dopo il pagamento del mutuo

2 aprile 2014


Se la banca non estingue l’ipoteca dopo il pagamento del mutuo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 aprile 2014



Scatta una sanzione per pratica commerciale scorretta se l’istituto di credito non rispetta il decreto Bersani Bis, predisponendo un sistema di monitoraggio per cancellare immediatamente l’ipoteca dopo l’estinzione del mutuo.

Una volta che il cliente abbia restituito tutto il finanziamento alla banca, quest’ultima non può tardare a estinguere l’ipoteca iscritta sull’immobile a garanzia del mutuo stesso. Diversamente, l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Agcm) può emettere una sanzione per pratica commerciale scorretta. Oltre a ciò, ovviamente, per come sempre consentito dal nostro ordinamento, il cliente può agire con una azione civile e chiedere il risarcimento del danno. In tal caso, però, sarà necessario procurarsi le prove di aver subito un pregiudizio economico (per esempio, l’essere sfumata una possibilità di vendita dell’immobile). Senza la dimostrazione di un danno concreto, effettivo ed attuale, infatti, c’è il serio rischio che l’azione venga rigettata o il risarcimento notevolmente ridimensionato dal giudice (che potrebbe liquidarlo solo in via equitativa).

Il principio, elaborato dal Tar Lazio [1], torna di scottante attualità in periodi come questo in cui i prestiti vengono estinti solo a fronte di notevoli sacrifici dai clienti delle banche.

In seguito all’approvazione del cosiddetto “decreto Bersani bis”, risalente al 2007 [2], che ha introdotto una lunga serie di disposizioni poste a tutela dei consumatori, è in vigore una norma in base alla quale l’ipoteca, posta a garanzia del mutuo su un bene immobile del debitore, si estingue automaticamente in seguito all’estinzione del mutuo stesso.

Si tratta quindi di un estinzione prevista già dalla legge e non richiede, pertanto, il consenso della banca creditore. Insomma, l’istituto di credito non può porre ostacoli nei confronti del consumatore che intenda liberare l’immobile dall’ipoteca: ostacoli che potrebbero consistere in comportamenti dilatori e ritardi ingiustificati nelle procedure di estinzione del  vincolo.

Secondo i giudici amministrativi la banca è tenuta a predisporre un sistema operativo e di monitoraggio idoneo a consentire il tempestivo adempimento di quanto imposto dal decreto “Bersani bis”, in base al quale l’estinzione a tutti gli effetti dell’ipoteca avviene in modo automatico per legge, già solo con l’estinzione dell’obbligazione garantita (ossia il mutuo). Non è perciò richiesto il consenso del creditore. Se tanto non avviene, l’istituto di credito può essere sanzionato per “pratica commerciale scorretta.”

note

[1] Tar Lazio sent. n. 12283 del 19.05.2010.

[2] D.l. n. 7/2007.

Autore immagine: 123rf.com

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