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App spia: sono legali?

26 Agosto 2021 | Autore:
App spia: sono legali?

Spy software: cosa sono e a cosa servono? È reato seguire o pedinare una persona? Cosa sono le intercettazioni e quando sono illecite?

Cos’hanno in comune un hacker, un datore di lavoro sospettoso e un partner particolarmente geloso? La voglia di spiare. Sembra l’inizio di una battuta di spirito, ma non è così. La moderna tecnologia permette di effettuare cose che un tempo erano impensabili; tra queste vi è anche la possibilità di intromettersi nella vita altrui captando conversazioni e immagini. Insomma, oggi non occorre James Bond per poter spiare qualcuno. Ciò perché, grazie a piccoli aggeggi o perfino a software immateriali, è possibile introdursi nei dispositivi altrui per rubarne i segreti. Le app spia sono legali?

In un certo senso, rispondere a questa domanda significa fornire una soluzione anche a un quesito analogo, e cioè: spiare una persona è reato? In effetti, le app spia non fanno altro che favorire coloro che, per scopi più o meno leciti, vogliono sapere dov’è una persona e cosa fa. Se è vero che tale obiettivo può essere legittimo (si pensi al genitore che vuole tenere sotto controllo il proprio figlio, magari perché indifeso e vittima di bullismo), il più delle volte si tratta di un’ingerenza illegittima nella vita altrui, fatta magari per scopi palesemente criminali: si pensi all’hacker che introduce un malware nel cellulare per poi ricattare il proprietario. Insomma, i motivi per ricorrere alle app spia sono molteplici, ma quasi tutti illeciti.

Vediamo se in Italia le app spia sono legali e quale utilizzo se ne può fare.

È legale spiare una persona?

Nell’ordinamento giuridico italiano non esiste una norma precisa che vieti di spiare un’altra persona. Ciò significa che appostamenti e pedinamenti vari, fatti per scoprire dove si reca e cosa fa un individuo, non sono comportamenti vietati, a meno che non sfocino nello stalking [1] e nella molestia in luogo pubblico [2].

Esistono tuttavia molte norme che vietano di violare la riservatezza altrui, come ad esempio quella che impedisce di aprire la corrispondenza di altri oppure di captare immagini o suoni. È da qui che bisogna cominciare per capire se le app spia sono legali.

App per spiare: sono legali?

Le app che si installano per spiare gli smartphone sono legali, nel senso che non esiste un divieto di vendita. Ciò significa che possono essere acquistate e/o scaricate da Internet.

Quanto appena detto non vuol dire che le app spia possono essere utilizzate indiscriminatamente da chiunque e per qualsiasi scopo. Restano infatti i divieti visti nel precedente paragrafo, cioè quelli di ascoltare le conversazioni altrui e di effettuare riprese senza il consenso del soggetto ritratto.

In altre parole, le app spia possono essere utilizzate solo se c’è il consenso del soggetto che si intende spiare. Può sembrare un controsenso ma è proprio così: è lecito installare un’applicazione di questo tipo solo se è d’accordo colui che utilizzerà il cellulare con il software per spiare.

Come diremo, l’unica eccezione riguarda le applicazioni che consentono di tracciare il posizionamento di una persona, magari tramite il gps del cellulare: in questo caso, non c’è una norma di legge che vieta di conoscere i movimenti di un altro soggetto, anche a sua insaputa.

In tutte le altre ipotesi, installare un’app per spiare una persona costituirebbe reato, nella misura in cui tale applicazione sia in grado di captare conversazioni o filmare immagini.

App spia: quando è reato?

Installare un’app spia sul cellulare altrui per intercettare telefonate, messaggi o eseguire riprese costituisce reato.

Dunque, commette reato il datore di lavoro che inserisce nei cellulari aziendali un’applicazione in grado di effettuare intercettazioni senza che i dipendenti ne sappiano nulla; lo stesso crimine commette il partner geloso che “ruba” le telefonate del compagno. Per non parlare degli hacker che introducono subdolamente malware e spyware negli smartphone altrui per poi ricattarli.

Il reato è quello di interferenze illecite nella vita privata, che punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni [3] chi, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata che si svolge nei luoghi di privata dimora della vittima.

In pratica, non possono installarsi spy software che fungono da microspia in grado di intercettare a sua totale insaputa un’altra persona.

È invece lecito registrare una telefonata se si è il destinatario o il mittente della stessa, ovvero registrare una conversazione che si svolge in presenza. In altre parole, è possibile registrare un dialogo che prevede la partecipazione di chi effettua la registrazione; è invece vietata ogni captazione da parte di individui non presenti.

App per spiare messaggi: sono legali?

Altrettanto illegali sono le app che servono a spiare i messaggi e le email ricevute, pur non effettuando alcuna intercettazione visiva o sonora. È cosa nota, infatti, che la Costituzione protegga la riservatezza di ogni tipo di corrispondenza, anche quella telematica.

Pertanto, chi installa un software in grado di visionare i messaggi privati altrui commette reato e, per la precisione, quello di accesso abusivo [4] o di violazione di corrispondenza [5].

App spia per pedinare: è legale?

Come anticipato, è legale seguire una persona mediante una microspia che, attraverso il segnale che emette, restituisca la posizione del veicolo in movimento. Infatti, pur avvalendosi di uno strumento tecnologico, si tratta pur sempre di un pedinamento, pertanto lecito nei limiti di cui abbiamo detto sopra.

Da tanto deriva che l’utilizzo del gps (o di qualsiasi altra app spia che svolga la stessa funzione) per rintracciare i movimenti di una persona è assimilabile al pedinamento e non costituisce una specifica violazione di legge.

Certo, sussiste comunque il rischio di incorrere nei reati di stalking oppure di molestie, se l’attività di controllo comincia a diventare eccessivamente invasiva e importuna.


note

[1] Art. 660 cod. pen.

[2] Art. 612-bis cod. pen.

[3] Art. 615-bis cod. pen.

[4] Art. 615-ter cod. pen.

[5] Art. 616 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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