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Come segnalare un furto di energia elettrica

27 Agosto 2021 | Autore:
Come segnalare un furto di energia elettrica

Allaccio abusivo al contatore altrui: che tipo di reato è? Chi può fare denuncia? Cosa fare dopo aver sporto querela?

Il furto è senza dubbio il delitto più diffuso in assoluto. Quando si parla di criminali o di reati, la mente va subito ai ladri e a tutti i tipi di stratagemmi e sotterfugi impiegati per sottrarre illecitamente i beni altrui: borseggio, scippo, taccheggio, effrazione, violazione di domicilio, ecc. Tra questi metodi rientra anche la sottrazione illecita di energia elettrica. I più furbetti, per non pagare la luce, hanno escogitato diversi modi per allacciarsi abusivamente al contatore di altri, così da approfittare del contratto di energia stipulato da altre persone. Anche questo illecito costituisce un furto, per di più aggravato. Mettiamoci nei panni della vittima: come segnalare un furto di energia elettrica?

Il problema che si pone in questa particolare ipotesi è che la semplice denuncia alle autorità potrebbe non essere sufficiente a tutelare le ragioni della persona offesa, la quale si troverebbe comunque con una maxi bolletta da dover pagare. Ecco perché, dopo aver sporto querela, occorre effettuare una segnalazione direttamente alla società che si occupa del servizio elettrico. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme come segnalare un furto di energia elettrica.

Furto energia elettrica: come funziona?

Come spiegato nell’articolo “Furto di energia elettrica: cosa si rischia?“, esistono diversi metodi (tutti illeciti, ovviamente) per procurarsi l’energia elettrica a discapito di chi si avvale di un regolare contratto di fornitura.

Il furto di energia elettrica può realizzarsi in svariati modi:

  • mediante il classico allaccio abusivo ai cavi della rete, rubando così direttamente all’ente erogatore;
  • per mezzo di un collegamento al cavo di alimentazione di un altro utente;
  • rompendo il sigillo del distributore in modo da scavalcare il proprio contatore;
  • allacciandosi abusivamente a un’utenza distaccata;
  • manomettendo il contatore tramite una resistenza o un magnete (applicazione di una calamita sul contatore in modo da rallentare il conteggio del consumo);
  • tramite modifica del software in quelli più moderni.

Furto energia elettrica: com’è punito?

Come anticipato in apertura, il furto di energia elettrica costituisce un’ipotesi di furto aggravato, punito più severamente del furto semplice.

Nello specifico, l’alterazione del misuratore di potenza rientra tra le ipotesi di furto realizzato con mezzo fraudolento, cioè con l’inganno: pertanto, la pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da 927 a 1.500 euro [1].

Ma non solo: trattandosi di furto aggravato, il reato è procedibile d’ufficio. Ciò significa che chiunque può sporgere denuncia alla polizia, anche il tecnico che si è recato sul posto su segnalazione dell’utente che ha riscontrato qualche anomalia nella sua bolletta.

Cosa significa che chi manomette il contatore della luce utilizza un mezzo fraudolento? Vuol dire che il furto viene commesso attraverso una condotta subdola, volta ad ingannare la vittima.

Come ricordato, il furto di energia elettrica viene commesso generalmente mediante metodi molto ingegnosi, tesi appunto a raggiungere l’obiettivo illecito. Ecco perché si parla di mezzi fraudolenti, cioè ingannevoli.

Furto energia elettrica: come denunciare?

La persona vittima di furto di energia elettrica può sporgere denuncia presso qualsiasi presidio delle forze dell’ordine. Ci si potrà dunque recare indifferentemente dai carabinieri, dalla polizia, in questura, ecc.

Trattandosi, come detto nel precedente paragrafo, di reato procedibile d’ufficio, la denuncia può essere sporta davvero da chiunque. Ad esempio, se il contatore è esterno all’abitazione e la manomissione è visibile (ad esempio, si vede ad occhio nudo che il misuratore è stato forzato, oppure che è stato collegato ad un altro per rubarne l’energia), anche il semplice passante potrà recarsi presso le autorità competenti e sporgere denuncia.

A seguito della segnalazione, le forze dell’ordine apriranno le indagini e, probabilmente, si recheranno sul posto per verificare personalmente la manomissione del contatore o qualsiasi altra tecnica impiegata per consumare il furto di energia elettrica.

È possibile che venga coinvolta anche la società erogatrice del servizio affinché effettui tutti i controlli del caso, magari inviando un tecnico e collaborando con le forze dell’ordine per risalire all’autore del fatto. Proprio a tal proposito, occorre spendere solamente poche parole in merito alla segnalazione che è opportuno effettuare tempestivamente alla società che gestisce il servizio di energia elettrica.

Furto energia elettrica: come segnalarlo alla società?

Come anticipato in apertura, la denuncia/querela per il furto di energia elettrica subito è solo il primo passo da compiere. Il secondo è quello di contattare la società che si occupa di erogare/gestire il servizio elettrico affinché sospenda immediatamente l’addebito dei costi in fattura.

Chi subisce il furto di energia elettrica se ne sarà accorto molto probabilmente per via dei maggiori consumi presenti in bolletta, con conseguente maggior importo da pagare. A volte, si tratta di piccole cifre, altre volte di somme esorbitanti che indicano chiaramente che qualcosa non quadra. Ecco perché, subito dopo aver sporto denuncia presso le autorità, occorre immediatamente contattare la società che si occupa del servizio elettrico e segnalare il reato, magari trasmettendo (tramite email, raccomandata o fax) la copia della querela appena presentata.

Così facendo, si eviterà di essere costretti a pagare il consumo di altri, in attesa che il procedimento penale giunga al termine.

In pratica, la trasmissione della denuncia alla società che si occupa del servizio elettrico serve per bloccare ogni azione che quest’ultima, sulla base dei consumi registrati, potrebbe intraprendere contro la vittima dell’allaccio abusivo.


note

[1] Art. 625 cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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