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News Manipolazioni Isee dei falsi poveri: nuove banche dati interne

News Pubblicato il 6 aprile 2014

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> News Pubblicato il 6 aprile 2014

Nuovi controlli sui 40 milioni di conti correnti degli italiani per verificare la giacenza media e le somme intestate ai contribuenti.

La guerra è guerra: e il Fisco l’ha ormai giurata ai falsi poveri che manipolano l’Isee solo per ottenere indebite agevolazioni. Ebbene: non è passata una settimana da quando avevamo parlato del nuovo obbligo, per tutte le banche, di comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 20 aprile prossimo, i saldi e i movimenti degli italiani (leggi l’articolo “Il nuovo Isee prevede controlli in banca contro i falsi poveri”) che già si è passati a un “secondo” e più incisivo step.

Con un comunicato stampa ufficiale, l’Agenzia delle Entrate ha informato che il ministero del Lavoro e l’Agenzia stanno mettendo a punto nuove modalità di trasmissione e condivisione di dati e notizie finanziarie sui circa 40 milioni di conti correnti degli italiani. Insomma, non si era fatto neanche in tempo a completare la precedente comunicazione che già sono stati studiati e previsti nuovi controlli: controlli che hanno nel mirino la giacenza media, ossia l’importo mediamente presente nel corso dell’anno sul rapporto finanziario intestato al contribuente.

Ecco perché l’Agenzia ha voluto immediatamente sospendere (a data da destinarsi) tutte le comunicazioni che gli intermediari finanziari (banche & co.) stavano inviando all’archivio dei conti correnti, in ottemperanza ai precedenti programmi: e ciò proprio per procedere a quelle modifiche sostanziali rispetto all’attuale quadro delle informazioni da inviare all’archivio.

“Tenuto conto dell’esigenza – scrive l’Agenzia – di acquisire ulteriori informazioni utili all’attività di controllo al fine di uniformare e semplificare l’adempimento, con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia, di prossima emanazione, sarà fissato un nuovo ed unico termine per la trasmissione dei nuovi elementi, unitamente a quelli relativi ai saldi e movimenti 2013”. Si sta valutando, dunque, di includere nel report periodico ulteriori e più invadenti informazioni, utili ai fini della corretta identificazione dell’Isee.

Insomma, chi già era rimasto impressionato dai nuovi controlli bancari in atto per contrastare l’indebito accesso alle prestazioni sociali agevolate (leggi l’articolo “Il nuovo Isee prevede controlli in banca contro i falsi poveri”) troverà nelle recenti novità un vero e proprio sistema “da guerra”.

Alcuni di questi controlli, peraltro, saranno conseguenza dell’imminente approvazione del Fatca (Foreign Account Tax Compliance), la normativa frutto dell’Accordo Intergovernativo firmato lo scorso 10 gennaio 2014 che entrerà in vigore ufficialmente il 1° luglio 2014 e che è in attesa dell’emanazione, in Italia, della legge di ratifica e del decreto attuativo del ministero dell’Economia. In base al Facta, un’ampia categoria di operatori del mercato finanziario saranno tenuti all’identificazione della clientela Usa e alla comunicazione delle informazioni rilevanti all’agenzia delle Entrate.

Per permettere un rapido adeguamento al Fatca, inoltre, si prescriverà l’indicazione della residenza fiscale dei propri clienti. Questo non solo per evidenziare la presenza di eventuali cittadini statunitensi, ma anche per identificare gli altri soggetti stranieri residenti in altri Paesi che aderiranno agli accordi multilaterali.

E, in quest’ottica, potrebbe essere imposto anche un dettagliato resoconto informatico sulla tipologia dei clienti ovvero sull’appartenenza a una determinata categoria professionale o produttiva.

note

Autore immagine: 123rf.com


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