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Lo sai che? Insulti all’insegnante: non ingiuria ma oltraggio a pubblico ufficiale

Lo sai che? Pubblicato il 3 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 aprile 2014

Parolacce contro il professore: è oltraggio a pubblico ufficiale e non ingiuria.

Quale persona, almeno una volta nella vita, non ha pensato di mandare a quel paese un proprio insegnante? O magari l’insegnate del proprio figlio (che notoriamente non capisce nulla)? Per molti rimane un desiderio, un progetto confinato nella mente. Altri, invece, passano ai fatti e si abbandonano ad improperi di ogni tipo, peraltro con altissime punte di soddisfazione.

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza [1], ha precisato che le offese al professore all’interno della scuola rappresentano oltraggio a pubblico ufficiale e non ingiuria.

Che cosa cambia? La pena innanzitutto: mentre il reato di ingiuria [2] è punito con la reclusione fino a 6 mesi e con la multa fino a 516 euro, l’oltraggio a pubblico ufficiale [3] è punito con la reclusione fino a 3 anni. In quest’ultimo caso, la pena è superiore perché le offese sono rivolte ad un professore che, durante l’esercizio della proprie funzioni all’interno dell’istituto scolastico, è un pubblico ufficiale [4].

Perché si configuri oltraggio a pubblico ufficiale è necessario che l’offesa all’onore e al prestigio  avvenga alla presenza di più persone, in luogo pubblico o aperto al pubblico  in un momento nel quale il pubblico ufficiale compie un atto d’ufficio, nell’esercizio delle sue funzioni. Dunque, un insulto in mezzo alla strada, a quattro occhi, non avrebbe alcun rilievo come offesa a pubblico ufficiale, ma potrebbe valere, a tutto voler concedere, come ingiuria.

Nella vicenda che ha originato la sentenza in commento, questi elementi sussistevano tutti: le ingiurie erano state pronunciate nei locali scolastici, alla presenza di più persone.

Ricorda, inoltre, la sentenza che l’insegnante riveste la funzione di pubblico ufficiale non solo durante le lezioni, ma anche nelle attività preparatorie, contestuali e successive, come gli incontri con i genitori degli allievi.

 

note

 

[1] Cass., sent. n. 15367 del 3.04.2014.

[2] Art. 594 cod. pen.

[3] Art. 341 bis cod. pen.

[4] L. n. 86 del 26.04.1990.

Autore immagine: 123rf.com


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2 Commenti

  1. La Suprema Corte di Cassazione, in realtà, si può osservare senza ragionevole dubbio, abbia ribadito, con codesto pronunciamento, la qualità di pubblici ufficiali dei docenti e insegnanti delle scuole medie.
    Tale qualificazione si era sottolineata già a decorrere dall’anno 2009.

  2. Il reato più idiota che esista! Ora spiegatemi perché se insulto un pubblico ufficiale rischio fino a 3 anni mentre se un pubblico ufficiale insulta me rischio fino a 6 mesi o (cosa più probabile) la multa fino a 516 €. E menomale che nei Tribunali d’Italia c’è scritto “La legge è uguale per tutti”. Andate a fanculo!

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