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Come si calcolano i permessi retribuiti?

26 Agosto 2021
Come si calcolano i permessi retribuiti?

La maggior parte dei contratti collettivi prevede il diritto del dipendente a fruire di alcune ore di permesso in aggiunta alle ferie annuali previste dalla legge.

Sei stato assunto da un’azienda che applica il contratto collettivo del commercio. Ti hanno detto che, oltre alle ferie, hai diritto a prendere delle ore di permesso retribuito. Ti chiedi a quanto ammontano questi permessi e come maturano.

Nei contratti collettivi, si trovano spesso delle disposizioni relative ai rol o alle festività soppresse. Si tratta di acronimi utilizzati per identificare ulteriori permessi retribuiti riconosciuti ai dipendenti in aggiunta a quelli già previsti dalla legge. Ma come si calcolano i permessi retribuiti?

Al pari delle ferie, le ore di permesso maturano nel corso del tempo in ratei mensili. Solitamente, i Ccnl prevedono la possibilità di monetizzazione dei rol e delle festività soppresse se non vengono fruiti nei termini previsti. Entriamo nel merito.

Permessi retribuiti: cosa sono?

Come noto, la legge [1] prevede che i lavoratori abbiano diritto ad un periodo di ferie annuali retribuite finalizzato al recupero delle energie psico-fisiche spese nel lavoro. Non si tratta, tuttavia, dell’unica possibilità di assentarsi mantenendo, comunque, lo stipendio. Esistono, infatti, anche dei permessi pagati previsti direttamente dalle leggi, nonché i permessi retribuiti introdotti dai contratti collettivi di lavoro.

Si tratta, in buona sostanza, di ore di assenza che il lavoratore può prendersi mantenendo, comunque, il diritto a ricevere lo stipendio proprio come se avesse regolarmente lavorato.

Permessi retribuiti: quante ore spettano?

La disciplina dei permessi retribuiti è interamente rimessa ai contratti collettivi di lavoro. Ne consegue che non esistono norme di legge in materia ma occorre fare riferimento alla normativa contrattuale-collettiva. Solitamente, i permessi di fonte contrattuale vengono chiamati:

  • rol: acronimo di riduzione orario di lavoro;
  • festività soppresse: si tratta di ore di permesso che sono state introdotte dai Ccnl per sopperire all’abolizione, da parte della legge, di alcune festività nazionali precedentemente in vigore.

La quantificazione delle ore di permesso retribuito spettanti a ciascun dipendente deve essere verificata con riferimento al Ccnl di settore.

Il Ccnl Commercio, ad esempio, prevede che il lavoratore abbia diritto a:

  • 32 ore a titolo di festività soppresse;
  • 56 ore a titolo di rol per le aziende fino a 15 dipendenti, incrementate a 72 ore per le aziende con più di 15 dipendenti.

Permessi retribuiti: come maturano?

Al pari delle ferie, i permessi retribuiti maturano, sin dalla data di assunzione, durante il corso del rapporto di lavoro. In particolare, queste ore di assenza maturano in ratei mensili che possono essere calcolati dividendo il monte permessi annuo per 12 (ossia il numero dei mesi dell’anno).

Tornando all’esempio del Ccnl Commercio, un dipendente di un’azienda con più di 15 dipendenti maturerà un rateo mensile di permessi pari a 8,66 ore, che si ottiene dividendo il monte annuo (104 ore) per 12 mesi.

Permessi retribuiti: quando vengono fruiti?

Le modalità di fruizione dei permessi retribuiti sono previste dal contratto collettivo. Il Ccnl Commercio, ad esempio, prevede che i permessi non fruiti entro l’anno di maturazione decadono e vengono monetizzati in denaro, oppure, possono essere fruiti in epoca successiva e comunque non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.

Generalmente, la fruizione di queste ore di assenza deve essere concordata con il datore di lavoro, tenendo conto sia delle esigenze aziendali che di quelle personali del dipendente.

Permessi retribuiti: possono essere monetizzati?

Il dipendente non può mai perdere il diritto ai permessi retribuiti. Se questi non vengono fruiti entro il termine massimo previsto dal Ccnl il datore di lavoro dovrà monetizzarli in denaro, erogando al dipendente una somma di denaro pari alla retribuzione che gli sarebbe spettata durante le ore di permesso non fruite.

La monetizzazione dei permessi retribuiti, in particolare, si rende necessaria quando il rapporto di lavoro cessa e il dipendente ha delle ore di rol o festività aggiuntive maturare e non godute. In questo caso, l’indennità sostitutiva dei permessi verrà erogata unitamente alle competenze di fine rapporto, direttamente in busta paga.

Permessi retribuiti: come verificare il saldo?

La maggior parte dei software per l’elaborazione delle paghe prevede che la busta paga contenga, in basso a sinistra, un riquadro nel quale è indicata la situazione delle ferie e dei permessi retribuiti. In particolare, in questa sezione il dipendente può controllare quante ore di permesso retribuito ha maturato, quante sono state fruite e qual è il saldo.



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