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Guida in stato di ebbrezza: come conservare la patente

10 Maggio 2021 | Autore:
Guida in stato di ebbrezza: come conservare la patente

Possibile patteggiare la sospensione della licenza con un periodo di lavori socialmente utili, al termine dei quali il giudice valuta il caso.

Chi viene sorpreso al volante con un tasso alcolemico nel sangue oltre un certo limite rischia, tra le altre cose, la sospensione della patente. Tuttavia, una recente sentenza della Cassazione facilita le cose a chi si è visto ritirare il permesso di guida per avere alzato troppo il gomito: tenere con sé la licenza diventa più semplice, anche se l’automobilista, ovviamente, dovrà dare qualcosa in cambio. Quindi, in caso di guida in stato di ebbrezza, come conservare la patente?

Va ricordato che la sospensione della patente può essere messa in atto già quando si supera il tasso alcolico nella prima fascia, cioè tra 0,5 e 0,8 grammi di alcol per litro di sangue. Tuttavia, l’automobilista può chiedere di mantenere il permesso di guida e che venga rimandata la sospensione ad una successiva udienza. Vediamo come e perché.

Guida in stato di ebbrezza: quando si rischia la patente?

Il Codice della strada prevede delle sanzioni diverse a seconda della quantità di alcol trovata nel sangue dell’automobilista. È importante precisare che la guida in stato di ebbrezza non è sempre reato: se dopo l’alcoltest il tasso alcolemico rilevato nel sangue del conducente è tra 0,5 e 0,8 grammi di alcol per litro di sangue, si è di fronte ad un illecito amministrativo. La sanzione applicata in questo caso va da 532 a 2.127 euro. Tuttavia, già in questa ipotesi si rischia la patente: la sospensione prevista dal Codice va da 3 a 6 mesi.

Se la quantità di alcol supera 0,8 g/l, si commette reato. In questo caso, l’automobilista può essere punito con:

  • l’ammenda da 800 a 3.200 euro;
  • l’arresto fino a 6 mesi;
  • la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.

Pene più severe per chi ha nel sangue un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. In questo caso, si rischiano:

  • l’arresto da 6 mesi a 1 anno;
  • l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro;
  • la sospensione della patente da 1 a 2 anni.

In caso di recidiva nel biennio, cioè di più infrazioni nell’arco di due anni, la patente viene revocata. In caso di sentenza di condanna o di patteggiamento è sempre ordinata la confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato, a meno che non appartenga a una persona estranea all’illecito.

Tutte le sanzioni raddoppiano se chi viene trovato alla guida in stato di abbrezza ha provocato un incidente. Il veicolo, in questo caso, viene sottoposto a fermo amministrativo per 180 giorni, a meno che appartenga a persona estranea all’illecito.

Guida in stato di ebbrezza: come tenersi la patente?

La normativa dice che per avere la patente dopo la sospensione per guida in stato di ebbrezza occorre attendere la scadenza della sanzione ed avere il parere positivo della Commissione medica locale.

La Cassazione ha ribadito in una recente sentenza [1] quanto disposto dal Codice della strada, rendendo le cose più semplici. Secondo la Suprema Corte, l’automobilista incriminato potrà conservare la patente patteggiando in tribunale la conversione della pena in lavori di pubblica utilità. Al termine dei lavori e solo dopo, in una successiva udienza, il giudice valuterà il suo comportamento. Se la pena sostitutiva ha dato buoni risultati, il reato sarà dichiarato estinto ed i tempi di sospensione della patente verranno dimezzati.

In questo modo, dunque, la sospensione della patente non viene attuata subito, ma solo alla fine del periodo di lavori di pubblica utilità. Un aspetto non indifferente, visto che per la guida in stato di ebbrezza il permesso di guida viene ritirato immediatamente dagli agenti, mentre il Prefetto può ordinare nei giorni successivi la sospensione provvisoria della patente fino a 2 anni.

Così recita il Codice a questo proposito: al di fuori dei casi in cui il conducente in stato di ebbrezza abbia provocato un incidente, «la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita, anche con il decreto penale di condanna, se non vi è opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze» [2].

Il giudice incarica di verificare l’effettivo svolgimento dei lavori, che avranno una durata equivalente a quella della sanzione detentiva e della conversione della pena pecuniaria, calcolando 250 euro per ogni giorno di lavoro socialmente utile. Dopodiché, come ricordato dalla Cassazione nella recente sentenza in commento, «in caso di svolgimento positivo del lavoro, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato».


note

[1] Cass. sent. n. 17148/2021 del 05.05.2021.

[2] Art. 186 co. 9-bis cod. str.


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3 Commenti

  1. Il discorso dovrebbe essere diverso. Come guidare da sobri e non rischiare la vita. Perché la gente non è che si preoccupa di rispettare la legge, ma di capire come aggirarla o come evitare il danno dopo averla infranta. Ma dobbiamo proprio cambiare mentalità e ragionare sul fatto che i pericoli sulla strada sono infinti e bisogna restare lucidi!!!

  2. E c’è chi trova mille escamotages per evitare di farsi beccare brillo alla guida: mentine, gomme da masticare, lunghe passeggiate per smaltire l’alcol in corpo. Ma dico io: se ti vuoi ubriacare o ti trovi un amico che ti riaccompagna a casa ed è sobrio oppure to fermi a dormire fuori casa

  3. Io la strapperei davvero a tutti quelli che si mettono alla guida in stato di ebbrezza. Ma come si fa ad essere così irresponsabili? Si possono causare incidenti mortali. Ancora il numero di decessi provocati da chi guida da ubriaco è altissimo. Bisognerebbe sensibilizzare la popolazione, far capire ai giovani che la vita è una sola e tutto si può perdere nel giro di un attimo per una cavolata…. Quindi, è bene che una volta ubriachi o ci si faccia venire a prendere dai genitori, e sì magari ti becchi anche una bella sgridata, o ci si fa accompagnare dal sobrio di turno oppure si fa la pennichella fuori casa sul divano di un amico.

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