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Disconoscimento firma notifica cartella esattoriale

10 Maggio 2021
Disconoscimento firma notifica cartella esattoriale

La firma falsa sulla ricevuta della cartella di pagamento si contesta con querela di falso. 

Potrebbe capitare anche a te di ricevere un sollecito di pagamento per una cartella di pagamento di cui non hai mai avuto conoscenza e di scoprire, in quella occasione, che sulla cartolina della raccomandata c’è una firma che non è la tua. Che fare in ipotesi del genere? Come procedere al disconoscimento della firma sulla notifica della cartella esattoriale? I chiarimenti sono stati forniti dalla giurisprudenza e, da ultimo, dalla Corte di Appello di Milano [1]. Ecco allora come devi comportarti se ti accorgi di una firma falsa o che comunque non è la tua o è quella di un soggetto non autorizzato al ritiro delle raccomandate. 

Come scoprire la notifica della cartella

Per procedere al disconoscimento della firma sulla notifica della cartella esattoriale è prima necessario chiederne copia e analizzarla per verificarne la paternità. Qui di seguito spiegheremo come procedere concretamente.

Chi riceve un’intimazione di pagamento, un preavviso di pignoramento, un fermo o un’ipoteca oppure si accorge, dalla lettura dell’estratto conto rilasciato dall’Esattore, di aver subito la notifica di una cartella esattoriale di cui però non ha alcuna memoria, deve innanzitutto verificare se tale notifica è stata effettuata regolarmente o se, invece, non è mai arrivata a destinazione. Nel secondo caso, bisognerà accertarsi se la firma sull’avviso di ricevimento è effettivamente quella del destinatario (o di un convivente, di una persona addetta alla casa o del portiere) o se, invece, è di un estraneo. 

Nel caso di omessa notifica o di notifica effettuata a un soggetto non legittimato al ritiro della corrispondenza, la cartella esattoriale e tutti i successivi atti sono illegittimi; in tal caso, bisognerà proporre ricorso innanzi al giudice per far annullare la pretesa esattoriale. 

Ma come fare a scoprire la notifica della cartella esattoriale e, successivamente, a verificare la firma apposta sulla raccomandata? La prima cosa da fare, per chi non si è già mosso in tal modo, è recarsi allo sportello dell’Agente per la Riscossione esattoriale e chiedere un estratto di ruolo. Si tratta di un elenco in cui risultano indicate tutte le cartelle notificate al contribuente, nonché la data della relativa notifica, l’importo e la causale.

Ottenuto tale elenco, si può presentare un’istanza di accesso agli atti amministrativi. Con essa si potrà chiedere di visionare:

  • la copia della cartella notificata;
  • la matrice dell’avviso di ricevimento della raccomandata o della relata di notifica dell’ufficiale giudiziario;
  • la firma apposta sulla notifica stessa.

L’Esattore deve consegnare la documentazione al più presto e, al massimo, non oltre 30 giorni. La richiesta può essere presentata (anche online) dal contribuente o da un delegato munito di delega. 

Una volta ottenuta la documentazione a seguito dell’accesso agli atti amministrativi, è possibile verificare:

  • l’effettiva notifica: a volte, le cartelle, pur risultando “notificate”, vengono invece disperse;
  • che l’indirizzo di destinazione della raccomandata sia quello corretto, ossia il luogo di residenza del contribuente (se questi si è successivamente trasferito è valida la notifica al vecchio indirizzo nei primi 30 giorni dal trasferimento, a meno che prima non sia stata fatta apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate);
  • la firma apposta sull’avviso di ricevimento della raccomandata. A tal proposito, si tenga tuttavia conto che la firma viene richiesta solo se la cartella viene notificata con raccomandata. Se invece viene consegnata a mani, con l’ufficiale giudiziario, non viene richiesta alcuna firma ma è il pubblico ufficiale ad attestare l’avvenuta consegna al soggetto legittimato o ad altra persona di famiglia; in tal caso, bisognerà contestare la veridicità della dichiarazione di questi (e non quindi la firma).

Come disconoscere la firma sulla notifica della cartella

Nel caso di notifica di cartella esattoriale (o di altro atto impositivo) effettuata tramite la raccomandata a.r., il contribuente può contestare la firma apposta sull’avviso di ricevimento. Tale contestazione sarà volta ad affermare che la firma è falsa per non essere quella del contribuente o quella di un altro familiare convivente.

Per disconoscere la firma è necessario intraprendere una procedura presso il tribunale civile chiamata querela di falso. La querela di falso è rivolta a togliere ogni valore all’attestazione del postino che, in quanto pubblico ufficiale, è autorizzato a dare piena prova alle proprie dichiarazioni. Difatti, l’avviso di ricevimento (come pure la relata di notifica), in quanto proveniente da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, costituisce un atto pubblico. Le attestazioni in esso contenute riguardanti l’attività svolta dall’ufficiale notificatore, quali il ricevimento delle dichiarazioni resegli, limitatamente al loro contenuto estrinseco, fanno piena prova fino appunto all’esercizio della querela di falso.

Nel caso di firma illeggibile, come già chiarito dalla Cassazione [2], la consegna deve ritenersi validamente effettuata a mani proprie del destinatario, fino a querela di falso (sempre che l’atto sia stato consegnato all’indirizzo del destinatario e non risulti che il piego sia stato consegnato dall’agente postale a persona diversa dal destinatario). 

Naturalmente, a stabilire l’autenticità della grafia sarà un consulente tecnico nominato dal giudice (il cosiddetto Ctu).


note

[1] C. App. Milano, sent. n. 1662/2020.

[2] Cass. sent. n. 4556/2020.


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