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Ztl display spento o non funzionante

10 Maggio 2021
Ztl display spento o non funzionante

Come contestare la multa Ztl se il divieto di passaggio nella zona a traffico limitato non si vede o è equivoco. 

Come ci si deve comportare quando il display Ztl è spento o non funzionante? Chi passa attraverso il varco rischia la multa? E come si deve difendere da un’eventuale contravvenzione chi, nella pur legittima buona fede, è comunque transitato non intravedendo alcun apparente divieto? Alcuni chiarimenti sono stati forniti dal Giudice di Pace di Roma con una recente sentenza [1].

Secondo la pronuncia in commento, va annullata la sanzione amministrativa per accesso abusivo alla Ztl se il pannello segnaletico che indica l’attivazione o meno del varco non funziona. Tuttavia, ciò vale solo se non è collocata, nelle vicinanze, la segnaletica verticale con l’apposito divieto: ad essa, infatti, va sempre dato un valore prevalente rispetto al display luminoso. 

Approfondiamo il discorso per capire come comportarsi dinanzi a un display Ztl spento o non funzionante.

Si può multare chi è in buona fede?

L’articolo 3, comma 2, della legge n. 689/1981 stabilisce la nullità della multa per chi è in buona fede, cioè quando l’errore nel compiere la violazione non è imputabile a sua colpa. È il caso di chi, ad esempio, non è in grado di vedere un cartello stradale perché oscurato dalla vegetazione, spostato dal vento oppure oscurato dalle scritte dei vandali. 

L’ignoranza sulla legge, però, non è mai giustificabile. Ad esempio, il fatto di essere residenti in un’altra città e di non conoscere i sensi vietati e le Ztl di un altro Comune non è sufficiente ad evitare la multa. Pertanto, chi transita per le zone a traffico limitato può ricorrere contro l’eventuale multa solo se la mancata conoscenza del divieto non è dipesa da lui, ma da un’omessa o non corretta comunicazione da parte dell’amministrazione.

Display Ztl spento

Se il display con la dicitura Ztl è spento, il conducente non è per ciò solo autorizzato a transitare se vi è il tradizionale cartello stradale, la segnaletica cioè fissa ai margini della strada. Questa infatti ha sempre funzione prevalente rispetto agli altri avvisi (come quelli riportati sull’asfalto o sui display luminosi).

In assenza del cartello stradale, o qualora questo non sia visibile (magari perché collocato presso un altro “varco” delle Ztl) è legittimo transitare senza timore di essere multati. Qualora dovesse intervenire una contravvenzione, la stessa è da ritenersi nulla e, pertanto, impugnabile entro 30 giorni innanzi al giudice di pace o entro 60 davanti al Prefetto.

Attenzione: spetta al Comune dover dimostrare la presenza della segnaletica verticale.

Display Ztl non funzionante

Identica è la soluzione nel caso in cui il display Ztl sia non funzionante, poco visibile o equivoco (si pensi al caso in cui riporti un messaggio generico come, ad esempio, una serie di asterischi ***). Anche in questi casi, la multa è illegittima a patto che non vi sia una segnaletica verticale nelle vicinanze, la cui presenza deve comunque essere dimostrata dall’amministrazione comunale.

Nel caso deciso dal giudice di Pace di Roma, il ricorrente aveva dedotto il malfunzionamento del pannello di accesso alla Ztl. In sostanza, non era visibile la nota dicitura “VARCO ATTIVO/VARCO NON ATTIVO“. Pertanto, l’automobilista maturava il convincimento di poter accedere alla zona a traffico limitato senza perciò commettere alcuna infrazione stradale. Invece, lo stesso riceveva una multa stradale.

Nel conseguente giudizio di impugnazione, il giudice rilevava la mancata dimostrazione dell’esistenza della segnaletica verticale, indicata dall’Amministrazione quale segnaletica principale. La prova circa l’esistenza della segnaletica principale, infatti, gravava esclusivamente sull’Amministrazione comunale.

In assenza di tale prova contraria, dunque, il giudice, riteneva doveroso applicare l’esimente della buona fede incolpevole ex art. 3, comma 2, l. n. 689/1981.


Se il pannello segnaletico che indica l’attivazione o meno del varco non funziona o è spento o il messaggio è equivoco la multa è nulla a patto che non sussista una segnaletica verticale stabile che specifica l’esistenza del divieto di transito.

note

[1] Gdp Roma sent. n. 21746/2020.


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2 Commenti

  1. Io non ho mai capito un tubo su questa questione del varco attivo o varco inattivo, poi figuriamoci se il display è addirittura spento. Un caos insomma. Intanto, per evitarmi le multe io non ci passo proprio perché non voglio rischiare

  2. Ma non si poteva dire semplicemente “Passa” e “Non passare”. Perché confondere i cittadini con questi giochi di parole? Me lo sono chiesto mille volte. Poi se uno ci ragiona capisce che l’intento è aumentare gli incassi delle multe. Altrimenti non si spiega. Sembra una barzelletta. Perché complicarsi la vita quando si possono usare termini talmente semplici per evitare di incartare la gente?! E poi uno rischia anche di beccarsi più multe se nel giro di poco tempo ripassa sempre dallo stesso varco. MI sembra assurdo tutto questo. Ma questa è la legge!

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