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Cosa succede se un minorenne insulta un maggiorenne?

25 Agosto 2021 | Autore:
Cosa succede se un minorenne insulta un maggiorenne?

Ingiuria: si può querelare o si deve chiedere il risarcimento dei danni? Il minore risponde dei suoi illeciti? Qual è il ruolo dei genitori?

Al compimento dei diciotto anni ogni persona acquista legalmente la capacità di agire, cioè la capacità di far valere i propri diritti, eventualmente anche in giudizio. Al di sotto di quest’età, normalmente, il minore ha bisogno che i genitori intervengano per lui. Da un punto di vista penale, invece, le cose sono leggermente diverse: anche se minorenne, il soggetto che commette un reato è ugualmente sanzionabile, sebbene con una pena ridotta. In questo ambito, il discrimine è rappresentato dal raggiungimento dei quattordici anni, compiuti i quali si è penalmente imputabili. Di tutto ciò si deve tener conto per comprendere cosa succede se un minorenne insulta un maggiorenne.

Purtroppo, può accadere che il minore d’età, approfittando della sua condizione e pensando che tutto gli sia concesso, manchi di rispetto a persone adulte, ad esempio proferendo commenti irriguardosi. Ebbene, il minore che pensa di farla franca sempre e comunque sbaglia di grosso: per legge, anche l’illecito del minorenne può essere punito, anche se a farne le spese non è sempre lui in prima persona. Cosa succede se un minore d’età commette un reato? Chi paga i danni se si macchia di un illecito civile? Cosa succede se un minorenne insulta un maggiorenne? Se cerchi risposte a queste domande, prosegui nella lettura.

Insulti del minore: è reato?

Insultare una persona non è più reato: l’ingiuria, infatti, è stata depenalizzata nel 2016. Da allora, oltraggiare una persona può costituire al massimo il reato di diffamazione ma non quello di ingiuria. Questo vuol dire che un minorenne che insulta un maggiorenne non potrà essere denunciato alla polizia; lo stesso vale se l’ingiuria proviene da una persona che abbia compiuto i diciotto anni.

La persona offesa dagli insulti, però, può sempre tutelarsi in sede civile. Approfondiamo questo argomento.

Insulti minorenne: come chiedere il risarcimento?

La vittima di insulti può agire in sede civile per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito degli oltraggi ricevuti.

Nel caso in cui gli insulti provengano da un minorenne, bisognerà citare in giudizio i genitori o un altro soggetto in qualità di rappresentante legale (il tutore, ad esempio).

In pratica, se un minorenne insulta un maggiorenne questi sarà costretto ad agire direttamente contro i genitori del minore, ovvero contro il tutore nel caso in cui non ci siano i genitori o questi abbiano perso la responsabilità genitoriale.

Se la responsabilità del minore verrà accertata, il giudice condannerà i genitori a pagare il risarcimento dei danni a favore dell’ingiuriato, così come accadrebbe per qualsiasi altro illecito commesso dal minorenne.

Nel caso d’ingiuria, oltre alla condanna al risarcimento si aggiunge anche l’obbligo di pagare una somma di denaro direttamente a favore dello Stato. Infatti, anche se l’ingiuria non costituisce più reato, essa resta un illecito civile che costringe il colpevole (in questo caso, i genitori) a versare un importo a titolo di sanzione alle casse statali.

Insulti: si può denunciare un minorenne?

Abbiamo ampiamente spiegato che l’ingiuria non costituisce reato. Tuttavia, al ricorrere di alcune circostanze gli insulti potrebbero integrare un altro tipo di reato: quello di diffamazione. Si pensi al minore d’età che, sui propri profili social, pubblichi offese gratuite e derida un’altra persona.

In casi del genere, gli insulti pronunciati davanti ad altre persone e in assenza della vittima integrano in piena regola il delitto di diffamazione [1].

Si può denunciare un minorenne per gli insulti pubblici rivolti a un maggiorenne? In altre parole: è possibile querelare un minore per un reato che ha commesso? Dipende.

Come detto in apertura, l’imputabilità penale si acquista al compimento dei quattordici anni; al di sotto di questa soglia, il minorenne non risponde penalmente delle sue azioni, nel senso che non può essere condannato dal giudice a scontare una pena.

Compiuti i quattordici anni, il minorenne può essere denunciato come qualsiasi altra persona, con alcune differenze:

  • il minorenne imputabile è giudicato da un apposito tribunale, denominato appunto Tribunale per i minorenni;
  • il procedimento a cui il minore è sottoposto è leggermente diverso da quello ordinario, con possibilità per l’imputato di ottenere il perdono (e quindi di evitare la pena);
  • se condannato, il minore ottiene sempre uno sconto di pena.

Per ottenere il risarcimento dei danni provenienti dal reato, occorrerà procedere in sede civile con le modalità viste sopra: nel procedimento penale contro i minorenni, infatti, non è prevista la costituzione di parte civile.

Minorenne insulta maggiorenne: cosa succede?

In sintesi: se un minorenne insulta un maggiorenne, i genitori risponderanno della sua condotta pagando il risarcimento dei danni. Se il minore, con i propri insulti, commette un reato (ad esempio, la diffamazione), risponderà penalmente della propria condotta solo se ha compiuto i quattordici anni.


Se un minorenne insulta un maggiorenne, i genitori risponderanno della sua condotta pagando il risarcimento dei danni. Se il minore, con i propri insulti, commette reato (es.: diffamazione), risponderà penalmente della propria condotta solo se ha compiuto i quattordici anni.

note

[1] Art. 595 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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