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Lo sai che? Pensione di diritto ai lavoratori a progetto anche senza contributi

Lo sai che? Pubblicato il 3 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 aprile 2014

Co.co.co. e co.co.pro.: anche se il datore non versa i contributi previdenziali all’Inps, i parasubordinati a progetto hanno diritto alla pensione di anzianità come i lavoratori dipendenti.

Una vera e propria svolta per i lavoratori a progetto emerge da una recente sentenza del tribunale di Bergamo [1]. Secondo, infatti, i giudici lombardi, qualora il datore di lavoro (o meglio, il committente) non abbia versato i contributi all’Inps in favore dei lavoratori assunti con co.co.co. o co.co.pro., a questi ultimi spetta, in ogni caso, la pensione.

La pronuncia, così facendo, estende di fatto anche ai “progettisti” un diritto sino ad ora riconosciuto esclusivamente ai lavoratori dipendenti veri e propri.

La disciplina del codice civile per i dipendenti

Il codice civile [2] stabilisce che le prestazioni previdenziali spettano al lavoratore subordinato anche nel caso in cui l’imprenditore non abbia versato regolarmente i contributi previdenziali all’Inps o agli altri enti previdenziali o di assistenza. Il diritto alla pensione è, infatti, intangibile. Questa regola viene definita con il nome di “principio di automaticità delle prestazioni previdenziali”.

Tale principio – che vale anche per le pensioni di invalidità – presuppone due requisiti:

 

1) l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, che deve essere provato dal lavoratore mediante elementi certi,

2) il mancato decorso della prescrizione di dieci anni (talché il pagamento tardivo di tali contributi possa essere effettuato dal datore di lavoro volontariamente oppure coattivamente su richiesta dell’Inps).

Ebbene, l’importanza della sentenza del tribunale di Bergamo sta nel fatto di aver esteso il diritto alla pensione automatica, in assenza del versamento dei contributi, anche ai parasubordinati con contratti a progetto.

La questione è particolarmente delicata. Infatti, secondo l’Inps il principio dell’automaticità delle prestazioni nel caso di omesso versamento dei contributi non si applica alla Gestione Separata nell’ambito dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o di rapporti lavorativi a progetto.

Dall’altro lato la Cassazione ha sempre affermato l’inapplicabilità di tale principio ai rapporti di lavoro autonomo (commercianti o liberi professionisti): e ciò perché, giustamente, in tali casi, l’obbligo di pagamento dei contributi grava sul lavoratore assicurato medesimo il quale ha la responsabilità di curare il pagamento dei propri contributi obbligatori e sul quale, ovviamente, non può che ricadere la conseguenza dell’eventuale omesso versamento.

L’estensione del principio di automaticità anche ai lavoratori a progetto

È sicuramente vero che il codice civile, nel prevedere il principio di automaticità [2], si riferisce solo ai rapporti di lavoro subordinato classici, ma è anche vero che tale principio ha una portata generale nell’ambito del sistema della previdenza sociale [3] e che i compensi percepiti dai lavoratori a progetto sono assimilati, fiscalmente, a quelli derivanti da lavoro subordinato.

Tale progressivo avvicinamento tra le due figure di lavoratori (dipendenti e a progetto) fa sì – secondo il giudice lombardo – che, dunque, anche i titolari di co.co.co. e co.co.pro. abbiano diritto, al pari degli altri lavoratori subordinati, alla pensione nonostante il mancato versamento dei contributi da parte del committente.

note

[1] Trib. Bergamo sent. n. 941/2013.

[2] Art. 2116 cod. civ.

[4] Così come anche chiaramente, seppure incidentalmente, dichiarato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n 374 del 5 dicembre 1997, laddove si legge che: “il principio di “automaticità delle prestazioni”, con riguardo ai sistemi di previdenza e assistenza obbligatorie, trova applicazione non già, come afferma il remittente, “solo in quanto il sistema delle leggi speciali vi si adegui”, ma – come si esprime l’art. 2116 cod. civ. – “salvo diverse disposizioni delle leggi speciali”.

Autore immagine: 123rf.com


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